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Federica Brignone, conferenza per la fine delle sue Olimpiadi

La conferenza di Federica Brignone dopo le storiche medaglie d'oro in SuperG e Gigante: "Quello che è successo negli ultimi 5 giorni è inspiegabile. Non volevo chiudere la mia carriera con quell’incidente. Cosa c’è nel mio futuro? Dovrò togliere la placca dalla tibia, ma ora è ancora presto. Intanto farò un check-up per vedere come sta la gamba e provare a finire la stagione. In questi giorni mi ha aiutato molto il silenzio. Ora, dopo 10 mesi senza pausa, vorrei solo stare tranquilla". 

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Finisce la conferenza stampa di Brignone

Hai cambiato il tuo rapporto con la pista delle Tofane?

"L'ho sempre vista con rispetto e bellezza. Mi dava fastidio sempre il contorno, lo stress e forse non facevo pace con la neve aggressiva che spesso trovavo e non si abbinava con la mia sciata e il mio materiale. Ho imparato però a gestire gli impegni, a sciare in determinate condizioni già dallo scorso anno"

Hai scoperto qualcosa di te che non sapevi?

"Ho capito che si può volere qualcosa in maniera non malata. Io ero qui per fare il massimo, poi è arrivato un oro che comunque era un obiettivo. Ci sono delle cose che non possiamo controllare e prevedere, ma sappiamo come poter reagire, questo è ciò che conta. Qualcosa che già sapevo, ma gli ultimi 10 mesi me lo hanno confermato"

Hai già fissato una nuova sfida sportiva?

"Al momento non mi gioco più niente, la sfida è continuare ad affrontare le gare nella mia situazione. Se mi qualificassi per le finali con così poche gare a disposizione, sarebbe un grande risultato"

C'è la possibilità che tu ti sottoponga a un'altra operazione?

"L'intervento che mi serve non posso ancora farlo perché la tibia non è ancora a posto e non posso togliere la ferraglia che c'è. Si vedrà più in là, ora vedrò se sono a posto per gareggiare nelle prossime settimane"

Le medaglie si pesano e non si contano. Le tue quante pesano? Hai ancora voglia di continuare a vincere?

"Pesano mezzo chilo ciascuna al collo, è l'unico peso che sento.  Le medaglie sono state un più, come la bandiera alla cerimonia inaugurale sono state un premio. Ora tornerò al J-Medical per un check e poi continuerò la mia stagione, la mia vita da atleta è un buon paravento per tutto il resto che non ho voglia di affrontare. Al momento non ho problemi nel presentarmi alle prossime gare, magari quando sarò là dirò che non ho più voglia di prendere rischi. Voglio che tutto però diventi meno estenuante rispetto agli ultimi 10 mesi"

Qual è la molla che ti ha spinto a fare 10 mesi in un certo modo per presentarti qua con tanto da rischiare e da outsider?

"Perché era una sfida impossibile. All'inizio ci si chiedeva se fossi mai tornata a sciare. Il primo pensiero era tornare ad avere una vita normale, non ce l'ho tuttora perché un incidente simile ti condiziona. Non volevo chiudere la carriera così, già essere portabandiera è qualcosa che mi ha stimolato"

Cosa hai pensato quando hai visto Vonn cadere? Come gestisci la paura e il coraggio?

"Ho poca voglia di parlare dell'infortunio di Vonn, so che significa farsi male. La sua è stata un'avventura coraggiosa, a volte mi chiedevo se le mancasse qualche rotella ma essendoci passato so che nella vita è meglio provarci e rischiare di fallire che non provarci nemmeno. Io tatticamente sono brava, ho una sciata sicura dal punto di vista tecnico e mentalmente sono sempre sul pezzo. Non faccio cose che non sono capace di fare. Ieri mi sono presentata senza una preparazione adeguata, ma sentivo di avere tutto sotto controllo. La paura ce l'ho sempre, ma serve consapevolezza per andare veloce. Anche quando stai bene è difficile"

Come lavorarai per difendere te stessa?

"Non so se scappare o sparire subito, ma so che non è la giusta cosa da fare. Cercherò di selezionare, di imparare a dire no, ritagliarmi le mie cose e continuare a farle. Non voglio cambiare, cambia solo il modo in cui mi vede la gente. Voglio continuare in Valle d'Aosta a fare la mia vita, a prendere il caffè con le amiche nel solito posto, a fare il torneo di beach-volley del paese e ballare con i signori del posto alle feste. Non ho mai avuto una vita mondana, spero che la gente mi lasci continuare a fare questa vita"

Si aprono praterie ora per avere più tempo libero. Hai sogni per la vita privata e professionale come donna?

"Credo che ora avrò meno tempo di prima. Finora i miei sogni sono stati solo quelli sportivi. Prima o poi farò un viaggio in cui non avrò l'urgenza di tornare per altri impegni, ma prima di tutto il mio sogno è quello di non cambiare la mia vita"

Quando hai realizzato che la tigre che è in te ci fosse ancora?

"Non se n'è mai andata. Ho avuto pochi momenti facili, tutto è stato davvero difficile se ci ripenso. Tutto mi ha reso più forte"

Oltre alla longevità tecnica e al recupero fisico, hai dimostrato in questi 10 mesi di aver fatto un salto in avanti con la testa. Come spieghi tutto ciò?

"La mia fortuna è consistita nell'accettare subito cosa mi fosse successo, rimanere molto positivo e guardare al giorno dopo. Non ho avuto forza solo ieri, ma dal 3 aprile. La calma che ho avuto in questi mesi mi ha permesso di arrivare calma ieri, è stata frutto del lavoro precedente, se fosse successo 10 anni fa sarebbe stato molto più difficile. Mi hanno aiutato molte persone, anche con l'ipnosi. Ho un team di persone che mi vogliono bene, non lavorano solo per me ma con me. Siamo parte di un qualcosa, che lavora per un obiettivo grande e a lungo termine. La mia fortuna è avere un team con cui condivido gioie e dolori, c'è stima reciproca e sappiamo cosa cambiare quando è il momento"

Tanti atleti, dopo aver vinto molto, hanno parlato del vuoto, lamentando che nessuno insegna loro a gestire l'overdose del successo. Pensi che questa dinamica ti possa toccare o ti senti al sicuro?

"Non ho vinto questi ori dal niente, senza aver dimostrato nulla prima. Nella mia vita sono 15 anni che ho una carriera sportiva soddisfacente, le ultime 10 stagioni sono state un crescendo. Io ho sempre lavorato in maniera solida per ottenere risultati, sono stata ligia, una vera professionista. Sono qua invece con due medaglie al collo dopo un percorso diverso, senza preparazione perfetta e i giorni giusti di allenamento. Aver raggiunto ciò mi crea casino, non vuoto. In questo momento, dopo 10 mesi senza pausa, vorrei solo stare tranquilla e rifare le mie cose. Non ho paura del vuoto, nella mia vita non mi sono mai annoiata"

Abbiamo visto in un weekend la simulazione di Bastoni con la sua successiva reazione e le tue avversarie che si inchinano davanti a te. Gesti come quelli delle tue avversarie possono contribuire a far crescere l'amore per lo sport?

"Noi sportivi abbiamo veri valori. Nello sport la meritocrazia vale, il cronometro non è influenzabile. Nello sci ci sono rispetto e una competitività sana per questo perchè in nessun modo si può condizionare il rendimento dell'avversario. Il nostro sport inoltre è talmente pericoloso, basta sbagliare una curva per finire mesi o anni in riabilitazione. Per cui si è contenti o ammirati di vedere altri che raggiungono certi risultati, perché si capisce cosa abbia passato. La rivalità è sana e sportiva non brutta, spero dia esempio nella vita. Oggi sembra invece che la verità sia solo quella che si mostra sui social, ma non è così"

Come va la gamba oggi?

"Purtroppo è una di quelle giornate in cui non va bene. Ieri dopo la gara non ho avuto tempo per le solite cure, il ghiaccio etc e oggi ne sto risentendo"

Ora sei pronta per il cinema? Abbiamo letto di un red carpet a Venezia in futuro con un film sulla tua vita...

"Io non farò l'attrice, si tratta di qualcosa che parla della mia storia da atleta, tutto è partito lo scorso anno. Volevo raccontare chi sono, credo sia una cosa bella. Ho avuto la fortuna di avere un amico, Federico, che mi ha seguito da prima dell'infortunio e il fatto che fossimo amici ha permesso di mostrare cose che un qualsiasi altro cameraman non avrebbe ripreso. Volevo raccontare una stagione normale, invece è venuto fuori il racconto di come non ho preparato l'Olimpiade"

Ti rendi conto delle emozioni che riesci a trasmettere anche agli altri?

"Sì, perché io anche mi emoziono vedendo altri sport. Sono forse una tifosa anomala, mi piace godere e capire lo sforzo mentale che si fa, perché lo capisco da atleta. Scendere dal cancelletto e giocarsi tutto in un minuto è come un matchpoint alle Finals o a Wimbledon. Sinner mi ha scritto, come tanti altri ragazzi conosciuti nel mio percorso estivo. Spesso mi chiedo, vedendo le partite di tennis dal vivo, come faccia il pubblico a disturbare un atleta che sta servendo. Io ho beneficiato molto del fatto che in questi giorni le piste e i comprensori fossero chiusi al pubblico e riservati solo gli addetti ai lavori, a differenza di quanto accade in Coppa del Mondo. Il silenzio mi ha aiutato a concentrarmi e la situazione mi è stata molto utile"

Come hai trovato la pista?

"Fantastica, come sempre qua. Lo sport è outdoor e le preparazioni rischiano di non produrre risultati adeguati. Invece qui il lavoro è stato fantastico, la pista ha tenuto alla grande nonostante la forte nevicata. Ieri sono scesa per 30^ e il tracciato ha tenuto benissimo"

Un tuo pensiero a poche ore dalla vittoria...

"Buongiorno a tutti. Non ho dormito molto, volevo andare a fare baldoria a Casa Austria ma non ce la facevo, l'idea di altre interviste e foto mi avrebbe provocato il vomito. Mi sono ritirata in hotel con gli amici e stamattina mi sono svegliata chiedendomi come cacchio è possibile che sia successo tutto ciò. Sono stata sempre cosciente, sapevo di essere a un'Olimpiade e non mi capacito di quasi sia successo negli ultimi 5 giorni"

Sta per iniziare la conferenza stampa di Brignone

Da Casa Italia a Cortina. Si sta trasmettendo intanto un video emozionale sulle due sue vittorie

La conferenza di Brignone su Sky Sport 24

Tra poco la sciatrice azzurra inizierà a parlare. Le sue parole si potranno seguire su questo liveblog e su Sky Sport 24

Buonfiglio: "Brignone mi ha emozionato"

Intervistato dal Corriere della Sera, il presidente del Coni Luciano Buonfiglio ha risposto così alla domanda su quale medaglia lo abbia emozionato di più finora: "Sono indeciso tra Lollobrigida che vince con il figlioletto in braccio e Federica Brignone che dopo un infortunio così severo poteva dire beh, quello che ho fatto l’ho fatto, basta partecipare. E invece no, conquista due ori. Ma anche la determinazione di Arianna Fontana mi commuove. Quindi la mia emozione è per le donne"

Nel frattempo, è iniziato lo slalom speciale maschile a Bormio, sulla pista Stelvio. Qui potete seguire LIVE la gara

Slalom LIVE: McGrath al comando, fuori Braathen

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Gli atleti azzurri con più medaglie ai Giochi invernali

Brignone si è presentata a Cortina con un argento e due bronzi olimpici alle spalle: l'oro ai Giochi è l'unico tassello che mancava alla sua fantastica carriera. Il bis le ha permesso di scalare posizioni tra gli azzurri con più podi di sempre ai Giochi e di eguagliare un altro monumento dello sci alpino italiano

Gli azzurri più medagliati di sempre ai Giochi invernali: Brignone eguaglia un mito

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"Non si poteva fare meglio di così"

Davide Brignone, fratello di Federica e fondamentale per la sua carriera in qualità di allenatore, ha parlato così dopo l'oro in Gigante

"Matura grazie alla sofferenza"

Maria Rosa Quario, meglio conosciuta come Ninna, grande slalomista in passato e mamma di Federica Brignone, sempre al suo fianco lungo tutta la carriera, ha commentato così a Sky Sport la straordinaria Olimpiade di sua figlia

Il medagliere di Milano-Cortina

Trascorsa poco più di una settimana dall'inizio dell'Olimpiade, l'Italia è seconda alle spalle della Norvegia. Gli azzurri sono secondi anche come numero di medaglie conquistate, sempre alle spalle della potenza scandinava

Il medagliere delle Olimpiadi di Milano-Cortina: Italia 2^

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"Non pensavo minimamente alle medaglie"

La gioia degli ori non fa dimenticare a Brignone il dolore e la fatica causati ancora oggi dall'infortunio. Ecco, a tal proposito, come ha parlato ieri da Casa Italia a Cortina

"Brignone? Ha fatto la storia"

Flavio Roda, presidente della Federazione Italiana Sport Invernali, ospite di Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1, ha parlato di svariati argomenti, Brignone compresa: "La sua impresa sta soprattutto nel percorso dopo il gravissimo incidente. Dai medici allo staff, lavorare al suo fianco è stato fenomenale. Poi lei ha fatto la differenza. Ho vissuto tutto il percorso, ha avuto una costanza e un carattere vincente. Già da Kronplatz era tornata lei, con la sua intelligenza nel leggere i tracciati e la sua determinazione. Ha fatto la storia dello sci".

"Il segreto? Essere senza pressione"

Così, dopo la vittoria di ieri, Federica Brignone ha provato a spiegare le ragioni del successo straordinario sulla pista Olympia delle Tofane a Cortina

Milano-Cortina 2026 è già da record

Con le quattro medaglie e il doppio oro di ieri, la spedizione azzurra nei Giochi di casa ha già centrato un doppio primato: è diventata quella con più podi e più ori di sempre alle Olimpiadi invernali, superando l'edizione di Lillehammer '94, in Norvegia. Eccole tutte, per ora

Tutte le medaglie azzurre a Milano-Cortina

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Dall'infortunio al doppio oro: storia di un un'impresa sportiva

Tutto in 318 giorni. Abbiamo ripercorso tutte le tappe dell'ultimo anno della sciatrice dal terribile infortunio del 3 aprile 2025 alle medaglie appena vinte. Un cammino entrato nella leggenda dello sport italiano

Leggenda Brignone: dall'infortunio al doppio oro in 318 giorni

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Il programma olimpico di lunedì 16 febbraio

Non solo Arianna Fontana, ecco tutti gli eventi di oggi, compresi quelli da medaglia, e le gare in cui saranno protagonisti gli azzurri

Olimpiadi, il programma di lunedì 16 febbraio

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Dopo Brignone, ci riprova Fontana

Da una portabandiera all'altra. Arianna Fontana ha già conquistato un oro e un argento in questa Olimpiade, oggi sui 1000 metri proverà a collezionare il tris e a diventare in solitaria l'atleta italiano in assoluto con più medaglie ai Giochi. QUI per seguire la giornata LIVE di Milano-Cortina

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L'impresa di Brignone commentata da Franco Bragagna

"Oro, argento e bronzo", il vodcast quotidiano di Franco Bragagna per Sky Sport, non poteva non partire dall'impresa straordinaria della tigre di La Salle. Qui per ascoltarlo e vederlo

Oro, argento e bronzo: il podio di Bragagna del 16 febbraio

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Il miracolo di Brignone sui giornali

Domenica 15 febbraio è stata una giornata trionfale per l'Italia alle Olimpiadi. Un bronzo, un argento e due ori, quelli di Federica Brignone nel Gigante e anche di Lisa Vittozzi nel biathlon, il primo italiano nella disciplina. Ecco la rassegna stampa odierna che celebra quello che è successo ieri

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Buongiorno a tutti. Dopo gli straordinari ori olimpici in SuperG e in Gigante, oggi Federica Brignone parla in conferenza stampa per fare un punto sulla sua straordinaria Olimpiade di Milano-Cortina. Avviciniamoci insieme all'inizio della conferenza, previsto per le 10.30

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