MotoGP, Marquez e la regola del 7: ad Austin 7 vittorie, 7 podi, 7 pole

l'analisi

Michele Merlino

Con la vittoria in Texas, Marquez centra una statistica molto particolare legata al numero 7: ad Austin ha conquistato sette vittorie, sette podi, sette pole e sette giri veloci. Un vero e proprio dominio di "capitan America" Marc, che per la quarta volta qui dopo il 2014, 2016 e 2018 rimane in testa per tutti i giri in programma. Quartararo chiude 2° e può vincere il Mondiale già a Misano. Bagnaia in terza posizione, per lui grandi progressi anche in qualifica

GP AUSTIN, GLI HIGHLIGHTS DELLA GARA

Sono le star di questo weekend, per motivi diversi, ma è solo la prima volta che Marc Marquez, Fabio Quartararo e Pecco Bagnaia condividono un podio in MotoGP. La caduta del 2019 nel GP di Austin è una vera e propria anomalia nel circuito di Marquez. Certo, anche la mancata pole di quest’anno, ma entrambi questi nei hanno contribuito ad allineare il palmares di Marc a quota sette ad Austin. Sette vittorie, sette podi, sette pole, sette giri veloci. Su otto. Si fa prima, appunto, a contare le volte in cui non è stato in prima posizione: la vittoria di Rins del 2019, la pole di Pecco di quest’anno e il giro veloce del 2015, appannaggio di Andrea Iannone. Il dominio di Marc è sottolineato anche dall’ennesima performance impeccabile: per la quarta volta qui dopo il 2014, 2016 e 2018 rimane in testa per tutti i giri in programma. Per Marquez è cominciato il conto alla rovescia: con la 58^ vittoria ora è a meno dieci da Giacomo Agostini, che occupa il secondo posto di tutti i tempi dietro a Valentino Rossi (89).

Quartararo può diventare campione a Misano

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Quartararo esulta: "Questo podio è meglio di una vittoria"

Non vince da Silverstone, ma comunque è una stagione stellare per Fabio Quartararo, al decimo podio in questo 2021. È un dato significativo, perché non solo porta il totale a 20, il suo numero fortunato, ma perché rappresenta la metà dei suoi podi in carriera, la somma del suo 2019 (7 podi) e 2020, quando andò sul podio solo come vincitore nelle prime due gare di campionato ed a Barcellona, per una discontinuità di rendimento che gli costò il titolo. Torniamo al 2019: 5 di quei sette podi stagionali furono secondi posti alle spalle di Marquez, proprio come l’ordine d’arrivo di Austin… Gli scenari sono profondamente diversi: nel 2019 il rookie Quartararo si scontrava con Re Marquez, cercando invano la prima vittoria, mentre quest’anno Fabio è a caccia del titolo e non si danna ad inseguire Marquez, fuori dai giochi già da tempo ed alle prese con un recupero problematico dal brutto infortunio dell’anno scorso. Eh sì, perché per Quartararo, al di là delle dichiarazioni di rito, è tempo di fare i conti. Senza addentrarsi troppo nelle combinazioni: qualsiasi risultato che lo veda uscire da Misano con 50 punti su Bagnaia lo rende campione 2021. Ed ora il suo vantaggio è di 52 punti. Uno scenario possibile? Il marcamento a uomo. Se Fabio termina nella posizione vicina a quella di Pecco (davanti o dietro) è campione. E gli altri piloti? Sono tutti aritmeticamente fuori dai giochi.

Bagnaia maestro delle pole

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Bagnaia: "Ho dato tutto, più di così non potevo"

Terzo al traguardo: Pecco non diventa il terzo pilota nella storia che vince le prime tre gare in sequenza dopo John Surtees nel 1956 e Kenny Roberts nel 1978, pazienza, si consola con la terza pole di fila. Non è un’impresa da poco: il plurititolato di tutti i tempi, Valentino, si sa, privilegiava il rendimento in gara, e sovente la pole position non era una priorità assoluta. È un dato oggettivo: a fronte di 89 vittorie e 199 podi, Rossi conta "solo" 62 pole position e 148 prime file (e un tempo le prime file erano anche di 4 piloti), quindi non è facile trovare un italiano che inanelli tre pole. Bisogna tornare proprio a Rossi, ma con un salto temporale di 12 anni: era il 2009 quando Valentino infilò la sua ultima sequenza da 3, dal Sachsenring a Brno. Pecco sta facendo letteralmente da apripista per i nostri colori in qualifica: dopo essere stato il primo italiano in pole ad Aragon, è diventato il primo italiano in pole ad Austin …e anche il primo a soffiare la pole sul circuito texano al padrone di casa Marc Marquez!

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