Marquez e la diplopia: cos'è la malattia che gli causa un disturbo alla vista

diplopia, cosa è

Claudio Lucchini, medico chirurgo specialista in oculistica di Milano, fa chiarezza sul disturbo visivo che costringe Marc Marquez a chiudere la stagione in anticipo: "Non è detto che sia necessario l'intervento chirurgico, il problema all'occhio potrebbe rientrare da solo attraverso una terapia conservativa. Il rientro in pista? Potrebbero bastare 4 mesi"

MARQUEZ, STAGIONE FINITA: IL COMUNICATO DELLA HONDA

Caduto nel corso di un allenamento in motocross a fine ottobre, Marquez è costretto a chiudere in anticipo la stagione. Alla lieve commozione cerebrale si è aggiunto un problema agli occhi: Marc soffre di diplopia. Entriamo nel dettaglio e facciamo chiarezza su questo disturbo visivo grazie al dottor Claudio Lucchini, Medico Chirurgo specialista in oculistica di Milano.

Cos'è la diplopia

Il precedente

Marquez e la diplopia: nel 2011 venne operato

"Quando una persona è afflitta da diplopia vede doppio - spiega il dottor Lucchini -, le due immagini non vengono sovrapposte, non si fondono più. Noi abbiamo dei processi di compensazione che ci permettono di vedere una sola immagine. Sembra semplice, in realtà si tratta di qualcosa di molto complesso: bisogna considerare che ogni occhio ha 6 muscoli che devono muoversi insieme perfettamente, all'unisono. Basta che uno non funzioni in modo corretto per avere l‘immagine sdoppiata".

 

Da cosa è causata

"Si tratta di un problema molto comune tra persone che hanno avuto traumi cranici contusivi, come la commozione cerebrale avuta da Marc nella caduta in allenamento a fine ottobre".

 

Marquez ha subito la paralisi del quarto nervo destro, già ferito nel 2011. Come è possibile il ritorno dello stesso problema?

"O si è scompensato dal trauma e il vecchio intervento non ha più tenuto la posizione corretta dell’occhio, andando a indebolire quello che è strato fatto, oppure (eventualità più complessa) c'è un trauma di tipo neurologico con una conseguente mancanza di stimolazione elettrica".

Come si cura 

Foto-racconto

Dal rientro al nuovo stop: il 2021 di Marquez

"Una persona ‘normale’ con questo problema ha tre soluzioni: mettere un occhiale con lente prismatiche, tapparsi un occhio per evitare lo sdoppiamento (ma è come perdere il campo visivo), oppure penalizzare con una lente a contatto un occhio per farlo vedere male e quindi dargli la possibilità di non vedere doppio. Ma sono tutti casi che chiaramente un pilota deve escludere. La terapia conservativa di cui parla Honda nel comunicato è l’attesa e l’osservazione, il team non ha alternative a meno che nel breve tempo si accorga che è un problema legato all'intervento del 2011 e decida di rioperare il muscolo e rimetterlo in posizione. Se si tratta di uno scompenso puramente muscolare questa è una soluzione percorribile, se invece si tratta di un problema di tipo neurologico bisogna aspettare. Non è detto che sia necessario l'intervento chirurgico, il problema all'occhio potrebbe rientrare da solo".

I tempi di recupero

"Nel caso di un pilota di MotoGP possono bastare 4 mesi per rientrare, che diventano 6 per persone non abituate a correre nel Motomondiale". Fuori per il GP di Valencia di questo weekend e i test di Jerez del 18-19 novembre, Marc potrebbe farcela a rientrare in tempo per l'inizio del Mondiale 2022 (prima gara il 6 marzo)".

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