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La IndyCar va in scena in Ohio: domenica la gara su Sky Sport MotoGP (canale 208)

Motori
Matteo Pittaccio

Matteo Pittaccio

85 giri tra curve strette, zero vie di fuga e un layout che non lascia respiro: domenica la IndyCar corre la Honda Indy200 nel Mid-Ohio Sports Car Course. Palou leader, ma la leadership su Malukas, Kirkwood e Lundgaard non è così al sicuro. Gara live su Sky Sport MotoGP domenica 5 luglio dalle ore 18:40 su Sky Sport MotoGP, in streaming anche su NOW

La strettissima e affascinante pista di Lexington si prepara ad ospitare l’undicesima tappa della IndyCar 2026, a cui la seria americana arriva con Alex Palou in testa alla classifica piloti con un margine di 60 punti su David Malukas. Lo spagnolo di Chip Ganassi Racing, forte di quattro vittorie, ha avuto più di qualche problema nelle ultime gare, ma in un modo o nell’altro nessuno dei diretti inseguitori è riuscito a mettersi in scia. Malukas, ancora a caccia della prima vittoria in IndyCar, segue il quattro volte campione, sperando di sbloccarsi e diventare sempre più il riferimento del Team Penske. Kyle Kirkwood, invece, è terzo in campionato a 61 lunghezze da Palou e arriva da un GP di Road America poco incisivo, chiuso al 10° posto, mentre Christian Lundgaard ha portato la Arrow McLaren #7 al successo con una gara strepitosa, vinta rimontando dall’ultimo posto. Il danese, staccato di 77 punti, punta a proseguire su questa traiettoria, consapevole (come tutti gli altri) che per impensierire Palou la costanza di rendimento sia più utile dei singoli successi di tappa. In sintesi, con 54 punti disponibili per ogni weekend, Palou non può abbassare la guardia, sebbene il vantaggio possa sembrare rassicurante.

Il colpo di mercato: Rosenqvist verso Andretti o Arrow McLaren

La vittoria di Elkhart Lake ha permesso a Lundgaard di staccare un Pato O’Ward che fatica ad imporsi, peraltro ben lontano dalla vetta della classifica piloti, distante 117 lunghezze. Subito dietro Felix Rosenqvist, l’uomo al centro del mercato: dopo aver vinto in maniera strepitosa la Indy500, lo svedese ha deciso di salutare Meyer Shank Racing a fine anno, pronto ad entrare in Andretti al posto di Marcus Ericsson o a tornare in Arrow McLaren, squadra per cui ha corso tra il 2021 ed il 2023. 

McLaughlin deve sbloccarsi. Infortunio alle spalle per Newgarden?

L'Ohio rappresenta una grande occasione anche per Scott McLaughlin, fin qui poco pungente e settimo a 126 punti da Palou. L’altro lato del box Penske, quello di Josef Newgarden, è invece più che altro concentrato sulle condizioni fisiche del due volte vincitore della Indy500. Newgarden, infatti, si è operato prima di Road America per risolvere l’infortunio rimediato nella 500 Miglia, correndo addirittura con i pedali invertiti. Le due settimane di pausa tra Road America e l’Ohio sono sicuramente servite a velocizzare la riabilitazione; quindi, ci aspettiamo un Newgarden di nuovo all’attacco.

I numeri della IndyCar in Ohio

Il record di successi a Lexington appartiene a Scott Dixon, salito sul gradino più alto del podio per sette volte tra il 2007 e l’anno scorso, quando approfittò di un fuori pista di Palou per arpionare quella vittoria che, invece, non è ancora stata raggiunta quest’anno. Tra i piloti in attività contiamo anche i due sigilli di Josef Newgarden (2017 e 2021) e le singole affermazioni di Graham Rahal (2015), Alexander Rossi (2018), Will Power (Gara 1 del 2020), Scott McLaughlin (2022), Alex Palou (2023) e Pato O’Ward (2024). Con ben 13 primati, Chip Ganassi Racing è la squadra più vincente in Ohio, ma il Team Penske è in coda a quota 12. Due i trionfi di Andretti, mentre uno a testa per il team Rahal e Arrow McLaren.

Nessuno spazio per gli errori: la sfida di Lexington

Collocato nella contea di Morrow, il Mid-Ohio Sports Car Course ha origine nel 1962, quando l’autodromo di Lexington è stato inaugurato. In più di 60 anni il layout è stato modificato solo nel 1990 tramite la riasfaltatura del manto stradale, l’allargamento della carreggiata e la modifica delle barriere. Nello stesso anno si è deciso di evitare la chicane tra le attuali curve uno e due, creando un nastro d’asfalto che da quel momento ha direttamente portato i piloti al tornante Keyhole, una delle zone più particolari e complicate del circuito. Attualmente la pista misura 2.258 miglia (3.6 km) ed è costituita da 13 curve. La carreggiata molto stretta, i dislivelli e le tante curve in successione richiedono una concentrazione costante, unita ad una messa a punto incentrata sull’agilità nel cambiare direzione senza cadere nella trappola del sottosterzo. Solamente due i rettilinei: quello dei box è molto corto e culmina con la veloce curva uno mentre dopo la Keyhole (curva due) inizia il rettifilo più lungo, quello nel quale la gara ha inizio.

Come seguire la IndyCar in diretta su Sky

L'undicesima tappa della IndyCar sarà trasmessa in diretta su Sky Sport MotoGP domenica 5 luglio alle ore 18:40 su Sky Sport MotoGP, in live streaming anche su NOW.

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