US Open, Berrettini sale al n° 13 del mondo e sogna le ATP Finals

Tennis

Claudio Barbieri

Continua il 2019 da sogno di Matteo Berrettini: dopo i due titoli già conquistati, con la semifinale a New York è virtualmente 13° nel ranking e 9° nella Race to London, la corsa verso le ATP Finals di novembre. Un sogno che potrebbe diventare realtà a fine anno. Berrettini-Nadal in diretta venerdì notte su Eurosport (canali Sky 210 e 211)

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"Non è finita, penso già al prossimo match". Parola di Matteo Berrettini, che non si accontenta di aver riscritto una pagina importante dello sport italiano, diventando il 2° giocatore a qualificarsi per una semifinale agli US Open 42 anni dopo Corrado Barazzutti, il primo in assoluto a farlo sul cemento. Il romano vuole di più e dovrà cercare di ottenerlo contro Rafa Nadal, 18 Slam in carriera, 33 semifinali nei Major, 3 titoli a Flushing Meadows. Un'altra 'mission impossible' dopo quella del Centrale di Wimbledon, dove due mesi fa Sua Maestà Federer interruppe agli ottavi la corsa di Matteo al Championship. A 23 anni, l'azzurro vanta già gli ottavi in 3 Slam diversi (nel 2018 il Roland Garros), con la ciliegina di questa impresa newyorkese. Grazie ai punti raccolti con l'accesso in semifinale, Berrettini ha migliorato e di molto il suo best ranking (20), toccando la 13^ piazza virtuale con 2245 punti, ad appena 10 lunghezze da Gael Monfils. In caso di qualificazione in finale, l'azzurro entrerebbe addirittura in Top 10 (9°), mentre se dovesse alzare la Coppa domenica notte salirebbe fino alla 7^ posizione. Il tutto senza contare il risultato di Grigor Dimitrov, unico semifinalista che potrebbe insidiarlo: in ogni caso, da lunedì, sarà sicuramente nella Top 15. 

Dove vedere la semifinale con Nadal

Venerdì 6 settembre 2019 non prima delle 23.30 il match di semifinale del tabellone maschile degli US Open 2019, Berrettini-Nadal, sarà trasmesso in tv su Eurosport 1, canale 210 di Sky. Berrettini-Nadal sarà disponibile in Live-Streaming anche su SkyGo, disponibile dunque su smart tv e su tutti i device mobile. Sul sito skysport.it e sull'app di Sky Sport si potrà seguire la diretta testuale della partita e il risultato in tempo reale grazie al nostro liveblog

Berrettini sogna le ATP Finals

La semifinale di New York, aggiunta a una stagione comunque fantastica (2 titoli e una finale), permette a Berrettini di volare anche nella 'Race to London', la classifica del 2019 che qualifica i primi 8 tennisti alle ATP Finals, in programma alla O2 Arena dal 10 al 17 novembre a Londra (dove vanno anche due riserve). Il romano, che era 17° e virtualmente fuori dai giochi, è ora risalito in 9^ posizione, ad appena 20 punti da Kei Nishikori. Il calendario da qui a Londra è ovviamente da confermare, ma gli appuntamenti clou sono i Masters 1000 di Shanghai e Bercy (esclusiva Sky), i 500 di Pechino (Sky) e San Pietroburgo, fino ad arrivare al grande appuntamento delle Finals (esclusiva Sky), per cui hanno già staccato il pass Djokovic, Nadal, Federer e Medvedev. Senza dimenticare l'appuntamento con l'Italia nella nuova Coppa Davis, in programma a Madrid a fine novembre, sempre sul cemento. Una superficie che comincia ad andare a genio anche agli azzurri.

La Race to London aggiornata

1 Nadal 7585 punti
2 Djokovic 7265
3 Federer 5510
4 Medvedev 4325
5 Thiem 3845
6 Tsitsipas 3160
7 Bautista Agut 2350
8 Nishikori 2180
9 Berrettini 2160
10 Goffin 2080

Il 2019 d'oro di Matteo Berrettini

La semifinale a New York è la ciliegina sulla torta di un 2019 indimenticabile. In questo anno Berrettini ha già vinto già due titoli - Budapest, sulla terra, superando Krajinovic, e Stoccarda, sull’erba, battendo Auger-Aliassime - e ha raggiunto un’altra finale (Monaco di Baviera, stoppato da Garin) e due semifinali (a Sofia e ad Halle). Il 24 giugno scorso ha firmato il best ranking, numero 20, prima di giocare un ottavo di finale da sogno sul Centrale di Wimbledon, perso con Roger Federer. A rovinare un po’ questo quadro perfetto l’infortunio alla caviglia destra (distorsione) che gli ha prima impedito di difendere il titolo a Gstaad a fine e luglio e poi lo ha costretto a saltare anche il Masters 1000 di Montreal. Guaio ampiamente dimenticato con la campagna newyorkese, fin qui perfetta.   

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