Indy 500, Rosenqvist batte Malukas in volata
indianapolis23 millesimi hanno fatto la differenza tra vittoria e sconfitta nella 110ima 500 Miglia di Indianapolis, conquistata da Rosenqvist in volata su Malukas in un giro finale da cinema
Felix Rosenqvist ha vinto la 110ima 500 Miglia di Indianapolis grazie ad un ultimo giro capolavoro, battendo David Malukas nella volata finale per soli 23 millesimi, distacco talmente ridotto da diventare il più vicino di sempre nella 500 Miglia di Indianapolis. Gioia immensa per lo svedese e Meyer Shank Racing, mentre Malukas si è lasciato andare alle lacrime, consapevole dell’occasione persa, ma anche di aver fatto una gara comunque eccezionale.
Il racconto della gara
In realtà, fino all’incidente di Collet sembrava che la lotta per la vittoria fosse tra Rosenqvist e O’Ward, che hanno deciso di approfittare della caution provocata al giro 125 da Josef Newgarden, a muro per aver toccato il cordolo di curva quattro in ripartenza. Fermandosi a differenze degli altri, i due hanno diversificato la strategia rispetto a Malukas, Palou e McLaughlin, ma con l’anticipo della sosta sarebbe stato necessario un po’ di risparmio carburante per evitare il rabbocco negli ultimi giri. Riusciti nell’obiettivo, i due sono rimasti da soli al primo e secondo posto, con Malukas terzo a circa 15 secondi. Quando tutto sembrava in gioco solo e soltanto tra Rosenqvist e Malukas, ecco il botto di Collet. Bandiera rossa, gruppo ricompattato e ripartenza a cinque giri dalla fine. Nel restart, però, Schumacher è finito sullo sporco e toccando il muro ha costretto la direzione gara ad un’altra neutralizzazione, lasciando un solo giro a disposizione. Poco prima dell’incidente di Schumacher, Rosenqvist aveva perso il primo e secondo posto a favore di Armstrong e Malukas, scendendo in terza piazza.
La carica finale ha offerto gloria e successo a Rosenqvist
Lo svedese, però, ha avuto la meglio proprio nello sprint decisivo. Con un solo giro rimasto, Armstrong ha mancato il colpo e, raccolta la bandiera bianca, è stato sfilato da Malukas e affiancato dal compagno Rosenqvist nella prima sopraelevata. Mentre Malukas ha provato l’allungo, Rosenqvist e Armstrong hanno affrontato l’ultimo giro appaiati, in un ruota e ruota spettacolare. Sfruttando l’esterno, Rosenqvist ha tenuto duro in una posizione difficilissima, lanciandosi verso Malukas dopo l’ultima curva e strappando la vittoria al fotofinish. La carica finale ha così offerto gloria e successo a Rosenqvist, peraltro appena diventato padre, mentre Malukas dovrà mandare giù il boccone amaro della sconfitta. Terzo posto per Scott McLaughlin, passato su O’Ward nello sprint e davanti al messicano per appena 6 millesimi. Armstrong, quinto, ha vissuto un ultimo giro complicato, vedendo la vittoria sfumare dopo appena una curva nonostante la ripartenza da leader a soli 4 km dalla bandiera a scacchi.
Delusione profonda per Scott Dixon
Settimo il leader del campionato e poleman Alex Palou, che non è riuscito a fare il bis dopo la vittoria del 2025 nonostante si sia imposto al comando per 59 giri, più di qualsiasi altro pilota. Bloccato nel traffico delle ripartenze, lo spagnolo ha chiuso al settimo posto dietro ad un superlativo Rinus VeeKay, precedendo a sua volta Santino Ferrucci e Romain Grosjean. Top10 completata da Takuma Sato. Delusione profonda per Scott Dixon, la cui strategia non ha funzionato. Il neozelandese ha terminato la corsa al 15° posto, restando imbottigliato nella pancia del gruppo. Amarezza anche per Josef Newgarden, autore del già citato e insolito errore nella ripartenza del giro 125. Fuori gioco per un problema tecnico al 91° giro Will Power, nello stesso momento in cui anche Alexander Rossi ha riportato una noia poi rivelatasi critica. Non hanno visto il traguardo nemmeno Ed Carpenter, a muro al 27° giro, così come la McLaren di Ryan Hunter-Reay e Katherine Legge, fuori al 18° passaggio. Prossimo appuntamento per la IndyCar tra sette giorni con il Gran Premio di Detroit, in diretta su Sky Sport F1 domenica 31/05 alle ore 18:30.