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12 Ore di Bathurst 2026: guida alla gara che sfida le leggi della fisica

Motori

Marco Nesi

©Getty

Tutte le informazioni, la storia e le curiosità sulla 12 Ore di Bathurst, una delle gare di endurance più difficili, affascinanti e particolari al Mondo. Guarda l'edizione 2026 LIVE il 14 febbraio su Sky Sport Max alle 19:30

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Bathurst 12h: storia, GT3 e leggenda del Mount Panorama

La 12 Ore di Bathurst è qualcosa che va oltre ad una gara di durata: è una delle competizioni più iconiche del motorsport mondiale, capace di unire tradizione, tecnica, sfida e spettacolo puro nello scenario unico del Mount Panorama Circuit, uno dei tracciati più difficili e affascinanti al mondo.

Dalle turismo alle GT3: l’evoluzione della 12 Ore

La prima edizione corsa con auto GT3 risale al 2011. In precedenza, la 12 Ore era dedicata alle vetture turismo, categoria che oggi corre una gara separata: una 6 Ore riservata esclusivamente a queste auto. Il 2016 segna una tappa fondamentale: è l’anno della prima edizione dell’Intercontinental GT Challenge, il campionato mondiale endurance per vetture GT3, che inserisce Bathurst nel suo calendario ufficiale, trasformandola definitivamente in un evento globale. Il riferimento cronometrico è stato segnato proprio in questa edizione e resta tuttora scolpito nella storia: 2’01”.567 fatto segnare da Shane Van Gisbergen su McLaren 650S GT3. Un giro leggendario firmato dall’eroe locale, ancora oggi record ufficiale per le GT3 al Mount Panorama.

Ferrari protagonista dell’era GT3

Tra i costruttori più iconici spicca Ferrari, capace di vincere due edizioni: nel 2014 con l’equipaggio formato da Mika Salo e gli australiani John Bowe, Peter Edwards e Craig Lowndes e nel 2017 ad opera di Toni Vilander, Craig Lowndes e Jamie Whincup. Due vittorie che hanno contribuito ad esportare ulteriormente la leggenda del cavallino rampante in Australia.

©Getty

Jules Gounon: il re del Mount Panorama

Il pilota più vincente nella storia moderna della Bathurst 12h è Jules Gounon, con tre vittorie: 2020 con Bentley, 2022 e 2023 con Mercedes. Nel 2020 condivideva l’auto con Jordan Pepper, vincitore della 24h di Spa 2025 insieme a Mirko Bortolotti e Luca Engstler. Pepper, da quest’anno pilota ufficiale BMW, è attualmente impegnato con la BMW #32 del Team WRT insieme a Kelvin van der Linde e Charles Weerts.

Il Mount Panorama visto dai piloti

Le parole di Mattia Drudi raccontano perfettamente la complessità tecnica del circuito:

  • Evoluzione del grip: Il grip della pista cambia costantemente: l’asfalto è tipico di un circuito cittadino, poco utilizzato durante l’anno; quindi, l’evoluzione della pista è molto marcata giro dopo giro.
  • Caldo estremo: Il caldo rappresenta una difficoltà aggiuntiva: è obbligatorio per regolamento il sistema di ventilazione direttamente collegato al casco, una prescrizione non presente, ad esempio, nella 24h di Spa.
  • Visibilità critica: Sole negli occhi all’alba, soprattutto nel tratto in discesa verso The Dipper. Fari che riflettono sui muri durante la notte, creando disturbi visivi e perdita di riferimenti.
  • Fiducia totale nella vettura: Dopo lo Skyline, nel tratto in discesa, l’auto tende ad alleggerire il posteriore, innescando sovrasterzo in frenata: qui serve massima sensibilità e allo stesso tempo fiducia nel mezzo.
  • Il tratto più adrenalinico: La sezione in salita tra Quarry Corner e McPhillamy Park è uno dei punti più spettacolari: velocità elevata, muretti sfiorati, precisione millimetrica. Un errore qui si paga carissimo.
©Getty

Bathurst 12h 2026: i numeri

L’edizione 2026 segna un ritorno ai grandi numeri: 35 vetture iscritte (record post-pandemia) con 6 marchi rappresentati in classe GT3: Ferrari, Mercedes, Porsche, BMW e le debuttanti Ford e Chevrolet.

  • 31 GT3 – Classe A
  • 2 GT4 – Classe C
  • 2 vetture invitate – Classe I

Categorizzazione della Classe A (GT3)

  • Pro: nessuna restrizione
  • Pro-Am: un pilota Platinum, Gold o Silver e due Bronze (equipaggio da 3 piloti), se equipaggio da 4 piloti almeno 2 bronze
  • Silver Cup: piloti di categoria massima Silver
  • Bronze: Un platinum/gold un silver e un bronze per equipaggi da 3 piloti, mentre in caso di equipaggio da 4 sono necessari 2 bronze

Curiosità dal Mountain

Durante il briefing piloti viene sempre ricordato che, in caso di abbandono della vettura lungo il tracciato, è meglio non scavalcare il muretto di contenimento: non si sa mai quali animali possano trovarsi oltre la pista. In caso di bandiera gialla singola (senza incidenti) significa che c’è un canguro vicino alle recinzioni. Se c’è doppia gialla, il canguro è in pista.

Appuntamento TV

  • Sky Sport MAX
  • Sabato 14 febbraio
  • Dalle 19:30

Segui con noi l’intera Bathurst 12 Hour, una delle gare più spettacolari dell’endurance mondiale. Bathurst non è solo una gara. È una prova di coraggio, tecnica, fiducia e resistenza. È il Mountain. È leggenda.

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