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IndyCar, Palou trionfa a Long Beach con la strategia ai box: beffato Rosenqvist

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Matteo Pittaccio

Matteo Pittaccio

Foto Penske Entertainment - Joe Skibinski

A Long Beach, quinto atto della IndyCar, Rosenqvist comanda per 58 giri, ma nel momento clou Palou e Ganassi colgono l’assist alla perfezione e passano lo svedese ai box. Primo podio stagionale per Dixon. Schumacher ancora in difficoltà

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Per la terza volta quest’anno è stato Alex Palou a salire sul gradino più alto del podio, vincendo il Gran Premio di Long Beach della IndyCar e ottenendo il 22° successo in carriera. Lo spagnolo ha così eguagliato il due volte vincitore della Indy500 Emerson Fittipaldi, bi-campione F1, riprendendo la testa della classifica grazie al sempre eccezionale lavoro dei meccanici Chip Ganassi Racing. Partito dalla terza posizione, Palou ha saputo gestire con lucidità le fasi iniziali, passando Pato O’Ward al secondo giro e mantenendosi a ridosso di Felix Rosenqvist senza forzare eccessivamente. La gara ha vissuto un momento chiave a circa trenta giri dalla fine, quando una bandiera gialla, causata da un detrito, ha ricompattato il gruppo e costretto tutti a fermarsi nello stesso momento per l’ultimo pit stop. In quel frangente, i meccanici Ganassi hanno eseguito un pit stop perfetto, sfruttando anche il posizionamento della piazzola, l’ultima della pit road, per evitare il traffico nella fast lane. Guadagnata la leadership, Palou ha imposto un passo costante e controllato, riuscendo a creare un margine di sicurezza fino alla bandiera a scacchi.

Rosenqvist domina ma la vittoria gli sfugge

Alle sue spalle Felix Rosenqvist con Meyer Shank Racing, autore della pole position e protagonista di una gara solida che lo ha portato al secondo posto. Tuttavia, avendo comandato per 58 su 90 giri lo svedese non può definirsi del tutto soddisfatto. La speranza di tornare al successo a sei anni dal primo e unico (Road America 2020) si è infranta con la perfezione ed il tempismo di Palou e Ganassi. Primo podio stagionale per Scott Dixon, il 146° della carriera, risalito piano piano dopo aver scelto le gomme dure in partenza e usato le morbide (la mescola migliore) nel secondo ed ultimo stint. Dixon ha provato ad attaccare Rosenqvist, ma le posizioni non sono mai cambiate ed il 6 volte campione è rimasto al terzo posto davanti all’ormai ex-leader della classifica Kyle Kirkwood, scavalcato da Palou in campionato ma ancora molto solido, come testimoniato dalla quinta top 5 consecutiva.

Altro round difficile per Mick Schumacher: 17°

Sperava in qualcosa in più Pato O’Ward, partito secondo e quinto al traguardo. O’Ward ha perso molto tempo nel primo giro di soste, passando dal terzo al sesto posto, per poi guadagnare una casella nel momento in cui Will Power (19°) è stato penalizzato con un drive-through per aver colpito un meccanico di Caio Collet nel pit stop finale. Nello stesso frangente, David Malukas ha visto svanire le speranze di podio rimanendo bloccato nel traffico dei box, chiudendo la gara dietro al compagno Scott McLaughlin e davanti a Graham Rahal, unico pilota del Team RLL ad entrare in top10, precedendo tra l’altro Alexander Rossi ed un soddisfatto Kyffin Simpson, che mai aveva iniziato così bene. Dennis Hauger, 11°, miglior esordiente, mentre tra i delusi contiamo sicuramente Josef Newgarden: il due volte campione è partito 14° e ha improntato la gara sulle tre soste, anticipando molto la prima per sfruttare gomme nuove e pista libera. Tuttavia, un bloccaggio pesante della ruota anteriore sinistra in un sorpasso su Marcus Armstrong ha creato forti vibrazioni, alzando di molto i tempi del pilota Penske, 14° a fine gara. Un altro round difficilissimo per Mick Schumacher, mai della partita. Dopo problemi e incidenti occorsi tra venerdì e sabato, il tedesco non è mai stato della partita, correndo in difesa e finendo la gara al 17° posto dietro al compagno Louis Foster, anche lui in crisi con le gomme morbide nel finale di gara.

La classifica

Altra pausa di tre settimane per la IndyCar, che arriverà a Indianapolis per il Gran Premio nel circuito permanente – antipasto della Indy500 – con questa Top5 in classifica:

  1. Alex Palou 205 punti
  2. Kyle Kirkwood 188 punti
  3. David Malukas 142 punti
  4. Pato O’Ward - 136 punti
  5. Christian Lundgaard 131 punti

L'ordine d'arrivo a Long Beach

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