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07 gennaio 2019

Le donne della Superbike – Parte 1: Ana Carrasco

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Ana Carrasco (foto: Getty)

Dopo esser diventata la prima donna a vincere un mondiale di motociclismo (Supersport 300), Ana Carrasco è pronta a scendere in pista nel 2019 con la Kawasaki del team Provec. La squadra spagnola, reduce da otto mondiali Superbike, tra costruttori e piloti con Jonathan Rea, si affida alla campionessa spagnola nella categoria più piccola delle derivate di serie

KAWASAKI PER LA CINQUINA

Il 2018, ormai terminato, è stato l’anno della svolta per Ana Carrasco. Sebbene avesse dato riprova del suo talento già nel 2017 (al debutto in Supersport 300) con la prima vittoria, è stato il passaggio al DS Junior Team dell’anno successivo a permetterle di dimostrare tutto il suo potenziale. Già dal terzo appuntamento stagionale all’Autodromo di Imola si è portata in testa al mondiale, mantenendo la vetta fino all’ultimo round a Magny-Cours. Le eccellenti prestazioni nel corso della stagione le hanno permesso di accontentarsi della tredicesima posizione durante il gran finale francese. In quel momento tra lei e il suo rivale, Scott Deroue, c’era solo un punto. Ma anche con un distacco minimo, la Carrasco è diventata la prima donna a vincere un mondiale di motociclismo.

Il 2019 porta delle novità per la Campionessa: la Kawasaki sulla quale scenderà in pista, nella sua rinnovata sfida in SSP300, sarà quella del team Provec. Lo stesso che vince da 4 anni consecutivi sia il titolo costruttori che quello piloti, con Jonathan Rea, nel WorldSBK. Solo per lei il team spagnolo ha deciso di intraprendere una nuova avventura nella categoria, lanciando le basi per un progetto che ha come obbiettivo quello di far diventare Ana Carrasco la prima donna a vincere per due volte consecutive un titolo mondiale.

“Il risultato dell’anno scorso è stato spettacolare e dopo la tenacia e la determinazione dimostrate da Ana, non avevamo scelta se non quella di cominciare un progetto su misura per lei, aiutandola a diventare un modello di riferimento mondiale e un esempio per tutte le donne che seguono la filosofia ‘Yes, I can’”. Così Guim Roda, team manager di Provec Racing, ha spiegato a WorldSBK.com le motivazioni che hanno portato all’impegno della squadra nel campionato SSP300. “Siamo moralmente obbligati a lanciare questo progetto e c’è molta pressione sulle nostre spalle per ripetere i risultati dello scorso anno. Per riuscire nell’intento, formeremo un gruppo di persone attorno ad Ana.”

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