Superbike 2019, Honda cambia tutto

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Della partnership nel WorldSBK tra Honda, Moriwaki e Althea si parlava da tempo. Ad Eicma i contorni sono diventati chiari e l’impegno crescente di HRC fa sperare in una ritrovata competitività per le CBR 1000 RR a tutto vantaggio dello spettacolo nel mondiale Superbike 2019

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Honda ha deciso di rivedere completamente il suo approccio al WorldSBK: fine della collaborazione storica con il team olandese Ten Kate attraverso la filiale europea e fiducia alla nuova partnership tra Moriwaki, engineering strettamente legata alla casa giapponese, e la struttura italiana Althea che lascia BMW per dedicarsi alla nuova sfida supportata da HRC.

Questione di gomme. L'ingresso di Moriwaki nel WorldSBK non è chiaramente improvvisato, cosa ovviamente impossibile a maggior ragione considerando la mentalità giapponese. Nel 2017 il team ha iniziato ad impiegare nell'All Japan Superbike le gomme Pirelli sulle sue CBR1000, scelta che a molti era sembrata assurda visto il predomino Bridgestone. In realtà era tutto pensato in funzione 2019 e dell'ingresso nel mondiale dove il produttore italiano è fornitore unico

Vecchie conoscenze. La partnership tra Moriwaki e Althea non è estemporanea. Le due entità si conoscono bene, da almeno un decennio grazie agli interessi comuni nella Moriwaki Junior Cup con le Honda MD250. La casa di Tokio, fidandosi dell’engineering giapponese, suo partner storico, ha accettato di buon grado l'accordo con la crew di Genesio Bevilacqua (nel 2011 vincitore del mondiale SBK con Ducati e Carlos Checa)

Un progetto internazionale. La squadra Honda WSBK non sarà assimilabile né ad un team giapponese né ad uno interamente italiano. La crew sarà infatti veramente internazionale. È previsto un mix di meccanici Althea e Moriwaki ma non necessariamente della nazionalità dei due partner. La logistica, come noto farà affidamento sull'esperienza di Genesio Bevilacqua, mentre il capo progetto sarà Midori Moriwaki

Gemelle diverse. Per ragioni regolamentari le CBR1000 gestire da Moriwaki nell'All Japan Superbike non potranno essere portate in pista nel WSBK senza gli opportuni adeguamenti, in particolare per quanto riguarda i pacchetti elettronici. Oltre a ciò le Honda affidate a Kiyonari e Camier monteranno sospensioni Ohlins e freni Nissin, mentre le sorelle giapponesi usano componentistica Showa e Brembo. Considerando che il team non scenderà in pista nemmeno nella seconda sessione di test pre-season a Jerez il 26/27 novembre, sarà fondamentale per Althea Moriwaki organizzare una sessione privata prima della pausa invernale (anche con le moto con specifiche AJSbk).

3x3. Oltre alle moto per "King Kiyo" Kiyonari e Leon Camier sono in corso ragionamenti avanzati tra Midori Moriwaki e Genesio Bevilacqua per mettere a disposizione una terza CBR (seguita da una crew tecnica diversa) per Alessandro Delbianco, nel quale il team manager italiano ripone grande fiducia.

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