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Chivu: "Nel derby la classifica non conta, io allenare nel nuovo stadio? Sarà dura…"

appiano gentile

L'allenatore dell'Inter: "Se è tanto che non vinciamo vuol dire che dobbiamo farci delle domande, ma un derby può anche non essere decisivo, lo insegna l'anno scorso. Cosa ci manca? Vorrei a volte una squadra più 'provinciale'. Stadio? Capisco chi è legato al Meazza, ma ben vengano le novità". Il derby è live sabato sera su Sky Sport Uno, Sky Sport Calcio, Sky Sport 4K e in streaming su NOW

MILAN, LA CONFERENZA DI AMORIM

Termina qui la conferenza di Chivu.

Perché l'Inter ha fatto male col Venezia?

"Sono stato calciatore in un'Inter che doveva vincere ogni partita. Certo, se poi parliamo di energie, è chiaro che a ribaltare le partite ne spendi anche di più. O come ne abbiamo spese tante contro lo Shakhtar a vincere in dieci. Quella che abbiamo sbagliato per davvero è quella col Brugge. Cosa non è andato a Venezia? Difficile rispondere alla domanda, ci sono anche tante cose che giustamente restano tra di noi nello spogliatoio, i miei giocatori sono già consapevoli di quello che non va e di quello che devono aggiungere. Pure loro sono umani, pure loro non possono essere sempre al 100%, ma mentalmente danno sempre il massimo. E non si può fare sempre il bello, a volte col bello non vai da nessuna parte".

State ancora cercando la vostra identità, soprattutto quando giocate contro squadre col blocco basso?

"Se finisce 5-3 il problema sono i 3 gol subiti. Se finisce 2-0 non va bene perché non ne hai fatti 5… Il problema dell'Inter, che non è un problema, è trovare delle motivazioni in più nell'esaltare ancora di più il nostro gioco. Che non è facile. Bisogna trovare anche un po' di 'provincialità' senza palla, quella fame, quella voglia di rimboccarsi ancor di più le maniche; senza pensare che abbiamo singoli dalle grandi qualità. Ad esempio, guardate la cattiveria nei duelli, ma anche nelle pressioni e negli scivolamenti del Venezia di Nicola; mi hanno impressionato".

Di solito nel calcio vince chi segna il primo gol, voi siete all'opposto. Ma quanto conterà domani fare o prendere il primo gol?

"Ho avuto allenatori che partivano dal presupposto di non voler mai subire gol, io non sono quel tipo di allenatore. Chiedo equilibrio e maturità, di capire i momenti. Mi arrabbio se qualcuno specula, o se si dimentica i principi della squadra, sulle pressioni, sulla corsa, sugli scatti… Anche perché al trotto non vai da nessuna parte. 0-0 è un bel risultato? Se vinci 1-0 sei contento o no? Nell'Inter si cerca sempre il difetto…"

In porta gioca Martinez?

"Vedremo domani…"

Come sta Carlos Augusto? Le piace le risposte che sta dando da 'braccetto' dietro con Bastoni?

"Non cerco risposte, sono condizionato dagli infortuni e cerco soluzioni. E le giuste rotazioni. Altrimenti dovrebbe giocare qualche ragazzo, ma sono partite troppo importanti per lanciarli".

Sette derby senza vittoria è una striscia simile agli insuccessi di Champions… Può pesare questa pressione come è pesata contro lo Shakhtar?

"Contro lo Shakhtar si è fatta sentire, siamo riusciti a vincere ma spendendo tanto. Questa squadra ha raggiunto una certa maturità, ma speculare può condizionarti; siamo consapevoli che il derby è una partita che ci obbliga ad aggiungere qualcosa in più. Il derby ti costringe a fare più cose e a farle bene".

Ha visto il progetto del nuovo stadio? Pensa di allenare lì l'Inter?

"È una domanda trabocchetto, so che c'è gente che sostiene il Meazza, e lo sono anche io, ma sono anche pro novità, ci sono cose fondamentali legate a incassi e all'avere uno stadio di proprietà. Nel mondo del calcio ormai non si può sopravvivere senza soldi. Ben vengano le cose nuove, anche se pure io sono un po' malinconico. Il nuovo fa un po' paura, ma quanto ti abitui ti dà tante soddisfazioni. Io allenare lì nel 2031? Non dico nulla… Allenare l'Inter è dura: qui i giudizi diventano sentenze, sarà difficile farmi resistere così tanto. Magari se cambia la cultura sportiva… E magari ci arriverò con meno capelli bianchi e senza finire all'ospedale…"

State sentendo il ciclo di 9 partite in un mese? Magari domani giocherete col baricentro più basso?

"Dovrei chiederlo io a voi… Le pressioni che stiamo facendo penso siano interpretate male, noi non andiamo a uomo, andiamo sui riferimenti. Nelle ultime partite siamo stati più organizzati, non siamo andati su sempre, abbiamo aspettato i momenti giusti. Serve sempre trovare l'equilibrio giusto".

Chi è favorito? Forse chi gioca con meno pressioni?

"Non ci sono favoriti. La pressione c'è per tutti, sappiamo cosa voglia dire vincere o perdere un derby, ma non bisogna caricarsi di cose che ti portano via energie".

Si aspetta una squadra più agonisticamente sul pezzo? A Venezia non le era piaciuto l'approccio…

"Intanto diciamo che è solo la 10^ giornata e che un derby può anche non essere decisivo, lo insegna l'anno scorso. È una partita che può dare tanto a chi vince e togliere molto a chi perde, ma ripeto, poi a volte incide meno nella stagione. In un campionato conta ogni partita".

Thuram sta giocando tanto…

"Però sta bene, non ha alcun deficit di energia. Ha leadership, in campo sposta le cose, è determinante. Sono queste le cose che ti danno sempre energia e l'avrà anche domani".

Dopo sette derby senza vincere c'è voglia di rivalsa?

"Guardiamola come una partita di campionato, senza guardare la classifica, senza accontentarci dei nostri recenti risultati, sia dell'anno scorso che di questo avvio di stagione. Dovremo essere la nostra miglior versione e basta. Se è tanto che non vinciamo vuol dire che dobbiamo farci delle domande. Non è una questione di mancanza di impegno, a volte sono anche episodi a decidere partite così. Ma dovremo fare sicuramente qualcosa in più". 

Che approccio si aspetta?

"Nasce tutto dall'equilibrio, da quello che hai nelle gambe e nella testa. E dall'avversario. Sappiamo la loro forza e il loro palleggio e come possono farci male. Hanno tecnica e velocità. Saremo pronti e lucidi".

State giocando tanto e anche vincendo tanto, come ci arriva la squadra al derby?

"Pronta, consapevole che è un derby, importante per tutti. Non conta la classifica, conta far di tutto per vincere".

Ecco Chivu, inizia la conferenza pre derby!

Milan-Inter domani su Sky!

Nella serata di Halloween il derby si gioca su Sky: diretta alle 20.45 su Sky Sport Uno, Sky Sport Calcio, Sky Sport 251, Sky Sport 4K e in streaming su NOW. Telecronaca di Stefano Borghi, commento Luca Marchegiani. Inviati Peppe Di Stefano, Andrea Paventi, Manuele Baiocchini e Matteo Barzaghi. Ampio pre e post-partita grazie agli studi e ai collegamenti con gli inviati sul campo e in città. Dalle 19.30 e dalle 22.45, anche su Sky Sport 24, c'è Sky Saturday Night con Giorgia Cenni, Paolo Condò, Alessandro Costacurta, Walter Zenga, Gianluca Di Marzio e Alessandro Florenzi (in collegamento da San Siro)

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