Chivu dopo Cagliari-Inter: "Potevamo chiuderla prima, abbiamo saputo soffrire nel finale"
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Le parole dell'allenatore nerazzurro dopo il successo di Cagliari: "Alla fine siamo andati in confusione, però abbiamo retto - ha spiegato -. Il rammarico è non averla chiusa prima, ma torniamo con una vittoria. I nuovi e i reduci dal Mondiale devono trovare la condizione, in Champions vogliamo essere competitivi"
CAGLIARI-INTER 0-1: HIGHLIGHTS - CLASSIFICA - PAGELLE
Seconda partita e seconda vittoria per l'Inter che, dopo l'1-0 a Cagliari, conferma di essere ripartita da dove aveva lasciato. Una partita dominata, con qualche brivido nel finale, commentata così da Cristian Chivu: "Sono le classiche partite dove se non la chiudi puoi andare in difficoltà, noi negli ultimi minuti ci siamo un po' disuniti, siamo andati in confusione e abbiamo perso le distanze, però abbiamo retto - ha detto l'allenatore nerazzurro -. Se c'è un rammarico è non averla chiusa sulle tante occasioni avute, poi abbiamo saputo soffrire fino in fondo. Per quello che siamo noi in questo momento, lasciamo Cagliari con una vittoria, con qualche minuto in più ai giocatori arrivati dal Mondiale: abbiamo visto Thuram che è un po' indietro, Jones che sta cercando di dare continuità. Varianti tattiche? Anche a me sarebbe piaciuta più personalità nel finale e più palleggio, però era un momento di confusione e da allenatore ho dovuto reagire di conseguenza".
"I nuovi devono trovare condizione e adattarsi al nostro gioco"
Sui giocatori arrivati dal mercato ha spiegato: "I nuovi sono appena arrivati, per loro giocare in determinati campi con una certa pressione è pane e burro, però Stones deve ritrovare condizione fisica e Jones deve adattarsi al nostro gioco. Come atteggiamento nulla da rimproverare, sono due ragazzi esemplari e siamo contenti di averli. Noi abbiamo perso 5 giocatori, dovevamo rimpiazzarli. Dovevamo capire un po' quello che serviva, siccome Diouf dava segnali di crescita alla fine abbiamo scelto un profilo un po' più difensivo come esterno a destra. A centrocampo è da un po' che pensavamo a Curtis per la personalità, intensità, qualità e serenità che ci mette, abbiamo un centrocampo di grandi giocatori, sta a me scegliere il meglio e accontentare tutti. La mia preoccupazione ora è dare minutaggio a chi è tornato dal Mondiale e trovare il sorriso dei giocatori ogni lunedì". Infine una battuta sull'esordio in Champions in casa del Real di Mourinho: "A Madrid ce la giochiamo - ha concluso -, vogliamo essere competitivi e sappiamo più o meno i punti da raggiungere per non fare i playoff".
