Formula 1, le gomme Pirelli per il GP Monaco a Monte Carlo
LE GOMME PIRELLI NEL PRINCIPATO DI MONACO
- Per il Gran Premio di Monaco 2026, Pirelli mette a disposizione delle squadre le mescole più morbide della sua gamma da asciutto, una scelta classica e obbligata per il circuito cittadino di Monte Carlo.
IL PERCHE' DELLA SCELTA
- Il layout di Monaco, invariato nel tempo, comporta pochissima energia scaricata sulle gomme, con un asfalto liscio e le velocità medie più basse del campionato. Per tutto questo, il degrado delle gomme è pressocché è nullo.
SINGOLA SOSTA
- L'obiettivo principale dei team è generare aderenza meccanica in curva e scaldare rapidamente le gomme. Ecco perché la C5 (la più morbida in assoluto) è la protagonista del weekend, specialmente in una qualifica che qui spesso è determinante. La strategia nel GP rimarrà quasi certamente votata a una singola sosta con la sequenza Soft-Medium o Medium-Hard.
IL TRACCIATO
- Si sviluppa su una distanza di 3,337 chilometri con 19 curve. La carreggiata coincide con le strade urbane del Principato, la larghezza è estremamente ridotta per l’assenza (quasi totale) di vie di fuga. Le barriere di sicurezza delimitano l'intera pista, cosa che impone ai piloti traiettorie che puntano a sfruttare ogni millimetro a disposizione
MONACO, NIENTE AERODINAMICA ATTIVA: PERCHE'
- Giorni fa la Fia ha reso noto che per la gara del Principato non verrà utilizzata l'aerodinamica attiva, una delle novità introdotte con il regolamento 2026. Dunque niente Straight Line Mode per un preciso motivo: la tutela della sicurezza. La Federazione, infatti, con questo provvedimento vuole evitare che le vetture tocchino velocità di punta troppo elevate in punti come l’uscita del Tunnel con vie di fuga particolarmente 'risicate'.