MotoGP, Bagnaia: nel Mondiale 2021 servono più solidità e fortuna

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Paolo Beltramo

Paolo Beltramo

Tante cadute, troppi errori, qualche sprazzo di luce pura nel 2020 per Pecco. Ma la possibilità di rifarsi nel 2021 al fianco di Miller c'è, eccome: deve cogliere l'occasione nel team ufficiale senza fretta, senza esagerare, ma con sicurezza, consapevolezza, decisione

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Leggi la classifica di questo pur strano, atipico, doloroso, pazzesco 2020 e vedi Pecco Bagnaia 16°. In un primo momento non ci credi, poi fai uno sforzo e rileggi, poi guardi la linea dei risultati e vedi soltanto 5 piazzamenti a punti. Allora ti sforzi con la memoria e ricordi l'inizio, Jerez e vedi Pecco davanti col motore che poi fuma. Ma l'immagine più frequente, purtroppo, è lui nella ghiaia. Poi arriva un flash: Pecco secondo sul podio di Misano1 con Morbidelli primo e Mir terzo. Infine di nuovo poco di bello.

Troppo sensibile alla situazione

Il punto

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L'ex campione del mondo di Moto2 era al suo secondo anno in MotoGP nel team Pramac. L'anno scorso aveva sfiorato il podio a Phillip Island finendo 4° per 50 centesimi, poi si era infortunato nelle prove di Valencia rimandando tutto a questa stagione. Le oramai risapute molte anomalie di questa stagione non lo hanno di sicuro aiutato. Pecco è un pilota, dicono, che se ha problemi fatica ad uscirne, mentre al contrario se va bene riesce addirittura a migliorare ulteriormente. È sensibile alla situazione, insomma. E quella di Ducati e sue in questa stagione non lo ha certo aiutato. Neppure la certezza di passare col suo compagno Jack Miller in Ducati ufficiale a sostituire Petrucci lo ha rassicurato, reso più forte. Strano, perché di miglioramenti continui senza regressi è fatta la sua storia dalla Moto3 alla Moto2 vinta in modo trionfale. Un po' come Morbidelli, o Mir sembra che Pecco faccia parte di quelli che una volta fatto un passo avanti, non tornano più indietro, resta roba acquisita per sempre.

Obiettivo: ritrovare la costanza perduta

Non solo Pecco

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Invece quest'anno tante cadute, troppi errori, qualche sprazzo di luce pura, ma non ancora abbastanza -secondo me- da renderlo un pilota ufficiale. I problemi in Ducati lo hanno agevolato, adesso deve cogliere l'occasione, senza fretta, senza esagerare, ma con sicurezza, consapevolezza, decisione. Pecco ha la qualità per fare non bene, ma benissimo anche in MotoGP, ma deve riuscire a diventare più solido dentro, più determinato, più sicuro alla faccia di tutto. E anche, ma questo non dipende da lui, più fortunato.

Il fatto di ritrovarsi in un ambiente nuovo, ma non del tutto e con lo stesso compagno di squadra del 2020 potrebbe dargli quella stimolante tranquillità della quale ha bisogno. Jack Miller non è un compagno difficile o cattivo, fa le sue corse, ma ride, scherza, coinvolge, aiuta. Credo sarà un aspetto buono per questo Pecco alla ricerca della costanza perduta. Sarebbe bello che tutto possa funzionare in modo normale quest’anno 2021, con un calendario certo e test precampionato. O almeno rasentando la normalità, con qualche anomalia, ma senza esagerare. Per saperlo basterà attendere un paio di mesi.

Quanto a Pecco sono sicuro che si stia preparando in modo assolutamente serio, che sappia su quali aspetti, anche personali, debba lavorare. È una persona intelligente e con il giusto superego per poter far bene in questo campionato anche perché lo aiuterà molto la Ducati che vorrà fare molto meglio del 2020 e mettere una pietra sopra il lungo periodo con Dovizioso (8 anni) per aprire un capitolo del tutto nuovo della sua storia in MotoGP. Tutti stiamo ancora aspettando un altro 2007. Quindi Bagnaia deve dimenticare tutto il mediocre che è venuto dalla stagione passata e puntare ad un 2021 completamente diverso.

PRO

  • Velocità
  • Intelligenza
  • Capacità di consolidare i progressi
  • Essere un campione del mondo
  • Arrivare in Ducati ufficiale nell'anno giusto (forse)

CONTRO

  • Arriva da una stagione negativa
  • KTM, Honda e quasi Suzuki hanno raggiunto le prestazioni del motore Ducati
  • Ambiente nuovo e maggior pressione

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