Motori diesel, come funzionano e perché sono così importanti

Motori sponsorizzato
motore-disel

Tutto nasce da un’intuizione in grado di dare una svolta decisiva al settore automobilistico. Scopriamo l’importanza dei motori diesel e come funzionano

I motori diesel sono ampiamente utilizzati sia per il trasporto passeggeri sia per quello merci. Le applicazioni che richiedono un’elevata affidabilità e grande efficienza sono universalmente orientate all'alimentazione diesel. I mezzi con questa motorizzazione hanno un sistema di iniezione ad accensione per compressione dove il carburante viene iniettato nella camera di combustione del motore e acceso dalle alte temperature raggiunte quando il gas viene compresso dal pistone del motore.

 

Come il motore a benzina, anche quello a gasolio è a combustione interna. Il carburante e l'aria vengono combinati e combusti all'interno delle camere di scoppio per produrre potenza. Come il motore a benzina, anche quello diesel ha cilindri, albero a gomiti, bielle e pistoni per trasferire l'energia del carburante da un movimento lineare a uno rotatorio. La differenza principale sta nel modo in cui accendono la miscela carburante/aria. I motori a benzina sono motori ad accensione comandata, mentre quelli diesel sono ad accensione spontanea.

L’intuizione di Bosch

Robert Bosch non si è mai adagiato sugli allori nonostante avesse venduto milioni di sistemi di accensione per auto negli anni '20. Bosch era convinto dell’importanza di diversificare la forza lavoro. La soluzione era aggiungere "più corde all'arco", come dichiarò in seguito.

 

Nel 1922, un prodotto di nicchia salì alla ribalta: il motore diesel ebbe successo nelle auto e Bosch iniziò a sviluppare la tecnologia di iniezione. Nel novembre 1927, era finalmente pronto per la produzione in serie con le prime 1.000 unità. "Questo prodotto aiuterà a reinventare l'azienda", affermò Margarete, la figlia di Robert Bosch, quando venne presentata la nuova divisione dell'azienda all'inizio degli anni '30, diventata nel tempo la più importante del Gruppo Bosch.

Il progresso e gli sviluppi

Agli inizi del 1960 Bosch spianò la strada all’uso di motori Diesel di piccola cilindrata: una vera svolta. Le prestazioni dei vecchi diesel migliorarono in modo fin qui impensato grazie all’introduzione della pompa distributrice rotativa ed un controllo accurato dell’iniezione di carburante. L'uso di componenti elettronici nelle auto è stata una mossa audace, ma che alla fine si è rivelata vincente.

 

Bosch è stato inoltre anche il primo produttore a evolvere la classica pompa di tipo VE, dotandola di attuatori elettromagnetici per la gestione della posizione del cursore di regolazione della mandata e del comando di anticipo.  Grazie al loro design compatto, le pompe di iniezione distributrici possono essere utilizzate per diversi scopi di applicazione in autovetture, veicoli commerciali, motori fissi, nonché macchine edili e agricole (fuoristrada). Le pompe di iniezione a pistoni assiali (VE) per motori con iniezione indiretta (IDI) generano pressioni fino a 250 bar al polverizzatore. Utilizzate per motori con iniezione diretta (DI), generano pressioni di picco di ca. 1950 bar. Le pompe di iniezione distributrici a pistoni assiali vengono utilizzate per motori con una potenza di ca. 30 kW per cilindro.

 

Guarda e ascolta la storia dei motori diesel e perché sono diventati così importanti. Ci guidano alla scoperta del primo progetto e delle innovazioni Bosch Valsecchi e Masolin.

Arriva sempre primo

Ricevi live da SkySport le breaking news sui principali eventi sportivi. Per accettare le notifiche devi dare il consenso nel successivo popup.

Ricevi le notifiche