LA FOTOGALLERY. La domenica di sosta ai Championships è l'occasione per sbirciare all'interno dell'AELTC e scoprire angoli nascosti, riti e must: Pimm's e fragole, le scarpe vietate sul centrale, la caccia al "towel", giocatori in coda e una targa storica
L'ingresso principale al Centre Court di Wimbledon, con la citazione di "If" di Kipling. Da qui i campionissimi accedono al campo e i vincitori del torneo si affacciano per mostrare il trofeo al pubblico -
"Non puoi dire sul serio". A Wimbledon succede anche questo
Un bicchiere di Pimm's, il cocktail tipico dei Championships, a base di champagne e frutta. Insieme alle fragole con crema è il vero must di ogni spettatore -
Wimbledon, che fatica! Com'è dura essere un raccattapalle
Il pubblico con biglietti per i "grounds", i campi secondari, assiste dalla Henman Hill ai match in corso sui campi principali che vengono trasmessi su un maxi schermo -
Wimbledon, that's party! Sfilano le regine del tennis
Il match del vostro giocatore preferito si gioca sul campo 14? Ecco come arrivarci. Attenzione, perché quando il Centre Court si svuota andare da una parte all'altra dell'All England Club diventa impresa ardua... -
"Non puoi dire sul serio". A Wimbledon succede anche questo
Curata per mesi, "pettinata" a 8 millimetri, protetta dalle intemperie: è la celebre erba dei campi di Wimbledon. E che sia il Centrale o il Campo 11 non cambia: le condizioni sono perfette ovunque -
Wimbledon, che fatica! Com'è dura essere un raccattapalle
L'avviso all'ingresso della Clubhouse del campo centrale è perentorio: con le scarpette sporche non si entra! -
Wimbledon, that's party! Sfilano le regine del tennis
Sognando il Centrale. Sui campi laterali si possono vedere anche più partite in contemporanea e aspettare il proprio tennista preferito a fine match per una foto o un autografo. L'argentino Monaco è tra i più disponibili anche per una chicchierata -
"Non puoi dire sul serio". A Wimbledon succede anche questo
"Towel please!" è l'urlo che si alza un secondo dopo ogni match point, e poco importa se a lanciarlo è il vincitore o lo sconfitto: il cimelio è di quelli ambitissimi (e infatti molti giocatori se lo tengono per amici e parenti) -
Wimbledon, che fatica! Com'è dura essere un raccattapalle
Nastassja Burnett in fila al campo 12 per assistere al match di Fognini. Non è raro incontrare giocatori intenti ad assistere ai match di qualche collega -
Wimbledon, that's party! Sfilano le regine del tennis
La rumena Simona Halep si congratula con un giovane fan. Sparsi per il torneo vi sono diversi punti dove, 2 o 3 volte al giorno, qualche tennista passa a firmare autografi, scattare foto e palleggiare con i fan -
"Non puoi dire sul serio". A Wimbledon succede anche questo
Qualche inconveniente tecnico durante il match tra Paire e Robert: un servizio sul nastro del francese di Montargis fa saltare il supporto dell rete e fermare il match per qualche minuto -
Wimbledon, che fatica! Com'è dura essere un raccattapalle
La targa che ricorda il match più lungo della storia, quello tra Isner e Mahut del 2010 giocato sul campo 18, durato oltre 11 ore e spalmato su tre giornate -
Wimbledon, that's party! Sfilano le regine del tennis
Uno dei tanti ristoranti sparsi per il sito del torneo: se quello sulla terrazza del centrale non è per tutti, in molti altri ci si può rilassare e pranzare vista campi -
"Non puoi dire sul serio". A Wimbledon succede anche questo
L'ordine di gioco di giornata è esposto un po' ovunque e viene aggiornato con i risultati via via che i match si concludono
Wimbledon, che fatica! Com'è dura essere un raccattapalle
Una macchia bianca che si fa largo verso i campi non può che essere un "competitor". Il dress code impone il colore bianco per l'abbigliamento ufficiale (del quale non fa parte l'underwear. Serena ne approfitta per dare un tocco di colore al completo) -
Wimbledon contro Federer: inadatte le scarpe arancioni
La prima settimana ha visto cadere diverse teste di serie. Maria Sharapova ha provato a portare fortuna al suo boyfriend Dimitrov, senza però ottenere risultato... -
Wimbledon, la caduta degli dei: fuori Federer e Sharapova
Il personaggio del torneo è stato Dustin Brown: rasta impossibili da non notare, profilo twitter sulla maglietta, tuffi spettacolari sull'erba -
Dustin Brown, il rasta che usa l'erba per twittare
Prima di lasciare l'All England Club è d'obbligo una visita allo shop del torneo. Poco fuori, poi, si trovano negozi non ufficiali come questo antiquario... -
"Non puoi dire sul serio". A Wimbledon succede anche questo