Valentino Rossi: "Gente nuova negli altri box, noi siamo sempre gli stessi alla Yamaha"

GP valencia

Valentino partirà dalla 16^ casella nel GP di Valencia: "Non sono niente di speciale, ma non vado neanche così male. Nella Q1 c’erano tante gocce d’acqua in pista e bisognava rischiare molto. Abbiamo fatto anche degli errori al box, non ero in pista nel momento giusto. Alla fine della stagione, ancora non sappiamo se la moto nuova è meglio di quella vecchia. Servirebbe una fusione produttiva fra quello che fanno in Giappone e una squadra di tecnici in Europa, compreso il test team"

MIR CAMPIONE DEL MONDO

Rossi ha chiuso le qualifiche del GP Valencia al 16° posto (1:31.604). Valentino non è riuscito ad accedere al Q2, anche a causa dell’improvviso cambiamento climatico all’inizio del Q1, quando le prime gocce di pioggia hanno iniziato a bagnare l’asfalto del circuito Ricardo Tormo: "Ci sono state delle condizioni difficili: non era né asciutto, né bagnato - spiega Rossi, intervistato da Antonio Boselli -. Nelle Libere 3 abbiamo provato a migliorare il grip, ma ero abbastanza in difficoltà. Nelle Libere 4 abbiamo fatto delle modifiche del setting, sono migliorato molto anche come passo. Niente di speciale, ma neanche così male. Nella Q1 c’erano tante gocce d’acqua in pista e bisognava rischiare molto. Abbiamo fatto anche degli errori al box, non ero in pista nel momento giusto: bisognava fare il tempo all’inizio delle qualifiche. Peccato, perché avrei potuto fare meglio. Le previsioni dicono che in gara ci sarà il sole, speriamo di poter arrivare fino in fondo, magari prendendo qualche punto".

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C’è il dubbio a fine stagione che forse la moto del 2019, o addirittura quella del 2018, possa essere più competitiva rispetto alla Yamaha di quest’anno?

"Il problema è proprio quello: alla fine della stagione, ancora non sappiamo se la moto nuova è meglio di quella vecchia. Ogni pilota ha la sua idea leggermente diversa, però il problema è al nocciolo: la moto nuova non è mai abbastanza meglio di quella vecchia. Negli ultimi anni la MotoGP è cambiata tanto, i nostri competitor hanno fatto passi da gigante, basti pensare a KTM o Suzuki: adesso il gioco è tosto, il livello tecnico è molto alto, si spendono molti soldi e ci sono molti ingegneri. Gli altri hanno fatto questo cambio di marcia. Comunque non penso che se prendiamo la moto vecchia andiamo più forte, anche perché Morbidelli è in pole con una Yamaha: Franco mi sembra quelo più in forma, che ha più passo e che guida meglio".

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Qual è secondo te il problema principale della Yamaha?

"In questo momento, quando giri nei box delle altre squadre, intendo nei box di Ducati, KTM o Suzuki, vedi molta gente, c’è un sacco di gente nuova. Invece noi in Yamaha siamo sempre quelli più o meno. La Yamaha dovrebbe migliorare nel creare una fusione produttiva fra quello che fanno in Giappone e una squadra di tecnici in Europa, compreso il test team, con tutte le forze incanalate nella stessa direzione".

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