Wec: a Cadillac la spettacolare 6 Ore di Monza, Ferrari #51 terza
wecBamber, Bourdais e Aitken hanno vinto l’ultima gara del Wec a Monza, salendo sul gradino più alto del podio con Cadillac e Jota. Alpine si ritira dal Wec con il secondo posto, mentre Ferrari è terza con la #51. Buemi, Hartley e Hirakawa campioni piloti, mentre in LMGT3 Porsche Manthey vince la corsa, ma i titoli vanno a Corvette e Tf Sport
La Cadillac Jota #38 ha vinto la 6 Ore di Monza, ultimo round del Mondiale Wec 2026, firmando il successo con Earl Bamber, Sébastien Bourdais e Jack Aitken, che hanno portato la V-Series.R alla seconda vittoria mondiale del marchio americano resistendo alla pressione dell'Alpine #36 di Jules Gounon e Victor Martins, seconda al traguardo con un ritardo di cinque secondi. Terza posizione per la Ferrari 499P #51 di Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi, salita sul podio grazie alla penalità inflitta all'Aston Martin #007, inizialmente transitata sotto la bandiera a scacchi in terza posizione.
Cadillac davanti sin dalle prime fasi, Ferrari in difficoltà
La corsa ha iniziato a delinearsi già nei primi giri, quando Daniel Juncadella ha tentato di sfruttare la partenza dalla prima fila per portare la Genesis #19 al comando e passare la Ferrari #50 partita dalla Pole. Il taglio della prima variante ha però comportato una penalità di cinque secondi, aprendo la strada a Jack Aitken, bravo comunque a prendere la leadership con la Cadillac #38 con un bel sorpasso alla Parabolica. Alle spalle della vettura americana si sono posizionate le due Ferrari ufficiali, con Miguel Molina sulla #50 e Antonio Giovinazzi sulla #51. Per le 499P di Maranello, tuttavia, la gara si è complicata rapidamente: sia la #50 sia la Ferrari privata #83 di Af Corse sono state sanzionate con 20 secondi per un'infrazione legata alla pressione degli pneumatici. Una situazione che ha compromesso le rispettive strategie, lasciando alla sola #51 la possibilità di rimanere nelle posizioni di vertice. Giovinazzi, insieme a Calado e Pier Guidi, ha continuato a lottare nel gruppo di testa, senza però riuscire a impensierire concretamente la Cadillac. Tra gli episodi principali il contatto tra la McLaren #58 e la Bmw #32, con la GT3 britannica lunga in frenata e successivamente costretta al ritiro. Anche la Genesis #19, dopo aver occupato la seconda posizione, ha dovuto abbandonare la corsa per un problema tecnico. Un'altra Safety Car è stata provocata dall'uscita di pista dell'Alpine #35 di Charles Milesi alla Parabolica Alboreto. Nel frattempo, la Ferrari #51 ha continuato a difendersi nella lotta per il podio, beneficiando anche delle difficoltà della Bmw #20 di Robin Frijns, protagonista di un errore all'Ascari che lo ha fatto scivolare nelle retrovie.
La Cadillac completa l'opera, Ferrari terza dopo la penalità Aston Martin
Nella seconda metà della gara la Cadillac #38 ha gestito con grande efficacia il margine accumulato, mantenendo il controllo della situazione anche durante il tentativo di rimonta dell'Alpine #36. Aitken, Bourdais e Bamber hanno messo il timbro su una prestazione solida, prestando particolare attenzione alla gestione del carburante nelle fasi conclusive. Per il trio si tratta della prima affermazione insieme nel Wec, mentre Cadillac festeggia il secondo successo nel Mondiale Endurance. Un risultato dal sapore particolare anche per Bourdais, che lascia la squadra con una vittoria, e per Bamber, tornato sul gradino più alto del podio nel Wec a distanza di nove anni dall'ultimo successo, ottenuto ad Austin nel 2017. Aitken, invece, ha lasciato il circuito subito dopo il proprio stint per raggiungere la famiglia in occasione della nascita del figlio. La battaglia più interessante nel finale ha riguardato il terzo gradino del podio. Tom Gamble, al volante dell'Aston Martin #007, è riuscito a superare Antonio Giovinazzi in curva 1, mantenendo poi la posizione fino all'arrivo. La gioia del team britannico è stata però interrotta dalla penalità di 20 secondi comminata per un'infrazione relativa alla pressione degli pneumatici. L'Aston Martin è così scivolata in quarta posizione, consegnando il podio alla Ferrari #51.
Contatto tra Cadillac e Peugeot nel finale
Gli ultimi giri hanno regalato anche momenti di grande tensione nel confronto tra Malthe Jakobsen, sulla Peugeot #94, e Alex Lynn, al volante della Cadillac #12. Dopo alcuni contatti nelle fasi precedenti, i due sono entrati nuovamente in collisione alla Roggia, con Lynn ad avere la peggio. Il britannico è stato costretto al ritiro, chiudendo nel peggiore dei modi la propria esperienza con Cadillac (vestirà McLaren nel 2027). Alle spalle dei primi cinque hanno terminato la Bmw #15 di Kevin Magnussen, Raffaele Marciello e Dries Vanthoor, la Ferrari #50 e la Af Corse #83 di Robert Kubica, Phil Hanson e Yifei Ye. A completare la zona punti la Bmw #20 e la Peugeot #93. Giornata decisamente più complicata per Toyota. Le due TR010 Hybrid hanno concluso fuori dalla top ten, con la #8 di Buemi, Hartley e Hirakawa undicesima e la #7 di Conway, Kobayashi e de Vries dodicesima. Un risultato che non ha comunque impedito alla formazione giapponese di festeggiare il titolo Piloti: Buemi e Hartley hanno firmato il loro quinto Mondiale Wec, mentre Hirakawa ha raggiunto il terzo. Per Mike Conway, inoltre, quella di Monza ha rappresentato l'ultima gara da professionista.
LMGT3, Manthey vince in volata: Tf Sport conquista il titolo
Grande spettacolo anche nella classe LMGT3, dove la Porsche 911 GT3 R #92 di Manthey ha conquistato la vittoria al termine di un confronto serratissimo con l'Aston Martin Vantage #23 di Heart of Racing. Yasser Shahin, Riccardo Pera e Richard Lietz hanno tagliato il traguardo con appena 270 millesimi di vantaggio sull'equipaggio formato da Gray Newell, Jonny Adam ed Eduardo Barrichello. La Porsche ha saputo gestire anche una penalità scontata nelle prime fasi della corsa, mentre l'Aston Martin ha costruito la propria rimonta soprattutto nell'ultimo stint, sfruttando una maggiore disponibilità energetica e mettendo una toppa al fuori pista di inizio gara, quando la #23 è stata tamponata dalla Mercedes #79. Barrichello ha tentato fino all'ultimo di trovare il varco per superare Lietz, ma il pilota austriaco ha difeso la posizione con successo, regalando a Manthey la seconda vittoria consecutiva. Il risultato non è stato sufficiente per cambiare gli equilibri in campionato. La Corvette #33 di Tf Sport, terza al traguardo con Ben Keating, Jonny Edgar e Nicky Catsburg, ha infatti conquistato il titolo riservato ai team e quello Piloti. Jonny Edgar si è laureato così campione LMGT3 insieme ai propri compagni di equipaggio.
L'ordine d'arrivo completo