Indycar, Palou nella storia: quinto titolo in una Milwaukee dominata da O'Ward
MotoriL’impresa è compiuta: Alex Palou è campione IndyCar per la quinta volta in carriera a soli 29 anni e con una gara d'anticipo. A Pato O’Ward e Arrow McLaren entrambe le gare di Milwaukee
Nella domenica da sogno di Pato O’Ward, vincitore a Milwaukee di entrambe le gare, Alex Palou ha scritto ancora una volta la storia della IndyCar, laureandosi campione per la quinta volta in appena sei anni. Il numero 10 di Chip Ganassi Racing ha chiuso al decimo posto il recupero della Gara 1 di Milwaukee e, grazie anche al 15° posto di Kyle Kirkwood, ha conquistato matematicamente il campionato 2026 con un round d’anticipo. La gara, interrotta sabato dopo 90 giri a causa della pioggia, è stata completata domenica sera, partendo tre ore dopo la fine di Gara 2, vinta da O’Ward. 18° titolo per Chip Ganassi Racing, che stacca ufficialmente il Team Penske.
Palou al 3° posto assoluto nella storia delle gare americane
Per Palou questo è lil quarto titolo consecutivo, un risultato che gli consente di eguagliare la striscia realizzata da Sébastien Bourdais in Champ Car tra il 2004 e il 2007. A soli 29 anni, lo spagnolo raggiunge quota cinque campionati e si porta sempre più vicino ai due piloti più vincenti nella storia della categoria, A. J. Foyt e Scott Dixon, rispettivamente a sette e sei corone. Il titolo è arrivato al termine di una gara nella quale Palou ha faticato abbastanza con le gomme. La Honda #10 non è stata abbastanza competitiva per permettergli di inserirsi nella lotta per le posizioni di vertice, ma il decimo posto è stato sufficiente per chiudere i giochi. Kirkwood, invece, ha perso terreno in un momento decisivo: il testacoda di Mick Schumacher ha provocato la chiusura della pit lane proprio mentre il pilota Andretti stava rientrando ai box e la già difficile missione di fermare Palou è diventata impossibile.
O'Ward ha completato la doppietta
La vittoria è andata ancora a Pato O’Ward, che ha completato una domenica perfetta conquistando entrambe le gare disputate sul Milwaukee Mile. Il messicano di Arrow McLaren ha sfruttato un setup ispirato a quello utilizzato dalla squadra nella passata stagione e ha ottenuto la 12esima vittoria in carriera, la terza del 2026. Per sbancare a Milwaukee anche nel recupero di Gara 1, O’Ward ha dovuto superare David Malukas nelle fasi finali. Il pilota Penske ha condotto a lungo la gara e sembrava avere il successo alla portata, ma durante l'ultima ripartenza ha mancato un cambio marcia, perdendo velocità e soffrendo il sorpasso che ha sancito poi la doppietta di O’Ward a West Allis.
Malukas soffre un altro duro colpo, grande podio per Veekay
Malukas ha quindi chiuso secondo, sfiorando ancora una volta quel tanto desiderato primo successo, mentre Rinus VeeKay ha completato il podio. L'olandese ha rimontato nel finale e ha superato Scott McLaughlin a tre giri dalla bandiera a scacchi, approfittando anche del doppiaggio di Scott Dixon. Per la Juncos Hollinger Racing è arrivato così il primo podio stagionale, a due anni di distanza da quello ottenuto proprio a Milwaukee da Conor Daly.
Occasione sprecata per Power
McLaughlin ha terminato quarto davanti a Christian Rasmussen, che ha portato a casa punti importanti per Ed Carpenter Racing nella corsa al Leader Circle (le prime 22 auto nella classifica assoluta ricevono un bonus economico e Rasmussen è proprio 22°). Christian Lundgaard ha chiuso sesto, mentre Josef Newgarden, settimo, ha recuperato diverse posizioni nonostante una gara turbolenta, nella quale il due volte campione si è anche scontrato con Caio Collet, provocando quell’ultima neutralizzazione che ha poi permesso ad O’Ward di scavalcare Malukas. Poco prima, anche Will Power si è ritrovato a muro in curva quattro, ritirando la macchina.
Domenica l'ultima gara a Laguna Seca
Ora la IndyCar vola verso Laguna Seca per il finale di stagione, in programma domenica 6 settembre alle ore 21:00. Una formalità per Alex Palou, che arriva all’ultimo appuntamento con la quinta stella, celebrando il titolo con una livrea tributo al 1996, l’anno del “The Pass” di Alex Zanardi su Bryan Herta a Laguna Seca e del primo sigillo di Chip Ganassi Racing con Jimmy Vasser.