In una giornata complicata dal meteo, Pedro Acosta ha firmato la sua prima pole in MotoGP. Con tanto di record a impreziosire un risultato storico per lui. Le Ktm sono ancora lo spauracchio delle Ducati sul circuito giapponese, dove l’ultima volta fu il compagno di squadra dello spagnolo, Brad Binder, a seminare scompiglio.
Bagnaia in prima fila, Martin paga cara la sua caduta
Su un pista bagnata da una pioggerellina a tratti fastidiosa, ma non abbastanza da imporre il ricorso alla gomme rain, se l’è cavata molto bene Pecco Bagnaia: il campione del mondo, molto lento nei primo giri, infine ha fermato il cronometro sul secondo tempo di giornata. Non prima di essere passato dal box a montare una gomma posteriore nuova; la prima non aveva reso come sperava: "All’inizio pensavo fosse colpa della pista bagnata, ma poi ho capito che qualcosa non andava nella moto", ha spiegato. In una qualifica tormentata dal meteo, se l’è vista invece brutta Jorge Martin, volato nella ghiaia di Motegi nel tentativo di ricucire il distacco dai primi. Lo spagnolo, che non si tira mai indietro quando si tratta di fare il tempo, ha chiesto troppo e ha pagato caro, con l’undicesimo tempo che lo mette in quarta fila sulla griglia di partenza.
Marquez, dalla gioia per la pole al nono posto in griglia
Una più indietro di Marc Marquez, il più sconsolato al termine di una prova che l’aveva vista addirittura balzare in testa con il temporaneo record del circuito, poi cancellato per aver superato il limite della pista, il temuto track limit. Dalla gioia allo sconforto, lo spagnolo di Gresini s’è trovato 'retrocesso' al nono posto, dietro a Bezzecchi, a un recuperato Di Giannantonio e a un rinato Morbidelli. In seconda fila sono finiti Bastianini, quarto, e Binder, quinto, che in questa condizioni d’incertezza meteorologiche può rivelarsi un altro ostacolo per Bagnaia, che sa di avere in mano un jolly importante da giocare, per recuperare punti in classifica. "Non posso perdere questa occasione", ha detto a qualifica conclusa.