Valentino Rossi dopo l'annuncio del ritiro: "Fiero di aver avvicinato la gente alle corse"

l'intervista

Rossi spiega come è maturata la decisione di ritirarsi al termine del 2021: "I risultati non sono quelli che ci aspettavamo, speravo di andare meglio: gara dopo gara maturava l’idea di lasciare. Mio fratello Luca mi diceva: ‘Dai corriamo insieme l’anno prossimo’, ma purtroppo le cose prima o poi finiscono. Ho dato tutto per continuare a far parte del gioco, anche per i miei tifosi. Avere avvicinato così tanta gente alle corse è la cosa più importante che ho fatto"

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Valentino lo aveva detto: "Nella pausa estiva prenderò la mia decisione sul futuro". Così è stato: alla vigilia del GP di Stiria, primo appuntamento dopo la sosta della MotoGP, Rossi ha annunciato in conferenza che si ritirerà dalla MotoGP al termine della stagione 2021. Una lunga storia d’amore, quella tra il numero 46 e le moto, iniziata il 31 marzo 1996 e che si concluderà a Valencia il 14 novembre 2021. Un totale di 26 stagioni, coronate da 9 titoli mondiali. Adesso, però, Valentino ha deciso di smettere, dopo essersi consultato anche con le persone a lui più care, come ha raccontato nell’intervista rilasciata dopo la conferenza: "Ho preso questa decisione nella pausa estiva, mi piace molto confrontarmi su queste cose con la gente importante per me. Sapevo che le gare della prima parte della stagione sarebbero state fondamentali per scegliere se continuare a correre. I risultati non sono stati quelli che ci aspettavamo, speravo di andare meglio: gara dopo gara maturava l’idea del ritiro, quindi non è stata una sorpresa”.

"Mio fratello Luca voleva correre insieme a me"

l'era di Rossi

Nessuno come Valentino: la carriera e i record

Tante persone attorno a Rossi speravano che questa non fosse l’ultima stagione in MotoGP. Primo fra tutti Graziano, il papà di Valentino, come rivela lo stesso pilota: "Ho sentito un grandissimo supporto, c’è gente che non ha mollato fino alla fine perché voleva che continuassi. Un esempio è Graziano, sono riuscito a convincerlo soltanto due giorni fa. Uccio e Migno sono altri due esempi. Mio fratello Luca mi diceva: ‘Dai corriamo insieme l’anno prossimo’. In realtà sarà più difficile distaccarsi dalle moto a Valencia, dopo l’ultimo GP di questa stagione. Adesso ho annunciato il ritiro, l’ho detto, tutti mi chiedevano quando smettevo, sentivo la pressione. È stato bellissimo, ma purtroppo le cose prima o poi finiscono. Negli ultimi anni ho dato tutto per continuare a far parte del gioco, l’ho fatto anche per i miei tifosi, oltre che per me”.

"Mi sentirò per sempre un pilota"

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Rossi come Peter Pan: le pazze esultanze del 46

Cosa ci sarà adesso nel futuro di Valentino? Sicuramente resterà nel mondo della MotoGP, anche se con altre vesti, data la presenza del team VR46 che dal 2022 correrà in top class. Tuttavia, Rossi ribadisce il desiderio di correre con le macchine: "Le moto sono sempre state la mia grande passione, la cosa che mi ha dato più gusto nella mia vita. Avere avvicinato così tanta gente alle corse di moto è la cosa più importante che ho fatto, oltre ai risultati e alle vittorie della mia carriera. Adesso però si apre un’altra parentesi della mia vita. Abbiamo tanti piloti che abbiamo aiutato a crescere, li abbiamo aiutati ad arrivare in MotoGP, spero che l’onda continui e che arrivino nuovi Valentino. Ogni tanto comunque verrò alle gare, continuerò a tifare per i piloti italiani, per il mio team. Mi piacerebbe poter dare una mano quando sarò libero, perché comunque sarò impegnato con le corse in macchina: io mi sentirò per sempre un pilota".

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