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Superbike 2019, Honda e BMW adesso ci credono

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Moriwaki - Honda (foto: Twitter)

Guida alla stagione 2019 – parte 5. BMW con Motorrad Motorsport e Honda HRC, affidandosi all’engineering Moriwaki e all'esperienza di Althea, scendono in pista con l'obiettivo di tornare ad essere protagonisti del mondiale Superbike

La guida al mondiale Superbike 2019: PARTE 1 - PARTE 2 - PARTE 3 - PARTE 4

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L’annuncio è arrivato a Eicma 2018: HRC, dopo aver terminato il rapporto con la squadra olandese Ten Kate, si impegnerà con il binomio Althea-Moriwaki che diventa “factory supported team” nel WorldSBK 2019. In sella alle due CBR1000 RR messe a disposizione dalla casa di Tokio, ci saranno Leon Camier e Ryuichi Kiyonari, tre volte vincitore del campionato inglese BSB, attualmente impegnato nell’All Japan, ma pilota SBK già in passato (2008-2009). Una terza moto, gestita da una crew separata, sarà affidata ad Alessandro Delbianco, grazie all’impegno di Althea e alla fiducia riposta nel giovane italiano dal patron Genesio Bevilacqua.

Honda non improvvisa

Le premesse per il passaggio al Mondiale Superbike di Moriwaki c’erano tutte, a partire dalla decisione di montare dal 2017 nell’All Japan Superbike i pneumatici Pirelli (i soli disponibili nel WorldSBK), scelta insolita vista la competitività di Bridgestone. Inoltre, la partnership tra Moriwaki e Althea non è una novità, le due squadre, con interessi comuni nella Moriwaki Junior Cup con le Honda MD 250, si conoscono da almeno un decennio. Il progetto che verrà portato avanti per il prossimo anno sarà quindi internazionale, con la casa di Tokio che si affiderà all’engineering giapponese e alla logistica del team italiano.
Per via del regolamento SBK, le CBR1000 dell’All Japan non potranno essere messe in pista nel mondiale delle derivate di serie, senza gli opportuni adeguamenti, soprattutto ai pacchetti elettronici. Per quanto riguarda poi sospensioni e freni, questi saranno affidati rispettivamente a Ohlins e Nissin anziché a Showa e Brembo, impiegate nel campionato giapponese.  

BMW, impegno ufficiale

BMW, che a Eicma ha presentato la nuova S1000RR, ha deciso di rilanciarsi nel mondiale Superbike, impegnandosi al fianco del team SMR che, lasciata Aprilia, avrà la gestione tecnica in pista delle moto. La livrea della squadra, iscritta come BMW Motorrad WorldSBK, sarà quella ufficiale e la coppia di piloti è certamente di livello. In sella alle nuove S1000RR troveremo infatti Markus Reiterberger, vincitore dell’ultimo titolo Superstock 1000, e Tom Sykes, “Mr Superpole” (record assoluto, ben 48 in carriera), che lascia dopo nove anni la Kawasaki con la quale ha vinto il titolo nel 2013.

Inizio promettente per la nuova moto

I due piloti hanno dovuto attendere la fine dell’anno per poter prendere confidenza con le moto, peraltro in configurazione non definitiva. Il test (quasi segreto) ad Almeria ha fornito riscontri positivi al team SMR e agli ingegneri di Monaco di Baviera. La base su cui lavorare è molto promettente, lo “shakedown” è andato bene e la direzione per lo sviluppo è chiara.
Il debutto ufficiale è atteso per i test di Portimao a gennaio, dove si avrà la conferma del livello d’impegno della casa tedesca, che sembra essere finalmente al top con lo sviluppo di motore, elettronica, telaio e aerodinamica tutto made in Germany. (foto: Official BMW)