Mourinho alla Roma, torna il "rumore dei nemici": le storiche rivalità. FOTO
Il ritorno di Mourinho in Serie A da nuovo allenatore della Roma rievoca, inevitabilmente, i trascorsi del tecnico portoghese all'Inter e, insieme alle grandi vittorie, le sue più celebri "liti" con i colleghi e non solo: dagli screzi con Conte, Ranieri e la Juventus, al celebre siparietto "dedicato" a Pietro Lo Monaco
IL RUMORE DEI NEMICI. Mourinho torna in Italia, alla Roma, e come per incanto il nastro si riavvolge con le "manette", la "prostituzione intelectuale", il "rumore dei nemici" e tutte le sue più provebiali stilettate lanciate nel suo bienno interista, che non risparmiò nessuno o quasi. E che, in realtà, anche dopo gli è sempre un po' ronzato nell'orecchio...
PORQUÉ... CI VUOLE ORECCHIO. Quello stesso "padiglione auricolare" che spalancò ai tifosi della Juventus nell'ultimo incontro con una squadra italiana, nei gironi di Champions del novembre 2018, da allenatore del Manchester United che ribalta e vince nel finale il match allo Stadium.
NON LO RIFAREI. "Sono stato insultato per 90 minuti - dirà Mourinho nel dopo partita - io sono venuto qui solo per fare il mio lavoro, niente di più… A fine partita ho fatto quel gesto, a freddo non lo rifarei, ma la gente mi ha insultato, ha insultato non solo me come interista, ma soprattutto la mia famiglia".
IL PROF BONUCCI. Mourinho è una furia, anche se all'andata aveva riservato delle parole al miele per Bonucci e Chiellini, autori di una prestazione sontuosa nella vittoria della Juventus all'Old Trafford. "Avremmo potuto ottenere un risultato diverso per come abbiamo giocato nel secondo tempo. Ma questo non è stato possibile soprattutto a causa di Mr. Bonucci e Mr. Chiellini. Loro potrebbero andare a insegnare all'Università di Harvard il ruolo di centrale difensivo. Sono fantastici, assolutamente fantastici".
Mourinho, le frasi famose dello "Special One"
Quella sera allo Stadium il tecnico ritrova anche il suo connazionale Cristiano Ronaldo, allenato al Real Madrid e con cui i rapporti sono spesso stati contrastanti...
MOU VS CR7. Alcuni particolari del rapporto tra i due portoghesi sono stati rivelati l'anno scorso da Luka Modric nella sua autobiografia. Uno, specialmente, accaduto in occasione di una gara di Coppa del Re della stagione 2012/2013. "Stavamo vincendo 2-0 - le parole del croato - Cristiano non ha inseguito il terzino avversario dopo una loro ripartenza e José si è infuriato con lui, hanno discusso a lungo sul campo. Tornando negli spogliatoi, nell'intervallo ho visto Ronaldo disperato, era sul punto di piangere".
ALTA TENSIONE. Il racconto di Modric prosegue: "Ha detto 'faccio del mio meglio e continua a criticarmi'. A quel punto Mourinho è entrato e ha iniziato a criticare il portoghese per il suo atteggiamento durante il gioco". Uno scontro acceso, "risolto dall'intervento dei compagni - le parole del centrocampista croato - che ha evitato che la situazione degenerasse".
IL GESTO DEL TRIPLETE AGLI JUVENTINI. Come ricordato, la Juventus aveva vinto la partita d'andata a Manchester (1-0, gol di Dybala) e Mourinho - insultato dai tifosi bianconeri - si era "sfogato" mimando il gesto del Triplete ai supporter piemontesi in trasferta all'Old Trafford.
Mourinho "mima" il Triplete ai tifosi della Juve. VIDEO
NON SONO INNAMORATI DI ME. "Interrogato" sul suo gesto, Mourinho ha spiegato che "ovviamente loro non sono innamorati di me, perché il momento più duro per loro è stato il nostro Triplete", parlando da interista (a "tradirlo" è quel nostro, senza mai citare l'Inter ndr). Con giocatori, staff tecnico e dirigenti bianconeri, invece, nessun problema, assicura Mou: "Tutti super educati, rispetto totale".
MOU-SARRI, SCINTILLE BLUES. Il 20 ottobre del 2018, 4 giorni prima della sfida d'andata con la Champions, Mourinho aveva incontrato il Chelsea di Maurizio Sarri: al gol dei Blues, il “second assistant coach” Marco Nanni deride il portoghese, esultandogli in faccia dopo il pari di Barkley. Una totale mancanza di rispetto che ha fatto infuriare lo Special One, tensione stemperata poi da Sarri e dalle pronte scuse (accettate) del suo braccio destro.
LA SAGA CONTE-MOURINHO. In precedenza, ancora ai tempi di United e Chelsea, una vera e propria "saga" con Mourinho e Antonio Conte protagonisti di frecciate e botta e risposta continui. Una "sfida" cominciata nel 2016 e chiusa con un abbraccio...
NON SI ESULTA COSI'. Tutto era iniziato con un Chelsea-United vinto da Conte per 4-0. Una partita senza storia, dominata dai Blues dal primo all'ultimo minuto e condita dalle esultanze di Conte, che più volte aveva incitato il pubblico, di cui il portoghese era stato l'idolo incontrastato e che a fine gara si era poi avvicinato a all'attuale tecnico dell'Inter per "sgridarlo", senza dargli modo di replicare: "Non si esulta così sul 4-0, puoi farlo sull'1-0, altrimenti è un'umiliazione per noi".
Conte: "È un problema tra me e Mou, non dimenticherò". VIDEO
NON PERDERO' I CAPELLI PER CONTE. Da quel momento in avanti, è stato un crescendo. "Due anni fa il Chelsea è finito decimo dopo aver vinto la Premier League e non può succedere di nuovo. Gli allenatori delle due precedenti squadre Campioni d'Inghilterra, Chelsea e Leicester, sono stati esonerati l'anno successivo", dichiara Conte. "Non so, potrei rispondere in molti modi, ma non ho intenzione di perdere i miei capelli parlando di Antonio Conte", la replica di Mourinho.
Conte: "Mourinho mi disprezza? La cosa è reciproca". VIDEO
"GIOCATE A CALCIO!". Ancora tanta tensione tra i due allenatori in FA CUP nel marzo del 2017, con i Blues che vanno in semifinale grazie al gol di Kanté. Mourinho è imbufalito per il rosso a Herrera, Conte perché ritiene eccessiva la veemenza degli interventi dei giocatori del Manchester United ("Giocate a calcio!", urla l'allenatore italiano). Alla fine il quarto uomo è costretto a intervenire per separarli.
Conte-Mourinho, che scintille! VIDEO
"MOURINHO PICCOLO UOMO". La telenovela continua: "Quando una persona offende e insulta è una persona piccola, un piccolo uomo - attacca ancora Conte - lui è un piccolo uomo, lo conosciamo bene anche per il passato ed è sempre lo stesso. United-Chelsea sarà l'occasione per chiarire da soli in una stanza". E il chiarimento ci sarà, pacifico, naturalmente.
Conte all'attacco: "Mourinho è un piccolo uomo". VIDEO
MOU-ZLATAN, THAT'S AMORE. Come molto pacifico è realmente il rapporto tra Mourinho e Zlatan Ibrahimovic, che il portoghese ha avuto all'Inter nella sua prima stagione a Milano e poi al Manchester, e che nella prossima stagione ritroverà da avversario al Milan. Proprio lui, Ibra, che nella sua autobiografia arrivò a scrivere: "Per Mourinho avrei ucciso".
ORECCHIO DA MERCANTE. Nella prima annata nerazzurra di Mourinho lo svedese fu determinante per la conquista dello scudetto. Ma non si "fidò", accecato dal sogno di vincere una Champions "sicura" con il Barcellona. Così si trovò "dalla parte sbagliata della barricata", come gli sussurrò in un orecchio il suo vecchio comandante nella semifinale del Camp Nou. Finché Ibra non scaricherà tutta la sua frustrazione sul "filosofo" Pep Guardiola: "Te la fai addosso davanti a Mourinho. Sei un uomo senza attributi...".
GOOD MORNING. In quegli anni uno dei bersagli "preferiti" di Mourinho era Claudio Ranieri, prima da ex tecnico del Chelsea e poi da allenatore di Roma e Juventus. "Dopo 5 anni in Inghilterra sapeva solo dire 'good morning' e 'good afternoon' - il "cattivissimo" José - a quasi 60 anni ha vinto solo una coppetta non ha mai vinto trofei importanti. Ha bisogno di cambiare mentalità, ma è troppo vecchio per farlo". Smentito, clamorosamente.
PEACE AND LOVE. Oggi, tra i due c'è dell'affetto. "Quando arrivai all'Inter - spiegò l'attuale tecnico della Sampdoria - mi chiamò per complimentarsi. Da allora è nato un bel rapporto. Io conosco José e lui conosce Claudio".
ZERO TITULI. Il 3 marzo del 2009 José ne ebbe per tutti, compreso Luciano Spalletti, allora tecnico giallorosso. "A me non piace la prostituzione intellettuale, ma l'onestà intellettuale. Mi sembra che negli ultimi giorni ci sia una grandissima manipolazione intellettuale. Non si è parlato della Roma che ha grandissimi giocatori, ma che finirà la stagione con zero titoli. Non si è parlato del Milan che ha 11 punti meno di noi e chiuderà la stagione con zero titoli. Non si è parlato della Juve che ha conquistato tanti punti con errori arbitrali".
MONACO DI TIBETE. In quella Serie A c'era anche il Catania, capace di battere l'Inter - che poi vincerà il Triplete - per 3-1 al Massimino. Direttore generale dei rossazzurri era Pietro Lo Monaco, "vittima" di uno degli attacchi più famosi del portoghese, in risposta alle non tenerissime parole del dirigente ("Mourinho è da prendere a bastonate sui denti"). "Io conosco il monaco del Tibet, il Principato di Monaco, il Bayern Monaco, il Gran Prix di Monaco. Non ne conosco altri. Se questo Lo Monaco vuole essere conosciuto per parlare di me, mi deve pagare tanto".
Mourinho risponde a Lo Monaco. VIDEO
MOU VS SINISA. Anche in questo caso ci sarà un chiarimento. Ma nel 2008 Mou e Mihajlovic - anche allora tecnico del Bologna - non se le mandarono a dire. Il portoghese replicò al serbo, che aveva espresso giudizi sulla gestione del gruppo nerazzurro: "Sembra sia ancora qui, ma il vice è Baresi. Sinisa sputò a Viera e gli fu data un'altra chance. Figuriamoci se io non la concedo ad Adriano". Controreplica: "Con Mourinho non posso parlare di calcio perché non ha mai giocato e non può capire".
MANCITY. Tanti anche i confronti verbali tra Mourinho e Roberto Mancini, oggi ct della Nazionale, con cui il rapporto nel tempo tornerà sereno. "È incredibile che una squadra con i campioni del City - disse il lusitano - non si qualifichi per gli ottavi. Ammiro la pazienza di un club che supporta un allenatore sino alla fine del suo contratto...".
ZEMAN E GOOGLE. Nel 2009, quando Zeman allenava il Lecce, botta e risposta con il portoghese. "Mourinho è un grandissimo comunicatore che nasconde bene la propria mediocrità come allenatore". La replica di Mou? "Non lo conosco, lo cercherò su Google".
IL ROMANZO BALO-MOU. "Potrei scrivere un libro di 200 pagine su Balotelli". Se il Monza riuscirà nell'impresa di essere promosso in Serie A, le strade tra José Mourinho e SuperMario Balotelli potrebbero incrociarsi nuovamente... e sai che storia!
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