Il Triplete di Mads Pedersen
Dopo aver vinto la classifica a punti alla Vuelta (2022, 2025) e al Giro d'Italia (2025), il campione del mondo 2019 aggiunge il tassello che gli mancava
Uno straordinario Richard Carapaz conquista la tappa "Regina" della Grande Boucle numero 113. L'ecuadoriano entra subito nella fuga di giornata, blinda la maglia a pois conquistando tre GPM, Galibier compreso, e alla fine resiste agli attacchi di Kuss. L'americano prova a scappare, ma sbaglia due curve in discesa e rischia una brutta caduta. Pogacar festeggia il quinto Tour e fa il gregario per Del Toro, terzo e maglia bianca
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Emergenza incendi in Gironda e forze armate dislocate dal controllo della sicurezza in gara agli interventi nel dipartimento colpito: così l'organizzazione ha cambiato l'ultima tappa in programma domani a Parigi
L'americano, a circa 10 km dal traguardo, sembrava vicino alla vittoria di tappa. Carapaz non era lontano, ma il corridore della Visma sembrava più brillante. Invece, forse per l'esigenza di distanziare il più possibile la maglia a pois, ha impostato male due curve in discesa rischiando di cadere. Rischio altissimo nella seconda occasione, quando sarebbe forse finito in un burrone se non fosse stato per la presenza di reti protettive. Alla fine è riuscito sempre a ripartire, chiudendo terzo dietro Carapaz ed Evenepoel
A tutti gli effetti è stata la tappa "Regina" di questa Grande Boucle. Decisi i vincitori di ogni classifica: non solo la generale, ma anche quella a punti, degli scalatori e dei giovani
1) Richard Carapaz - 4h 59'39''
2) Remco Evenepoel +26''
3) Sepp Kuss - S.T.
4) Tadej Pogacar +1'05''
5) Isaac Del Toro - S.T.
6) Lenny Martinez +1'07''
7) Jai Hindley + 2'15''
8) Mattias Skjelmose +2'55''
9) Juan Ayuso - S.T.
10) Paul Seixas - S.T.
Il belga è sembrato stizzito sul traguardo. Forse si è reso conto che, se fosse partito prima, avrebbe potuto addirittura vincere la tappa
Il messicano abbraccia e ringrazia il suo capitano, che lo ha trainato alla conquista della maglia bianca e del terzo posto nella generale. Lo sloveno è un fenomeno anche da gregario
Numero strepitoso del corridore della EF-Education Easypost. Alle sue spalle Evenepoel brucia Kuss per il secondo posto
Carapaz si avvia verso il secondo successo di tappa
Evenepoel scatenato, è a meno di 40 secondi da Carapaz. L'impressione però è che al massimo possa raggiungere solo il secondo posto di Kuss
Carapaz conserva:
- 18'' su Kuss
- 45'' su uno scatenato Evenepoel in rimonta
- 58'' su Pogacar e Del Toro
Pogacar prova a guidare Del Toro per non farlo staccare
Ultimo tratto in salita verso il traguardo dell'Alpe d'Huez, Kuss perde qualche secondo. Seixas invece è scivolato a 1'30'' dagli altri big
Kuss invece insegue l'ecuadoriano a 9 secondi
Altra curva impostata male, fortunatamente l'impatto non è stato grave anche se il corridore è stato graziato dalla presenza delle protezioni. Carapaz è passato e l'americano lo insegue a 7 secondi
L'americano è forse scivolato, ma è riuscito a ripartire subito. Carapaz però lo ha quasi ripreso
Altro tratto in pendenza, il corridore della Visma non deve sottovalutare nemmeno il ritorno del gruppo maglia gialla, ora a 1'30''
Ora può dare una mano a Evenepoel
Carapaz prova ad approfittare della discesa per riportarsi su Kuss
- Kuss in fuga solitaria
- Carapaz a 20''
- Gruppo maglia gialla a 2'05''
- Gruppo Seixas a 2'45''
Ayuso superato anche dal gruppo maglia gialla, ora pedala con Seixas e Skjelmose a circa 30'' da Pogacar e gli altri
Si è reso conto che Carapaz stava tornando alla carica e ha accelerato di nuovo
Hindley invece ha mollato la presa ed è ora a 52'' dalla testa della corsa. Gruppo maglia gialla a 1'50'' dall'americano della Visma
Lunghezza di tappa ridotta a causa del pericolo incendi nel dipartimento della Gironda: presupposto un dispiegamento di forze armate che non potrà quindi garantire la sicurezza durante il passaggio della carovana. La maggior parte della prova si svolgerà all'interno di Parigi con un paio di giri in più sugli Champs-Elysees
Il gruppo maglia gialla, senza più Seixas, è a 1'48'' da Sepp Kuss quando mancano 16 km al traguardo. Pogacar a questo punto proverà la doppietta sull'Alpe d'Huez?
Il francese ha fatto tirare la sua squadra, ma lui non ne ha. Scappano Pogacar, Del Toro, Evenepoel e Martinez
A 3 km dallo scollinamento del GPM. D'altronde i battistrada devono accelerare per evitare che i big tornino su di loro per giocarsi la tappa
Prodhomme e Riccitello hanno dato quello che potevano, ora tocca a Seixas
Ayuso, rimasto solo dopo gli attacchi di Kuss e Hindley all'inizio della salita, è a 1' dal terzetto di testa. Il gruppo maglia gialla invece è a sua volta a 1' dallo spagnolo e a 2' dai fuggitivi
Riccitello ripreso dal gruppo maglia gialla. Un aiuto in più per Seixas
Non ci sono più parole per descrivere la Locomotora del Carchi. Terza settimana di Tour da assoluto protagonista
Prodhomme e Seixas in testa al gruppo maglia gialla. E tra poco potrebbero riprendere Riccitello, reduce della fuga. L'americano sarebbe un prezioso aiuto in più per l'assalto del baby-francese al podio e alla maglia bianca
E 6 allo scollinamento del GPM del Col de Sarenne. Andatura di Kuss molto buona, Carapaz e Hindley però non demordono e sono a 12'' dal corridore della Visma
Gli attacchi tra i corridori alla testa della corsa hanno respinto il gruppo maglia gialla, in primis Pogacar, a circa 3 minuti di distanza
- Kuss da solo in testa alla corsa
- Carapaz e Hindley inseguono a 15''
- Gruppo maglia gialla a 2'45''
L'americano della Visma riesce a seminare Hindley, sul quale riesce a riportarsi un indomabile Carapaz
L'ecuadoriano non riesce a sostenere gli spunti di Hindley e Kuss. Ma il suo obiettivo è stato centrato: la conquista della maglia a pois da miglior scalatore
Spunto dell'australiano della Red Bull. Risposta di Kuss e Carapaz, un po' più in affanno Ayuso
Si è messo a tirare dai km finali della salita del Galibier e non ha più smesso, neanche in discesa. Non a caso il distacco dai primi si riduce in fretta, 2'45''
E poco più di 10 km allo scollinamento del GPM
Riccitello affronta da solo la salita nel tentativo di riportarsi su Carapaz, Kuss, Hindley e Ayuso: è distante 35 secondi
Con un distacco di 3'15'' dalla testa della corsa
GPM di Hors Categorie da 12,8 km con una pendenza del 7,3%. L'ennesimo sforzo di una tappa meravigliosa
Si tratta di un versante dell'Alpe d'Huez mai esplorato prima alla Grande Boucle se non in discesa nell'edizione 2013. In salita è stato affrontato solo al Giro del Delfinato nel 2017 in una tappa vinta dal britannico Peter Kennaugh
- La discesa del Galibier sta finendo, tra poco si inizia a scalare il Col de Sarenne
- Ayuso, Carapaz, Hindley e Kuss sono anora in fuga
- Riccitello, staccatosi in discesa, insegue a 40''
- Il gruppo maglia gialla, che comprende Pogacar, Del Toro, Seixas, Evenepoel e Skjelmose, ha ridotto ancora il distacco fino a 3'50''
L'americano è a quasi 40 secondi dal poker di testa. Il gruppo maglia gialla invece è a 4'20''
Skjelmose, van Gils e Prodhomme si sono riportati su Pogacar, Seixas, Evenepoel, Martinez e Del Toro
Lunga e insidiosa: al termine si inizierà subito a risalire verso il Col du Sarenne
Dopo che Mads Pedersen ha blindato la classifica a punti, l'ecuadoriano si mette in tasca la graduatoria degli scalatori per la seconda volta in carriera. Con i 20 punti conquistati sul Galibier ha ora un vantaggio di 42 punti a fronte dei soli 20 rimasti disponibili
L'azione di Pogacar sugli ultimi km del Galibier ha permesso di ridurre lo svantaggio fino a 4'30''. Aveva superato di gran lunga i 5 minuti
Restano in testa Carapaz, Ayuso, Hindley e Kuss. L'americano è distante quasi 15 secondi
Ora in testa ci sono 5 corridori. Carapaz appare un po' in difficoltà in discesa
Il gruppo maglia gialla è diventato un gruppettino maglia gialla: al ritmo dello sloveno sono rimasti agganciati soltanto il compagno di squadra Del Toro, Seixas, Evenepoel e Martinez. Tra l'altro lo sloveno ha dovuto anche rallentare quando ha visto Del Toro in lieve difficoltà
Terzo GPM centrato su tre percorsi finora. Maglia a pois blindatissima
Ayuso sta rinvenendo sui primi, probabile che l'aggancio arrivi in discesa
Ora è addirittura Pogacar che sta tirando nel gruppo maglia gialla. Si mette al servizio di Del Toro
Lo spagnolo non si è ancora dato per vinto
Ci sono:
- Richard Carapaz (vincitore del Giro d'Italia 2019 e campione olimpico a Tokyo 2020)
- Jai Hindley (vincitore del Giro d'Italia 2022)
- Sepp Kuss (vincitore della Vuelta 2023)
- Matthew Riccitello (vincitore della Maglia Bianca alla Vuelta 2025)
Lo scatto di Carapaz ha permesso alla testa della corsa di volare a oltre 5' sul gruppo maglia gialla. Si complica per Pogacar l'ipotetico obiettivo di vincere la tappa anche oggi?
... da Hindley, Kuss e Riccitello. Oltre ad Ayuso, hanno mollato anche Arensman e Johannessen
8 secondi di vantaggio sugli altri compagni di fuga, tra i quali sembra più in difficoltà Ayuso rispetto agli altri
Quanto è maestoso il Galibier
Che corridore straordinario! La locomotora del Carchi si sta andando a prendere il Galibier e la maglia a pois
L'irlandese alza bandiera bianca dopo aver tirato da solo per tantissimi km in favore del suo capitano Carapaz
Healy continua a tirare per Carapaz, nessun altro si è staccato: Arensman, Hindley, Ayuso, Riccitello, Kuss e Johannessen sono ancora tutti nel gruppetto di testa con 4'30'' sulla maglia gilla
Queste ultime tappe del Tour de France, seppur già fantastiche, sarebbero potute essere ancora più avvincenti con la presenza di Vingegaard e Lipowitz, sul podio della corsa lo scorso anno e ritiratisi a seguito di due cadute tra domenica e martedì. Sulle strade del Galibier appare uno striscione d'incoraggiamento per il tedesco della Red Bull
Dopo tanto lavoro, il britannico si stacca dal gruppo maglia gialla
Nelle dichiarazioni prima della tappa è stato molto vago, dicendo che l'obiettivo di giornata è la conservazione sia del podio che della maglia bianca per il suo compagno di squadra Del Toro. Ma si può essere sicuri del fatto che non voglia provare a vincere anche oggi? Difficile...
Il vantaggio della fuga ha superato di nuovo i 4 minuti (4'10'')
Un encomiabile Healy sta continuando a tirare per Carapaz, con l'obiettivo di scortarlo verso la conquista del terzo GPM di giornata. Sarebbe un altro passo avanti enorme verso la maglia a pois
E 10 km allo scollinamento del Galibier, la vetta più alta della 113^ edizione del Tour de France. La stanno affrontando in testa 8 corridori, tra cui la maglia a pois Richard Carapaz, Sepp Kuss, Jai Hindley, Matthew Riccitello e Juan Ayuso
Kuss ha perso tutti i suoi compagni di squadra, Arensman è senza Foss. Ora solo l'EF-Education EasyPost ha almeno due corridori nella fuga, gli inesauribili Carapaz e Healy
L'irlandese lavora per il suo capitano Carapaz. Si staccano Foss, Jorgenson e Piganzoli
Per la prima volta dopo molto tempo, la fuga torna a perdere qualcosina: 3'45'' il distacco a 12 km dallo scollinamento
Una ripassata:
- Richard Carapaz e Ben Healy (EF Education-Easypost)
- Davide Piganzoli, Sepp Kuss e Matteo Jorgenson (Visma | Lease a Bike)
- Tobias Johannessen (Uno-X-Mobility)
- Juan Ayuso (Lidl-Trek)
- Matthew Riccitello (Decathlon)
- Tobias Foss e Thymen Arensman (Ineos Grenadiers)
- Jai Hindley (Red Bull-BORA-Hansgrohe)
La vetta più alta di questa edizione della Grande Boucle, la salita Henry Desgrange (l'equivalente della Cima Coppi del Giro d'Italia). GPM di Hors Categorie lungo 17,7 km con una pendenza media del 7%
- Testa della corsa: 11 corridori in fuga
- Gruppo maglia gialla a 4'05'', vicino a riprendere gli ex fuggitivi che si sono staccati sul Télégraphe (Pedersen, Paret-Peintre, Braz-Afonso, Armirail)
Nessuno prova a contrastare il campione olimpico di Tokyo 2020. Ora una brevissima discesa prima della salita verso il Galibier
L'ecuadoriano pronto a raccogliere altri 10 punti che rafforzerebbero il suo primato nella classifica scalatori
Il francese ha tirato tantissimo in fuga per i suoi compagni di squadra, ora la Visma resta con Piganzoli, Jorgenson e Kuss tra le posizioni di testa
Ora in gruppo sta tirando anche la Bahrain-Victorious con Caruso e Tiberi: Ayuso in fuga con 4'40'' di vantaggio inizia a preoccupare Lenny Martinez, in lotta con lo spagnolo per il quinto posto nella generale
Mancano 4,5 km al GPM del Col du Télégraphe
Corridori, pubblico, vette maestose: cosa volere di più?
Il gruppo maglia gialla non riesce a recuperare nulla e staziona ancora a 4'15'' di distanza. Nel frattempo Braz Afonso della Groupama perde contatto, ora sono 12 i corridori in testa
Ora però Politt si è messo in testa a tirare per la UAE Emirates
Il francese sta abbandonando l'idea di conquistare la maglia a pois: il ritmo di Carapaz in salita è superiore
La Visma si mette a tirare: ci sono Armirail, Piganzoli e Jorgenson che probabilmente lavoreranno per Kuss, il prescelto per puntare al successo di tappa
Ha già raggiunto il suo obiettivo e può non forzare
Salita di 1^categoria lunga 12 km e con pendenza media del 7,1%
Superata la soglia dei 100 km al traguardo: il gruppo maglia gialla a 3'05'' dalla fuga
Dopo aver vinto la classifica a punti alla Vuelta (2022, 2025) e al Giro d'Italia (2025), il campione del mondo 2019 aggiunge il tassello che gli mancava
Il corridore della Lidl-Trek è salito a 77 punti di vantaggio su Philipsen. In ballo ce ne sono ancora 95, di cui 20 però andranno al vincitore della tappa odierna (che non sarà di sicuro il velocista belga). Per l'aritmetica si deve aspettare ancora qualche ora, ma il danese può già festeggiare!
Il danese corona il suo straordinario inizio di tappa prendendo i 25 punti messi in palio a Saint-Julien-Mont-Denis
Contrattempo per il belga della UAE Emirates
Il gruppo maglia gialla pedala a 2'10'' di ritardo dalla fuga. Si avvicina invece il traguardo volante di Saint-Julien-Mont-Denis agognato dalla maglia verde Pedersen, rientrato nella fuga proprio per questo motivo
Anche il tedesco Pascal Ackermann della Jayco AlUla alza bandiera bianca: il Tour è finito anche per lui
Il corridore belga della Soudal Quick Step è caduto in discesa e non riesce a completare la Grande Boucle
La distanza del gruppo maglia gialla dalla fuga di testa si attesa ora a 1'45''
Ora di nuovo 15 corridori assieme: ripresi Carapaz e Paret-Peintre, in più c'è anche Pedersen che ora può guadagnare anche i 25 punti del traguardo intermedio
Il gruppo con Ayuso, i corridori Visma e ora anche Pedersen è a poco più di 30 secondi
Un gruppo che a breve accoglierà anche Pedersen, bravo a completare la sua rimonta. La coppia di testa invece può rilanciare la sua azione insieme in attesa del Col du Telegraphe
Il francese della Soudal Quick-Step riesce a riprendere Carapaz in discesa
Anche il gruppo maglia gialla ha scollinato sulla Croix de Fer. Ora c'è una lunghissima discesa in cui la situazione potrebbe di nuovo cambiare
- Paret-Peintre a 18'' da Carapaz
- Gruppo Ayuso e Visma a 1'05''
- Pedersen a 1'30''
- Gruppo maglia gialla a 2'15''
Si prende i 20 punti che rafforzano il suo primato in maglia a pois. L'ultima settimana del corridore della EF-Education Easypost è stata sensazionale
Scatto di Benoot dal gruppo maglia gialla: quante iniziative in questo momento della corsa
La situazione a 139 km dal traguardo, a 2 dallo scollinamento della Croix de Fer:
- Testa della corsa: Carapaz
- A 20'': Valentin Paret-Peintre
- A 50'': gruppo Ayuso e Visma
- A 1'30'': Pedersen
- A 1'50'': gruppo maglia gialla
Incredibile Mads: il danese vuole i punti del traguardo volante e ha deciso di staccarsi dal gruppo maglia gialla per andare a prendere la fuga
Ha 10'' su Paret-Peintre, che ha provato logicamente a rispondere al suo attacco, e ne ha già accumulati 45'' sugli altri compagni di fuga
Fiammata pazzesca del campione ecuadoriano, che ha tentato l'allungo prima del GPM per non dover poi sprintare contro Paret-Peintre
Il belga si era staccato subito, ma ora si è ricongiunto ai suoi compagni e sta tirando in testa al gruppo
Vantaggio risalito a 45 secondi. Senza più Vingegaard, la squadra olandese sta cercando ripetutamente di vincere una tappa. Jorgenson e Kuss si sono solo avvicinati negli ultimi due giorni, ora hanno 4 uomini in fuga per provarci
Il distacco tra la fuga e il gruppo maglia gialla si attesta attorno ai 30 secondi
Il gruppetto Pedersen è riuscito a riportarsi su quello maglia gialla: il danese sta pensando al traguardo volante al termine della discesa della Croix de Fer e prima di scalare il Col du Telegraphe
Il corridore britannico sta tirando i suoi compagni di squadra Pogacar e Del Toro a circa 35'' di distanza dai primi
- Visma-Lease a Bike: Armirail, Jorgenson, Kuss, Piganzoli
- Red Bull-Bora-Hansgrohe: Hindley
- Lidl-Trek: Ayuso
- EF Education-EasyPost: Carapaz, Healy
- Decathlon CMA CGM: Riccitello
- Netcompany Ineos: Arensman, Foss
- Soudal Quick-Step: Valentin Paret-Peintre
- Uno-X Mobility: Tobias Johannessen
- Groupama-FDJ United: Braz Afonso
E ne mancano ancora 13 allo scollinamento della Croix de Fer. La situazione:
- Gruppo di 15 corridori in testa alla corsa
- Gruppo con Pogacar e Del Toro a 22''
- Gruppo Pedersen a 50''
Circa 15 corridori hanno preso margine sul gruppo maglia gialla e bianca, appena 15'' per ora
"Decideranno le gambe", ha detto il belga della Red Bull prima dell'inizio della tappa. Sta per chiudere il Tour migliore della sua carriera con un secondo posto nella generale e due successi di tappa, di cui il primo in carriera in una tappa in linea
Sono stati ripresi prima Delbove e Abrahamsen, ora raggiunti anche Steinhauser e Barguil
Lo spagnolo della Lidl-Trek sta dettando l'andatura, i reduci della fuga iniziale sono ormai a meno di 10 secondi
Ai primi km della prima salita di giornata il gruppo si è già dissolto in tanti plotoncini. D'altronde sono tanti i corridori che stanno provando a spingere per fare selezione
Si dissolve un po' la fuga davanti: ottima andatura di Steinhauser, Barguil riesce a reggere il suo ritmo, a breve distanza si sta riavvicinando Abrahamsen
Healy, Jorgenson, Carapaz, Bernal, Ayuso: sono i corridori più attivi in questa prima fase di salita
Il vantaggio dei sei battistrada si è già ridotto. In gruppo si inizia a spingere e ad accelerare
Non è da escludere che altri corridori vogliano unirsi alla fuga formatasi subito dopo il km 0. Inevitabile pensare a Carapaz e Valentin Paret-Peintre, in lotta per la conquista della maglia a pois da miglior scalatore
I fuggitivi prendono la salita della Croix de Fer, ascesa di Hors Categorie lunga 24 km con una pendenza media del 5,2%
Già un minuto di vantaggio sul gruppo. Nel frattempo altri problemini tecnici sulle bici della Decathlon: Aurelien Paret-Peintre costretto a fermarsi e a ripartire
Steinhauser, Abrahamsen, Veistroffer, Azparren, Delbove e Barguil: hanno già preso 35'' sul resto del gruppo
Un gruppetto di sei corridori prova subito a guadagnare metri sul resto della carovana
Tra poco già si sale verso la Croix de Fer, vedremo chi proverà la fuga
Tadej Pogacar ha parlato delle sue intenzioni per la tappa odierna: "Ieri sera ci siamo goduti la vittoria, finalmente abbiamo trovato aria fresca sulle montagne e mi sono goduto l'atmosfera sul balcone. Eminem? No, stavolta solo FaceTime con Urska (la fidanzata, ndr). Oggi l'obiettivo della squadra è salvaguardare sia la maglia bianca che il podio di Del Toro". Vedremo una maglia gialla in versione gregario?
Si cerca di sistemare prima dell'arrivo al km 0
Inizia la passerella di 6,6 km, ultima sgambata prima che si cominci a fare sul serio!
C'è anche il "tanti auguri" intonato per il 30° compleanno di Filippo Ganna. Le sue parole prima dell'ultimo sforzo: "Non so se la tappa di oggi sia il regalo migliore per me, ma per il pubblico sarà una splendida giornata di sport. Mi è stato detto di pensare a sopravvivere e io allora penserò a sopravvivere", ha aggiunto scherzando
La stessa organizzazione del Tour la definisce così: sarà uno spettacolo assistere all'ultimo, vero duello tra i corridori
Domani l'ultima tappa, con partenza alle 16.15, sulle strade di Parigi e il passaggio a Montmartre confermato dopo il clamoroso successo e spettacolo dell'anno scorso. Prima però c'è la terribile tappa di oggi
Oggi il fuoriclasse azzurro compie 30 anni: gli auguri del suo team prima della partenza della tappa
Salita di prima categoria, 11,9 chilometri a una pendenza media del 7,1%
È l'ultima chance di rimanere nella storia di questo Tour e, perché no, entrare per sempre nella leggenda del ciclismo. I tre GPM Hors-Categorie basterebbero da soli a determinare il valore di una vittoria in questa 20^e penultima tappa in partenza da Bourg-d'Oisanstre, già definita come la regina della Grande Boucle 2026. Montagne epiche, da far tremare i polsi. Nell'ordine: Col de la Croix de Fer (HC, 24 km al 5,2% di pendenza media), Col du Télégraphe (1^ cat., 11,9 km al 7,1%), Col du Galibier (HC, 11,7 km al 6,9%) e Col de Sarenne (HC, 12,8 km al 7,3%). Se non fosse sufficiente, l'arrivo è stato collocato nuovamente sull'Alpe d'Huez, a 1850 d'altitudine. Dopo 170,9 km di fatica e un dislivello complessivo di 5450 metri. È qui, dove hanno trionfato i più grandi, che sarà incoronato il re, prima della passerella in giallo fiammante sugli Champs-Elysées. Tutti gli indizi portano al quinto 'anello' di Pogacar, ma anche Sua Maestà Tadej dovrà sudarselo!
È la tappa regina di questa edizione, quella che potrebbe regalare ancora un ultimo, sorprendente sussulto alla classifica generale, dominata da Pogacar. Partenza da Bourg-d'Oisanstre, con tre montagne mitiche da scalare: Col du Télégraphe, Galibier e l’Alpe d’Huez, sede dell'arrivo per la seconda volta consecutiva. Domenica la passerella di Parigi
Dopo l'impatto, per il corridore della Movistar sono stati necessari 20 punti di sutura. In seguito, ha raggiunto l'ospedale di Grenoble per gli esami clinici
Un brutto episodio nella tappa dell'Alpe d'Huez al Tour de France. L'ammiraglia della UAE, per non investire un tifoso che era in mezzo alla strada, inchioda: Einer Rubio, corridore della Movistar, non ha potuto evitare l'impatto ed è andato a sbattere sul lunotto posteriore dell'auto. Il corridore è stato costretto al ritiro: 20 punti di sutura al volo e trasferimento all'ospedale di Grenoble
Caduto nella cronometro dei campionati italiani, Edoardo Affini era riuscito, con un recupero lampo, a prendere il via alla Grande Boucle. Il ritiro alla penultima tappa
Carapaz nuova Maglia a pois, crollo di Ayuso. Di seguito l'ordine di arrivo di ieri e tutte le classifiche
Tadej Pogacar con la vittoria nella 19^ frazione del Tour 2026 ha superato un mito come André Leducq e con 26 vittorie di tappa nella Grande Boucle mette nel mirino Bernard Hinault (28 vittorie). E il sogno di superare Merckx e Cavendish. Qui la classifica di chi ha conquistato più tappe al Tour de France e gli italiani più vincenti (guidano Bartali e Cipollini)
"L’Alpe d’Huez: è stato terribile e sfiancante... uno dei giorni più duri della mia vita in sella a una bici. Un enorme grazie ai ragazzi che si sono spaccati per me tutto il giorno. Senza la squadra, impossibile essere dove sono" queste le parole del giovane astro nascente del ciclismo francese, ancora in lotta per il terzo posto e la maglia bianca nella classifica generale
Record POGACAR 2026
Record PANTANI 1995
Lo sloveno è stato fenomenale anche ieri, conquistando la vetta dell'Alpe d'Huez per la prima volta in carriera dopo una rimonta d'altri tempi, ipotecando di fatto il trionfo del suo 5° Tour. "Ho dovuto lottare con degli ottimi corridori - spiega dopo la vittoria della 19^ tappa - ma loro hanno un po' giocato alla fine e io ne ho approfittato". Pogacar batte anche il record di scalata della mitica montagna che apparteneva a Pantani e resisteva dal 1995
Un'altra pagina epica scritta dal campionissimo sloveno che recupera nel finale tre minuti a Carapaz e Martinez e trionfa per la prima volta sull'Alpe d'Huez, vincendo la 19^ tappa e mettendo le mani sul suo quinto Tour de France. Battuto anche il record di scalata della mitica montagna che apparteneva a Pantani dal 1995: il racconto di quanto accaduto ieri
Buongiorno e buon Tour de France!
Dopo l'ennesima impresa di Pogacar ieri sull'Alpe d'Huez, il Tour de France affronta oggi la penultima tappa, la 20^. Quasi 5500 metri di dislivello e salite mitiche come il Galibier e di nuovo ascesa all'Alpe d'Huez. Qui tutti gli aggiornamenti in diretta e la cronaca della corsa
Il corridore britannico della NSN Development è morto durante l'ottava tappa del Giro del...
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