MotoGP, GP Giappone. Lorenzo: "Honda ora non è adatta al mio stile, ma resto"

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Il pilota spagnolo ha chiuso al 17esimo posto il GP del Giappone e ribadisce la sua amarezza per l'andamento della stagione: "Questa moto al momento non è adatta al mio stile, ma ho un contratto e non considero altre opzioni. Voglio continuare qui" 

Stagione da dimenticare per Jorge Lorenzo, che lo stesso pilota ha definito "disastrosa". Difficoltà confermate dopo la gara in Giappone, con un 17esimo posto finale e con un ritardo di 40″ che non può che aumentare l'amarezza dello spagnolo. "La Honda non è fatta per il mio stile, spero che il taam oltre al motore sistemi le altre caratteristiche della moto. Ma non considero altre opzioni, voglio continuare con Honda", ha detto al termine della gara di Motegi il 32enne di Palma de Maiorca.

La Honda e gli infortuni

"Bisogna tener conto di tutti i fattori - ha detto Jorge - Ci sono due cose chiare: per ora la moto non è fatta per il mio stile di guida e devo guidare in modo forzato e non naturale; e poi gli infortuni che mi hanno fatto molto male. Il fatto che la Honda fosse molto concentrata sul motore negli ultimi mesi ha fatto sì che qualcosa sia stato perso in altre aree. Se la Honda manterrà questa grande potenza che abbiamo adesso, migliorando gli assetti in cui facciamo fatica, magari in futuro potremo avere moto più completa e più facile per i piloti che non sono Marc”.

Le rassicurazioni del presidente

E la Honda? il team festeggia per il trionfo di Marquez e anche per la vittoria del titolo Costruttori, ma ovviamente vuole garantire una moto competitiva anche a Lorenzo, coe sottolineato da Nomura, presidente HRC, a Marca. “Da parte della Honda vogliamo continuare con lui e dargli una buona moto. Questo è il nostro lavoro e il nostro obiettivo, quindi lo faremo".

 

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