Bagnaia: "Momento tra i più bassi della mia carriera, non riesco a performare come vorrei"
ducatiCaduta e ritiro per Pecco Bagnaia nella gara lunga di Aragon. Il pilota Ducati è intervenuto su Sky Sport per commentare il suo, ennesimo, weekend complicato della sua stagione
Bisogna avere i nervi saldi e continuare a lavorare. Insomma, la filosofia che in sintesi ha spiegato ieri, anche se immagino che non sia poi facilissimo...
"No, non è facile per niente. Soprattutto perché comunque sei qui che dai il massimo, fai il possibile. Le cose che riuscivo a far tranquillamente qualche anno fa, adesso sembrano impossibili, quindi è difficile".
Ci puoi spiegare la dinamica della caduta? E, al di là di quella, sapere fino a lì come stava andando.
"Ero partito abbastanza bene, e ho provato a seguire il gruppo davanti, ma non ne avevo minimamente. Soprattutto nelle accelerazioni non avevo grip. E dopo 5 giri ero già passato in mappa B di potenza per essere un po' più gentile sulle gomme, ma nonostante questo comunque ero lì fermo. Quando davo sul gas rimanevo fermo e quando sono entrato alla curva 9 era già due giri che faceva così, ma stavo cercando solo di mantenere il ritmo e avevo tanto floating. Quindi nel momento in cui l'ho messa a sinistra è partita dietro e quando è tornata mi si è chiuso il davanti".
So quanto è difficile per un pilota forte come te passare questi momenti. Quindi tieni duro, sei forte, ritornerai a divertirti e ad essere al livello che ti meriti.
"È difficile comunque accettarlo perché credo che questo sia a livello sportivo uno dei momenti più bassi personali, perché arrivo qua alle gare e faccio il massimo, ma il massimo mi permette un 12°, 10° posto. Ma riconosco estremamente dai dati e dal feeling mio, che non sto guidando la moto e mi sto facendo portare in giro perché quando provo a fare qualcosa in più comunque casco, e anche andando piano comunque casco. Fortunatamente ci sono i dati, ma c'è la mia consapevolezza e quello è qualcosa che mi rallegra perché tutte le difficoltà, tutte le cose che non riesco a fare, anche guardando i dati degli altri piloti Ducati, le facevo tranquillamente qualche anno fa. Quindi quello sicuramente è qualcosa che so di non aver perso, ma in questo momento non riesco proprio a performare come mi aspetto".
Ma in casi come questi come si trova la motivazione, per uno che ha vinto tre volte il campionato del mondo? Qual è l'approccio al weekend?
"Più che altro sono un inguaribile ottimista e parto da casa con il feeling in testa di una moto che mi viene dietro, che io possa guidare in maniera naturale e provo a fare il massimo. Poi purtroppo a volte viene, a volte no, e ultimamente, soprattutto nelle ultime due gare, qualcosa di strano è successo perché non riesco proprio più ad andare. E quindi arrivo a Misano con tutta la motivazione del mondo, siamo in una pista che conosco bene. Sarà difficilissimo perché a Misano se la situazione è questa diventa veramente ancora più difficile, però faremo il massimo".
"Tutto ciò è umiliante e mortificante"
Bagnaia è intervenuto anche nel media scrum: "Do tutto quello che posso in ogni situazione e quando rientro al box cerco di essere più chiaro possibile per trovare una soluzione, che purtroppo non arriva. Il fatto è che spingi, finendo però a terra, quando sei un secondo più lento. Tutto ciò è umiliante e mortificante, penso sia uno dei momenti più bassi della mia carriera dato che non vedo vie d'uscita e la situazione è addirittura peggiorata nelle ultime due gare. Ho dato tutto quello che potevo a Ducati ed è difficile accettare che la situazione possa essere questa, nonostante l'impegno e tutti i dati che vedo quotidianamente. Con la moto di oggi non posso guidare in modo naturale e poi cado. Con la Panigale volo e sono fortissimo, tutto ciò mi conforta perché so di poter ancora guidare una moto ed essere forte. Al test di Misano e in Giappone nel 2025 mi sono tolto qualunque tipo di dubbio, ho visto che se mi trovo bene sono della partita per il podio. Fino al Sachsenring la fiducia non era così male: è vero che faticavo, ma ero ottimista. Ora, da Silverstone, non ho più grip e non so cosa accadrà su altre piste dove il grip è più basso".