Italia, dall'arrivo di Maldini e Leonardo al caso Pirlo: la cronistoria per il nuovo Ct
L'11 luglio la nomina di Giovanni Malagò come direttore tecnico e advisor ricade su Paolo Maldini e Leonardo, che lavorano per il nuovo Ct della Nazionale. L'incontro con Guardiola a Barcellona e l'attesa per la decisione, il rifiuto per motivi familiari e la scelta su Pirlo per un altro progetto. Ma si apre il caso Russia e tramonta anche il secondo profilo scelto dai dirigenti azzurri, che ora potrebbero decidere di rimettersi. Ripercorriamo tutte le tappe degli ultimi giorni
11 LUGLIO, LA NOMINA DI MALDINI E LEONARDO
- Lo scorso 22 giugno Giovanni Malagò viene eletto presidente della Figc, annuncia "possibili sorprese" sulla scelta del nuovo direttore tecnico della Nazionale e sceglie Paolo Maldini (che diventa anche presidente del Club Italia). Al suo fianco c'è Leonardo in qualità di Advisor, coppia che aveva lavorato al Milan. "C'è un impegno di quattro anni - annuncia Malagò -, entrambi sono facce della stessa medaglia. Nuovo Ct? Non ho parlato con nessuno"
13 LUGLIO, MALAGÒ: "SHORT LIST PER IL NUOVO CT. GUARDIOLA..."
- Così il numero uno della Figc: "È una figura che serve il prima possibile, ma senza fare le cose in modo sbagliato. Guardiola? Nessuno dice che non sarebbe bello, però è tutto da vedere...". Il giorno seguente Malagò aggiunge: "Lavoriamo con Maldini e Leonardo per individuare il profilo: l'annuncio slitta a settimana prossima". Si fanno i nomi di Mancini (favorito) ma anche Pirlo
17 LUGLIO, MALDINI E LEONARDO INCONTRANO PEP
- Una chiacchierata a Barcellona, incontro avvenuto nel weekend raccontato in esclusiva da Sky dal nostro Peppe Di Stefano che rende concreta (e non più solo una suggestione) la pista che porta a Pep Guardiola. I due dirigenti della Nazionale presentano il progetto all'allenatore spagnolo, lui che è legato al nostro Paese e che nutre una profonda ammirazione per l'ex capitano del Milan
20 LUGLIO, MALAGÒ A SKY: "QUALCHE GIORNO E SAPRETE"
- Intervenuto a Sky Sport 24 e intervistato dal direttore Federico Ferri, il presidente della Figc parla del tema ancora in evoluzione: "L'ultimo aspetto di cui abbiamo parlato con Maldini e Leonardo è quello economico, questo avvalora la loro serietà. Abbiamo una condivisione totale delle scelte, sul nuovo Ct non c’è nessuno scontro: stiamo parlando per entrare nel dettaglio, ancora qualche giorno di pazienza e saprete tutto. Oltre a Mancini e Pirlo possono esserci altri nomi possibili"
21 LUGLIO, SI ATTENDE UNA RISPOSTA DA GUARDIOLA
- Maldini, Leonardo e tutta la Nazionale aspettano la decisione di Pep, nome che viene confermato anche dal presidente Malagò: "Credo sia importante aprire un dialogo con Guardiola e tenerlo caldo. Ci sono aspetti finanziari e budget, ma per lui si possono fare delle eccezioni". Il giorno seguente aggiunge: "Giovedì l'annuncio con i club di Serie A? Non penso. Guardiola? Non fatemi dire niente". E intanto Mancini ammette di non essere stato contattato
23 LUGLIO, MALDINI: "ABBIAMO PARLATO ANCHE CON ANCELOTTI"
- In occasione dell'assemblea della Lega Serie A a Milano, i nuovi vertici della Figc parlano per la prima volta insieme in conferenza. Maldini: "Nuovo ct? Aspettiamo la persona che realmente vogliamo. Per Guardiola l'aspetto economico non è rilevante. Prima di lui abbiamo parlato anche con Ancelotti". Leonardo: "Con Paolo siamo complici di sogni e di idee". Malagò: "È un progetto che va oltre l'allenatore"
24 LUGLIO, GUARDIOLA DICE NO ALL'ITALIA
- Nella notte arriva il rifiuto di Pep in telefonata con Maldini, "no grazie" alla proposta azzurra per via di motivazioni personali (soprattutto familiari) e nulla a che vedere con aspetti finanziari. Dopo una settimana di dialogo tra le parti, quindi, tramonta l'arrivo di Guardiola in Nazionale
24 LUGLIO, PIRLO IN CHIUSURA
- Si chiude la porta Guardiola, si spalanca quella con Andrea Pirlo. Da lui decide di ripartire la Nazionale del futuro: la scelta di Maldini e Leonardo è fatta e la trattativa è in fase avanzata con le parti al lavoro per definire gli ultimi dettagli. Individuato come profilo ideale per il nuovo progetto, Pirlo è chiamato prima a risolvere il suo contratto con lo United Fc di Dubai. Poi potrà firmare per diventare il nuovo Ct della Nazionale
25 LUGLIO, SI APRE IL CASO RUSSIA
- L'accordo coi dirigenti Maldini e Leonardo è praticamente fatto: se l'ufficialità è attesa in poche ore, la scelta scatena polemiche politiche legate al ruolo di Pirlo come global ambassador dell'agenzia di scommesse russa Fonbet. E il presidente dello United FC, Sergey Lomakin, ha interessi nella stessa società. Ecco perché Malagò è chiamato a una delicata mediazione su un argomento spinoso: Pirlo è stato avanzato proprio dai nuovi dirigenti
26 LUGLIO, PIRLO: "NON SARÒ CT DELL'ITALIA"
- È lo stesso allenatore, attraverso un post su Instagram, a rispondere a chi ha chiesto di non procedere con una sua possibile nomina a Ct della Nazionale per via dei suoi legami con la Russia: "La mia collaborazione nasce nell'ambito del mio percorso negli Emirati ed è esclusivamente di natura commerciale e sportiva: attribuirle un significato politico significa attribuirmi convinzioni che non mi appartengono"
27 LUGLIO, MALDINI E LEONARDO COSA FARANNO?
- Tramontata definitivamente la candidatura di Pirlo come Ct della Nazionale, si aprono nuovi scenari alla vigilia del Consiglio Federale di martedì. Senza l'arrivo di un allenatore scelto da Maldini e Leonardo in base al loro progetto, il direttore tecnico e l'advisor difficilmente sceglieranno di mantenere il ruolo in Nazionale: ecco perché entrambi potrebbero decidere di dimettersi qualora fosse nominato un allenatore non allineato al loro progetto
