Guillermo Silva è nella storia
Non è solo il primo uruguaiano a vincere una tappa al Giro d'Italia, ma anche il primo a vincere la tappa di un grande Giro e il primo a indossare la Maglia Rosa!
Seconda tappa ricca di colpi di scena al Giro d'Italia. Succede tutto negli ultimi 30 km: ripresa la fuga di giornata, la pioggia causa una maxi-caduta dove hanno la peggio alcuni uomini della UAE Emirates, tra cui Adam Yates e Jay Vine. Quest'ultimo è costretto al ritiro. Sull'ultima salita Vingegaard scatta e gli rispondono solo Pellizzari e Van Eetvelt. Nel finale vengono raggiunti e si impone allo sprint Guillermo Silva dell'Astana, nuova maglia rosa
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Cosa cambia dopo la seconda tappa
Non solo Vine: anche Marc Soler è stato costretto al ritiro
Non è solo il primo uruguaiano a vincere una tappa al Giro d'Italia, ma anche il primo a vincere la tappa di un grande Giro e il primo a indossare la Maglia Rosa!
Vingegaard-Pellizzari-Van Eetvelt vengono ripresi, nello sprint finale l'Astana detta legge. Gli italiani si accontentano dei piazzamenti dalla terza alla sesta posizione
1) Guillermo Thomas Silva in 5:39:25
2) Florian Stork - S.T.
3) Giulio Ciccone - S.T.
4) Christian Scaroni - S.T.
5) Giulio Pellizzari - S.T.
6) Matteo Sobrero - S.T.
7) Andreas Leknessund - S.T.
8) Jan Christen - S.T.
9) Martin Tjotta - S.T.
10) Mathys Rondel - S.T.
Scaroni tira la volta, Guillermo Thomas Silva non si lascia sfuggire l'occasione per entrare nella storia
Beffato Ciccone, arrivato in terza posizione davanti a Scaroni e Pellizzari
Il corridore dell'Astana sorprende tutti in un finale ricco di colpi di scena
Uomini Astana davanti a tutti ora, ci prova Scaroni!
I quattro davanti temporeggiano troppo, vengono riacciuffati dagli inseguitori
Ultimi metri emozionantissimi, può succedere ancora di tutto
Da dietro arrivano gli altri
I tre di testa rischiano di essere ripresi dagli inseguitori
Da segnalare che il capitano della UAE Emirates, coinvolto nella maxi-caduta precedente, è a 9 minuti da Vingegaard e Pellizzari. Giro praticamente già compromesso
Il trio di testa ha 23 secondi su un drappello di inseguitori, la maglia rosa insegue a 1'24''. Di sicuro Paul Magnier non vestirà di rosa anche domani
Pellizzari dà cambi regolari a Vingegaard, resta invece più nascosto Van Eetvelt
C'è un trio in testa: Vingegaard, Pellizzari, Van Eetvelt. Quanti colpi di scena in questo finale di seconda tappa
L'italiano è l'unico a rimanere a contatto con il danese insieme al belga Van Eetvelt della Lotto-Intermarché
Ora il danese sembra poter fare il vuoto
Il danese vuole subito imprimere il suo marchio sul Giro!
La Uae Emirates perde il miglior scalatore dell'ultima Vuelta, quello destinato a essere il gregario più importante per Adam Yates
L'italiano scorta Vingegaard, c'è anche Pellizzari in marcatura sul grande favorito
Davide Piganzoli trascina il suo capitano davanti a tutti. Dopo un attimo di smarrimento, la Visma prova a dettare il ritmo
Rispondono Arensman e Ciccone
Tira l'Astana davanti a tutti
Il colombiano della Ineos guadagna i sei secondi di abbuono messi in palio, ora la salita
La squadra uscita peggio dall'incidente sembra essere la UAE Emirates: in molti sono caduti e la sensazione è che qualcuno sarà già costretto al ritiro
Alcuni corridori coinvolti nella caduta, come Corbin Strong ed Edoardo Zambanini, sono riusciti a ripartire
La tappa è rimasta neutralizzata solo per pochi minuti, ora a 16 km dal traguardo si lotta di nuovo per il successo di tappa e la maglia rosa
Si sono attivati i soccorsi. Alcuni corridori sembrano davvero in pessime condizioni, soprattutto quelli che hanno sbattuto sul guard-rail e sono stati sbalzati lì vicino
Ora il gruppo procede a velocità ridotta preceduto dall'ammiraglia di gara. Si attende una decisione finale della direzione sul finale di gara
Immagini davvero brutte: Adam Yates, nonostante si stesse rimettendo in sella per ripartire, era molto sanguinante sia sulle mani che sul volto
Alcuni corridori indicati tra i favoriti per la vittoria finale o almeno per il podio sono stati coinvolti in questa terribile caduta, da Adam Yates a Derek Gee
Bais, Zambanini, Van Gestel, Buitrago, Strong, Gee, Yates e Morgado tra gli altri. Alcuni sono stesi addirittura sotto il guard-rail molto doloranti a bordo-strada
Molti corridori coinvolti, evidentemente l'asfalto bagnato ha giocato brutti scherzi
Finisce l'avventura a 27 km dal traguardo. Ora viene il bello...
- La fuga di inizio tappa formata dai compagni di squadra Maestri e Sevilla ha ormai solo 30'' sul gruppo
- Quest'ultimo ha aumentato la velocità da un po' nonostante la pioggia fastidiosa. Dopo tanto lavoro della Visma, ora stanno tirando molto anche Ineos e UAE
Il vantaggio della fuga è sceso sotto il minuto quando mancano 32 km al traguardo e, di conseguenza. circa 17 all'inizio dell'ultima salita (preceduta dal km Red Bull)
A Maestri e Sevilla è rimasto solo 1'20'' da gestire
Sevilla e Maestri hanno ancora 1'45'' di vantaggio sul gruppo maglia rosa. Verosimilmente potrebbero essere raggiunti durante l'ultima ascesa, anche se Sevilla si prenderebbe volentieri tutti i GPM odierni per rafforzare la maglia azzurra
I prossimi step importanti della tappa, prima dell'arrivo, saranno il Km Red Bull e l'ultimo GPM di giornata, quello del Monastero di Lyaskovets a meno di 11 km dal traguardo
Si pedala sotto la pioggia in questa seconda tappa di Giro
Sevilla e Maestri hanno di nuovo più di due minuti di vantaggio sul gruppo. La Visma tira il gruppo con l'ausilio della Nsn Cycling Team
La Team Polti Visit Malta ogni anno è una delle squadre più attive durante il Giro d'Italia, soprattutto nelle tappe che rischierebbero di essere più monotone. Un loro uomo in fuga c'è sempre, oggi anche due. Gli unici due
Lo spagnolo della Polti ha conquistato i primi 4 gpm di quest'edizione del Giro d'Italia. L'ultimo a riuscirci era stato Giulio Ciccone nel 2019
Il meteo ora non dà tregua ai corridori, distanza del gruppo dai fuggitivi invariata a 1'45'' quando mancano 54,5 km al traguardo
Si fa più dura per Maestri e Sevilla sotto la pioggia: vantaggio sceso a 1'45'' per la coppia della Polti Visit Malta
Un fastidio in più per i corridori quando mancano 65 km al traguardo
Distanza di 2'20'' tra gruppo e battistrada
La Visma continua a fare l'andatura nel gruppo maglia rosa. Un segnale del fatto che probabilmente le squadre dei velocisti non considerano alla portata questa tappa. Ancora qualche goccia di pioggia disturba la carovana
Scollinati i primi due GPM, Maestri e Sevilla conservano circa 2'20'' sul gruppo. De Lie annaspa da solo a 3'20'' dalla coppia di testa
1) Diego Pablo Sevilla (Polti VisitMalta) - 9 punti
2) Mirco Maestri (Polti VisitMalta) - 4 punti
3) Tim Rex (Visma | Lease a Bike) - 2 punti
4) Ben Zwiehoff (Red Bull-Bora-Hansgrohe) - 1 punto
Lo spagnolo incamera altri punti per la maglia azzurra
C'è chi resta attardato su queste prime salite del Giro 2026. Come Arnaud De Lie: il velocista belga della Lotto-Intermarché ha già detto prima dell'inizio della corsa che si ritirerà dopo le prime 7 o 10 tappe
Il vantaggio del duo Maestri-Sevilla è sceso sotto i due minuti, comunque sufficiente per arrivare in solitaria sul prossimo GPM. Nel frattempo la pioggia risparmia i corridori dopo il Byala Pass
Si tratta di una salita di 9.1 km al 4.1% di pendenza media
Discesa in corso, subito dopo inizierà la seconda salita di giornata verso il Vratnik Pass
Anche il gruppo è transitato sul primo GPM di giornata:
1) Diego Pablo Sevilla (Polti VisitMalta) - 9 punti
2) Mirco Maestri (Polti VisitMalta) - 4 punti
3) Ryan Mullen (NSN) - 2 punti
4) Fran Miholjevic (Bahrain Victorious) - 1 punto
Come prevedibile, lo spagnolo precede il compagno di squadra Maestri per aumentare il suo bottino di punti nella classifica riservata ai migliori scalatori
Non si è ancora in Italia, ma l'atmosfera del Giro si sente anche in Bulgaria, Paese ospitante delle prime tre tappe di quest'edizione
Maestri e Sevilla mantengono 3'50'' di vantaggio su un gruppo trainato dalla Visma| Lease a Bike
Qualche goccia può ora complicare la vita ai corridori impegnati nella salita (e poi nella successiva discesa)
Primo sforzo di giornata verso il passo di Byala (7.7 km al 4.6% di pendenza media)
Il francese si prende il terzo posto a Sliven. Ecco i punti conquistati per la maglia ciclamino al traguardo volante:
1) Diego Pablo Sevilla (Polti VisitMalta) - 12 punti
2) Mirco Maestri (Polti VisitMalta) - 8 punti
3) Paul Magnier (Soudal Quick-Step) - 5 punti
4) Jonathan Milan (Lidl Trek) - 3 punti
5) Max Walscheid (Lidl Trek) - 1 punto
Nessuno sprint tra compagni di squadra, Maestri si accoda allo spagnolo che prende qualche buon punto per la maglia ciclamino
Si avvicina il traguardo volante di Sliven, possibile turning point di questa tappa. Dopo di questo, i primi due GPM della frazione potrebbero movimentare la situazione
L'account ufficiale del Giro d'Italia non crede nelle possibilità dei velocisti, ma scommette persino su uomini abituati a battagliare su salite più dure di quelle odierne, da Ciccone e Scaroni fino a Buitrago. Nessuno tra loro però punta alla classifica generale e l'obiettivo potrebbe essere proprio la ricerca di più successi di tappa possibili
Il clima nel gruppo sembra ancora abbastanza tranquillo. Effettuato il rifornimento, il distacco dai fuggitivi resta oscillante attorno ai 5 minuti quando mancano 138 km al traguardo
Per la prima volta dopo molto tempo il vantaggio dei due battistrada scende appena sotto i 5 minuti. Segno di un lieve cambio di ritmo nel gruppo?
Il vantaggio di Sevilla e Maestri continua a oscillare tra i 5 minuti e i 5'30''
- Byla Pass al km 116
- Vratnik Pass al km 134
- Lyaskovets Monastery Pass al km 211
Sono tutti di terza categoria e l'ultimo è collocato a poco più di 10 km dal traguardo
Mirco Maestri e Diego Pablo Sevilla, due compagni di squadra del Team Polti Visit Malta, sono in fuga dal km 0 e hanno ancora più di 5 minuti sul gruppo (5'10'' circa). Diego Sevilla ha conquistato la maglia azzurra del miglior scalatore nella prima tappa e vorrà per lo meno scollinare sui primi due GPM presenti nel percorso
La maglia rosa pedala tranquilla tra le campagne bulgare. La corsa ancora non si infiamma
La velocità media dei corridori in gara al momento è di 39,5 km/h
Maestri e Sevilla proseguono la fuga con i soliti 5'30'' di vantaggio
Il corridore belga è scomparso il 9 maggio di 15 anni fa, a seguito di una caduta durante la terza tappa di quel Giro d'Italia. Correva per la Leopard-Trek, una delle squadre antenate della Lidl-Trek
Maestri-Sevilla sempre in testa con 5'20'' sul gruppo maglia rosa
Nulla di grave però per il danese, grande favorito per la vittoria finale. Cambio bici e ripartenza immediata
Il percorso disseminato da qualche salita in più rispetto a ieri, soprattutto nella parte finale, potrebbe favorire eventuali attacchi, scongiurando così un'altra volata di gruppo. Gli strappi però non sono affatto così terribili e le squadre dei velocisti potrebbero lavorare per aumentare il ritmo e controllare eventuali azioni di disturbo
Uno sguardo ai territori bulgari che ospitano la seconda tappa del Giro
Corsa molto tranquilla nei primi 100 km, fino al momento in cui si arriverà al traguardo volante di Sliven. Il percorso da questo punto in poi si animerà, con due GPM ravvicinati. Probabilmente Sevilla punta a scollinare in testa su entrambi per rafforzare la sua maglia azzurra
Il vantaggio di Maestri e Sevilla si è stabilizzato tra i 5 e i 6 minuti. Al momento è esattamente a metà, 5'30'' circa
Circa 4 dividono i battistrada dal resto del gruppo
Ecco l'immediato scatto del duo della Polti dopo il via ufficiale della tappa: ora hanno poco più di 5' sul gruppo maglia rosa
Ritmo poco forsennato nel gruppo, Sevilla e Maestri stanno raggiungendo quasi i sei minuti di vantaggio
La coppia della Polti Visit Malta ha già accumulato un divario di circa 4'45''
Tutti i proprietari delle maglie prima del via alla tappa. Tre su quattro sarebbero di Paul Magnier, che indossa ovviamente quella rosa. Per questa ragione, quella ciclamino e quella bianca vengono portate da chi gli sta dietro in classifca, Tobias Lund Andersen (ciclamino) e Antonio Morgado (maglia bianca). In più c'è Diego Sevilla con la maglia blu
Diego Sevilla, della Polti Visit Malta, decide di scattare subito come ieri. Lo accompagna sempre un italiano, ma non Tarozzi: si tratta di Mirco Maestri, un suo compagno di squadra!
Perché Vingegaard porta lo smalto rosso a un'unghia? Per sensibilizzare sul tema degli abusi ai minori e favorire la causa dell'associazione Børns Vilkår, che si occupa del tema. In Danimarca, come dice Vingegaard nel video, un bambino sei soffre di abusi fisici e psicologici all'interno del contesto familiare
La passerella di Burgas è finita, ora si inizia a fare sul serio! Vedremo se ci saranno subito dei tentativi di fuga
15 anni fa, il 9 maggio 2011, veniva a mancare il corridore belga della Leopard-Trek a seguito di una caduta durante la terza tappa di quel Giro d'Italia. La Lidl-Trek continua a ricordarlo sempre: sul proprio pullman porta ancora il numero di Weylandt, il 108, e la sorella del corridore da anni lavora nel team come dirigente. Luca Guercilena, capo della Lidl-Trek, all'epoca era direttore sportivo della Leopard
Ecco, nel dettaglio, come si sviluppano i 221 km previsti oggi da Burgas a Veliko Tarnovo
Partenza neutralizzata in una Burgas colorata di rosa. Ora poco più di 8 km di passerella prima dell'inizio effettivo della tappa
Se Groves e Groenewegen non hanno riportato gravi conseguenze dalla caduta di ieri, purtroppo Matteo Moschetti della Pinarello Q36.5 è stato costretto al ritiro a causa di una commozione cerebrale riscontrata dagli esami medici. In questi casi, il protocollo UCI impone agli atleti di ritirarsi
Avrebbe voluto vestire la maglia rosa, ma non ce l'ha fatta. L'azzurro della Lidl-Trek però rilancia e si concentra già sulle prossime opportunità. Arriveranno già oggi? Bisognerà vedere se il percorso più ondulato nella seconda metà ispirerà qualche attacco da lontano, rendendo vani gli sforzi delle squadre dei velocisti
Nonostante il deludente quarto posto all'arrivo, il velocista italiano è riuscito comunque a dimostrare la potenza che è in grado di raggiungere nello sprint
L'altro velocista, oltre a Groves, uscito più malconcio dalla caduta finale di ieri è stato l'olandese della Unibet Rose Rockets. Dopo un approfondito controllo medico, si rimetterà in sella anche lui
Le parole a caldo dello sprinter francese dopo la vittoria di tappa, il suo primo successo al Giro d'Italia in carriera
Kaden Groves, uno degli uomini più attesi per le volate, è rimasto coinvolto nella caduta di ieri ma, stando a quanto dichiarato dalla sua squadra, l'Alpecin Premier Tech, dovrebbe essere oggi regolarmente al via nonostante alcune abrasioni
Quella di Magnier ieri è stata l'80^ vittoria di tappa di un corridore francese nella storia del Giro d'Italia
La Bulgaria ha regalato scorci suggestivi, impreziositi da un tocco di immancabile rosa
Lo spunto di Magnier nel dettaglio. Solo quarto Jonathan Milan, arrivato stanco nel finale dopo essere risalito da solo tra i primi senza l'aiuto dei compagni di squadra
La maxi-caduta durante l'ultimo km che ha privato la volata di ieri di alcuni possibili protagonisti
Una lunga fuga a due, una pericolosa caduta finale e il trionfo di Paul Magnier in volata
Tutte le squadre al via e i loro rappresentanti
Ecco come si sviluppa la 109^ edizione della corsa rosa, dalle tappe bulgare alle prossime in Italia fino alla passerella di Roma
*Tarozzi, Sevilla e Morgado si sono inseriti nella top 10 provvisoria grazie ai secondi di abbuono presi al Km Red Bull
Dall'ordine d'arrivo della prima tappa a tutte le graduatorie esistenti, quasi tutte dominate da Paul Magnier
Novità introdotta nel 2025 e confermata quest'anno, il Red Bull Km è un traguardo intermedio che, a differenza dei tradizionali traguardi volanti che garantiscono solo punti per la maglia ciclamino, offre secondi di abbuono validi per la classifica generale. In quest'edizione sono stati collocati più vicini agli arrivi di tappa per amplificarne l'incidenza. Chi transiterà per primo al Red Bull km guadagnerà 6 secondi. Ne andranno poi 4 al secondo e 2 al terzo
220 km condurranno a Veliko Tarnovo. In mezzo qualche salita più insidiosa, non solo accennate come nella prima frazione. Per l'esattezza si dovranno affrontare tre Gran Premi della Montagna di terza categoria collocati nella seconda metà del percorso: Byala Pass (7,7 km al 4,6% con picchi del 10%), Vratnik Pass (9,1 km al 4,4% con picchi dell'11%) e il Passo del Monastero di Lyaskovets (3,9 km al 6,8% con punte al 14%), quest'ultimo a poco più di 10 km dal traguardo. Un'ultima ascesa congeniale per eventuali attacchi ed evitare una nuova volata di gruppo. Per Magnier potrebbe essere difficile confermare la maglia rosa
Buongiorno a tutti. Seconda tappa del Giro d'Italia, in corso sempre in Bulgaria. Si va da Burgas, sede d'arrivo della prima frazione, a Veliko Tarnovo. Avviciniamoci allo start previsto per le 11.50
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