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Engel duro dopo Barcellona: "Non si dovrebbe correre così"

GTWC

Il pilota Mercedes-AMG e fresco campione in carica del GTWC Endurance racconta a Sky Sport i contatti che hanno compromesso la sua Gara 2: “Centrato in pieno alla prima curva”. Poi l’episodio alla curva 3 e la penalità: “Non sono d’accordo, ma bisogna accettare e andare avanti”

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Una buona partenza, poi due contatti in appena tre curve e una gara subito in salita. Maro Engel lascia Barcellona con il rammarico per un’occasione compromessa nei primi metri dell’ultima corsa della Sprint Cup del GT World Challenge Europe. La Mercedes-AMG #48 di Winward Racing, condivisa con Lucas Auer, ha concluso all’undicesimo posto, con una penalità di dieci secondi per aver causato una collisione. Nelle dichiarazioni a Sky Sport, il tedesco ricostruisce gli episodi del primo giro e critica alcune manovre viste in pista: "Non penso che sia il modo in cui si dovrebbe correre in questo campionato".

"Centrato in pieno alla prima curva"

Per Engel, l’avvio aveva offerto le premesse per una gara positiva. "Un’ottima partenza. Era tutto sotto controllo alla staccata della prima curva: ho frenato nel punto giusto per me", racconta. Poi il colpo da dietro, subito dalla Ferrari #69 di Ben Green, che lo ha costretto ad andare lungo. "Sembra che la macchina dietro di me abbia sbagliato la frenata: mi ha centrato in pieno e mi ha costretto a prendere la via di fuga. Questo è stato l’inizio della fine della nostra gara. Un vero peccato, ovviamente non sono contento". Nella sua ricostruzione, è questo primo episodio a cambiare immediatamente il volto della corsa della Mercedes: una partenza promettente trasformata in una rincorsa, con una vettura che avrebbe poi risentito dei danni accumulati.

Il contatto alla curva 3 e la penalità contestata

Rientrato in pista, Engel si è trovato coinvolto in un secondo episodio alla curva 3. Secondo il pilota Mercedes, la dinamica sarebbe stata innescata da un contatto tra la Ferrari #14 e la McLaren #111. "Sembra che la #14 abbia spinto la #111, che ha avuto una sbandata di sovrasterzo ed è finita verso sinistra, dove mi trovavo io. Siamo andati al contatto", spiega Engel. Una lettura che, dal suo punto di vista, non coincide con quella dei commissari: "Hanno giudicato che fosse colpa mia e abbiamo preso una penalità. Non sono d’accordo, però anche lì bisogna accettare e andare avanti". La classifica definitiva riporta dieci secondi di penalità alla #48 per aver causato una collisione. Engel contesta dunque la responsabilità attribuitagli, pur riconoscendo la necessità di accettare la decisione.

"Poco a che fare con un sorpasso pulito"

Il rammarico riguarda anche il potenziale della Mercedes, compromesso dai due episodi iniziali. "Poteva essere una bella gara, ma la macchina ha riportato parecchi danni con tutti questi contatti alla prima e alla terza curva". È soprattutto sulla frenata della prima curva che il tedesco esprime il giudizio più netto: "Non penso che sia il modo in cui si dovrebbe correre in questo campionato: fare dei "dive" e finire contro un’altra macchina ha poco a che fare con il tentativo di sorpassare in modo pulito". Parole amare al termine di "una gara da dimenticare", ma con lo sguardo già rivolto ai prossimi impegni: "Adesso si torna a casa e si guarda avanti alle prossime tappe".

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