Moto3, GP Valencia, storico Oncu: vince al debutto a 15 anni

MotoGp

Guido Sassi

Il profilo di Can Oncu, autore di una gara capolavoro in Moto3 a 15 anni e 115 giorni, con cui è già entrato nella storia del Motomondiale

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C’è un senso di irrealtà sotto il podio di Valencia, mentre risuona l'inno turco: è la prima volta che il motomondiale ascolta queste note e a firmare la storica impresa è un ragazzino che non potrà bere lo champagne per altri tre anni: Can Oncu ha 15 anni e 115 giorni, è il più giovane vincitore della storia del motomondiale (scalza Scott Redding) ed è anche il primo debuttante dai tempi di Noboru Ueda nel 1991 a conquistare il successo. Il primo a non crederci è proprio lo stesso Oncu, con un sorriso a trentadue denti e riccioli ribelli elettrizzati dalla gioia per l’incredibile debutto in società: "Provo una sensazione incredibile, vincere al debutto come wild card mi lascia senza parole. E' anche il modo migliore per iniziare la mia carriera e in vista dell’anno prossimo, posso solo ringraziare tutti". Altrettanto senza parole è il suo primo tifoso, commosso ad aspettarlo in parco chiuso: il fratello gemello, Deniz, rappresenta un’altra particolarità nella storia di questa famiglia da corsa. Il paddock del motomondiale si è abituato in questi anni ai fratelli da corsa con i Marquez, Valentino Rossi e Luca Marini, gli Espargaro, ma i gemelli non erano ancora all’orizzonte fino a oggi (eccezion fatta per la fuggevole apparizione di Alex Lowes ad affiancare Sam due anni fa). Deniz invece in queste due stagioni si è spartito le vittorie in Red Bull Rookies Cup con Can, che a Misano si è laureato campione nella categoria propedeutica.

I numeri

Proprio in virtù del successo nella Rookies, Can si è guadagnato il lasciapassare per il debutto nel mondiale: la regola vuole che l’età minima sia 16 anni, ma scatta la deroga in caso di vittoria del CEV o della RBRC. In questo 2018 Can ha vinto 5 gare e campionato, Deniz altre 3 per un totale di famiglia a quota 8 (i due fratelli hanno anche corso il CEV, con Can che ha conquistato un secondo posto nell’ultima gara di Albacete).

La famiglia

Gli Oncu da bravi gemelli vivono sostanzialmente in simbiosi; diversissimi fisicamente, sono uniti dalla medesima passione per le due ruote fin dall’età di due anni e mezzo. Padre turco e madre norvegese, hanno imparato varie lingue e praticato moltissimo sport in questi anni: non solo motocross ma anche nuoto, bici, corsa; sostenuti dalla famiglia sono arrivati fino alle gare che contano nel motociclismo su pista.  I due fratelli di Alanya non dividono solo lo stesso sito internet, ma anche la prima parte di carriera nel corso della quale hanno partecipato sostanzialmente agli stessi campionati: hanno iniziato a gareggiare nel 2011, e Can ha vinto ogni anno almeno un titolo tra motocross nazionale e pista. Ha fatto eccezione solo l’anno scorso, quando il giovane turco ha conquistato 4 gare in Red Bull Rookies Cup, ma ha perso il campionato per una serie di errori che invece quest’anno non ha commesso.

Le caratteristiche

Fisicamente Can si è sviluppato prima di Deniz: è più alto e strutturato, e pare già avviato a una brillante carriera, a prescindere dal risultato di Valencia. Oncu è il pupillo dell’ex pilota turco - 5 volte campione del mondo Supersport- Kenan Sofuoglu, ma soprattutto è entrato a far parte della struttura di Aki Ajo, un team manager che di piloti se ne intende. Il talento, unito al fatto che Oncu rappresenta una nazione nuova e importante per Dorna, aiuterà ulteriormente il curriculum del giovane che porta il 61 sulla carena nel 2019, quando correrà tutta la stagione proprio con il team Ajo. Ktm si terrà sicuramente ben stretta questo ragazzo, che a questo punto avrà di fronte a sé la sfida più difficile: confermare con i risultati il miglior inizio possibile di carriera nel motomondiale. Ma a giudicare da come ha retto la pressione di condurre mezzo gran premio al comando a Valencia, le premesse sono ottime.

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