Pedersen torna a vincere al Tour dopo tre anni
L'ultimo acuto alla Grande Boucle era arrivato all'ottava frazione del Tour 2023 con arrivo a Limoges. Si tratta anche del primo successo nel 2026, penalizzato da un infortunio durante la preparazione
Trionfo scandinavo al Tour de France. Il danese Mads Pedersen vince la quarta tappa, primo successo del suo 2026 e primo alla Grande Boucle dopo tre anni. Il norvegese Torstein Træen conquista invece la maglia gialla (nel 2022 si è operato per un tumore ai testicoli). Dopo qualche resistenza iniziale, i big lasciano andare la maxi-fuga di giornata e arrivano a quasi 13 minuti dal traguardo. Quarto posto per Marco Frigo
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31 anni il prossimo 16 luglio, norvegese della Uno-X-Mobility, ha indossato anche la maglia di leader della Vuelta lo scorso anno dalla 6^ alla 9^ tappa. Nel 2022 gli fu diagnosticato un tumore ai testicoli, individuato grazie a un test antidoping negativo ma che rilevò dei valori anomali. Operatosi subito, è tornato in sella dopo tre mesi e negli ultimi due anni sta vivendo il periodo migliore della sua carriera
Domani inizieranno a divertirsi anche i velocisti
Quanti cambiamenti dopo la frazione odierna
1) Mads Pedersen in 4h 10'45''
2) Quinn Simmons - S.T.
3) Raul Garcia Pierna - S.T.
4) Marco Frigo - S.T.
5) Ramses Debuyne - S.T.
6) Kevin Vauquelin - S.T.
7) Sean Quinn - S.T.
8) Torstein Træen - S.T.
9) Pablo Castrillo - S.T.
10) Mathias Vacek - S.T.
L'ultimo acuto alla Grande Boucle era arrivato all'ottava frazione del Tour 2023 con arrivo a Limoges. Si tratta anche del primo successo nel 2026, penalizzato da un infortunio durante la preparazione
Altra giornata memorabile per lo sport norvegese, Pogacar e gli altri big arriveranno al traguardo solo tra 10 minuti circa
Capolavoro della Lidl-Trek, il danese vince la prima gara del suo 2026
Pedersen accelera e semina tutti...
Vacek scorta Pedersen
Pedersen è il grande favorito, Frigo prova a fare il guastafeste
Una serie di scattini che al momento fanno il solletico agli uomini della Lidl-Trek
A 3,5 km dal traguardo, ma desiste subito dalla sua azione
I 10 fuggitivi procedono compatti, la vittoria si deciderà nell'ultimo km, se non in volata
Se non va Garcia Pierna, ci prova Castrillo. Gli spagnoli della Movistar vogliono movimentare il banco, ma al momento non ci riescono
Garcia Pierna prova l'attacco, Simmons va a tamponare. L'obiettivo è cercare di sfiancare Pedersen, protetto dai gregari Vacek e Simmons
E 10 corridori sempre in testa, il gruppo Matthews ormai è a 1'45'', tagliato fuori dai giochi per il successo di tappa
Il vantaggio dei fuggitivi sugli inseguitori aumenta (1'10''): logico pensare che il nome del vincitore di tappa uscirà tra questi 10
Sul Col de Montsegur Pidcock perde contatto da Pogacar e dagli altri big
Ripassiamoli:
- Mads Pedersen, Mathias Vacek e Quinn Simmons (Lidl-Trek), Marco Frigo (NSN Cycling Team), Kevin Vauquelin (Ineos Grenadiers), Sean Quinn (EF Education EasyPost), Torstein Træen (Uno-X-Mobility), Ramses Debruyne (Alpecin Premier Tech), Pablo Castrillo e Raul Garcia Pierna (Movistar)
I 10 corridori in testa alla corsa hanno 50'' su un gruppetto di inseguitori e quasi 12' sul gruppo maglia gialla
Se non è un'offerta, poco ci manca. Le parole di Richard Plugge, direttore della squadra olandese
Tre uomini della Lidl-Trek con Pedersen favorito per la vittoria a questo punto, c'è l'azzurro Frigo e c'è anche il norvegese Træen, destinato a diventare la prossima maglia gialla. Pogacar, Vingegaard e gli altri big si rilassano a 11'12''
Discesa in corso, dovrebbero essere 10 i corridori in testa alla corsa. Bravo anche Vauquelin a recuperare
5 punti per l'azzurro della NSN Cycling Team
L'obiettivo dei vari Frigo e Castrillo è seminare Pedersen, pericolosissimo in caso di arrivo con volata ristretta
Il corridore italiano sembra in gran spolvero!
Il corridore della Movistar guadagna qualche metro, proverà intanto a prendere i 5 punti garantiti dal GPM
Sono rimasti meno di 10 corridori in testa
Il francese della Ineos perde metri dai primi
Ultimi km di ascesa, davanti a tutti spinge Simmons, probabilmente per imporre un ritmo che possa essere sopportato dal compagno di squadra Pedersen
Vacek e Simmons scortano Pedersen, ancora a contatto con la testa della corsa. Gregoire invece è in sofferenza
Valgren e Steinhauser creano selezione, tanti corridori che hanno resistito finora stanno cedendo
Nel frattempo il gruppo maglia gialla scivola a 8 minuti
La fuga di testa è tornata a essere maxi. Una trentina di corridori è pronta a giocarsi il successo di tappa (e anche la maglia gialla)
Kirsch ripreso dagli altri inseguitori, vita breve anche per Vacek e Tratnik, ancora avanti di appena 10 secondi
Vacek e Tratnik rilanciano la propria azione in salita, il corridore della Cofidis non regge il loro ritmo
Si sale sul Col de Montsègur, 2^ categoria lungo 6,9 km con pendenza media del 6,6%
Vacek, Tratnik e Kirsch stanno per essere ripresi: in testa alla corsa ci sarà di nuovo un gruppone
Quando si dice "polmone verde"
Vacek, Tratnik e Kirsch conservano solo 30'' sugli inseguitori, gruppo maglia gialla registrato a 7'15''
Se ieri Pogacar e la UAE Emirates hanno indotto tutti i big e le loro squadre a un ritmo alto, oggi si stanno realizzando i piani di Vingegaard e della Visma: sprecare meno energie possibili quando non sono necessarie, lasciando andare la fuga di giornata se non pericolosa. Il danese tra l'altro continua a presentarsi con la mascherina prima degli inizi di tappa: la prudenza non è mai troppa ed è meglio evitare possibili virus in giro per il gruppo
Vacek, Tratnik e Kirsch hanno ora 1 minuto sugli inseguitori. Il gruppo maglia gialla è a 7'40'' dalla testa della corsa. Al momento Pogacar non è più la maglia gialla del Tour
L'arrivo di Kirsch da ridato vigore alla fuga, il vantaggio sugli inseguitori è risalito fino a 45 secondi
Non è caldo solo per i corridori, ma anche per i tifosi che riempiono le strade francesi in attesa del passaggio della corsa. Un bel gavettone non può che far bene
Al Tour si può trovare di tutto, anche una banana umana
A Tratnik e Vacek si è unito anche Kirsch. Gli inseguitori sono a 25'', il gruppo maglia gialla a 7'20''. Si può ormai dire con certezza che Pogacar e Vingegaard hanno deciso di lasciare andare la maglia gialla, per ora
Kirsch della Cofidis sta andando a riprendere Vacek e Tratnik
Inseguitori in rimonta su Vacek e Tratnik
Ripartito Jake Stewart della NSN Cycling Team, il corridore uscito peggio dalla caduta precedente: per lui anche una botta sul volto
Lo sloveno prende i 5 punti messi in palio da questo GPM, inseguitori a 40'' da lui e Vacek
A terra anche Simone Velasco, penalizzato già da una caduta nella prima tappa durante la cronosquadre
Il norvegese insegue Vacek e Tratnik a circa 40'', il gruppo maglia gialla invece è sprofondato a 6' dalla testa della corsa. Quindi tra lui e Pogacar ci sono più o meno 5'20'' di distacco, superiori ai 5'06'' del divario di inizio tappa
Vacek e Tratnik proseguono la propria azione, ora hanno quasi 40 secondi sugli inseguitori
Il gruppo iniziale dei 34 fuggitivi si è in parte sfaldato. Ora davanti a tutti ci sono il ceco della Lidl-Trek e lo sloveno della Red Bull, hanno più di 20 secondi sugli inseguitori
Il vantaggio della fuga ora sta toccando quasi i 5 minuti. Considerando che Træen ha appena 5'06'' di ritardo da Pogacar, chissà se non possa verificarsi anche un cambio di maglia gialla
Detto, fatto: Girmay e Philipsen si staccano all'inizio della salita mentre il gruppo maglia gialla transita ora sul traguardo volante con un distacco in aumento, 4'40'' circa
Si scala il Col de Coudons: 10,7 km al 5,5% di pendenza media. Ora i velocisti che hanno partecipato alla fuga solo per lo sprint intermedio potrebbero mollare il colpo e staccarsi...
Girmay gioca d'anticipo ed evita la rimonta di Philipsen, terzo Pedersen. 25 punti per l'eritreo della NSN Cycling
Tra poco si arriva al traguardo volante di Quillan: sfida possibile tra i vari Pedersen, Philipsen e Girmay in ottica maglia verde
Ora il vantaggio dei primi 37 si è esteso fino a 4 minuti
160 giorni di Tour da leader di almeno una delle tante classifiche della Grande Boucle. La sorpresa? La maglia conquistata più volte non è quella gialla
La fuga ha riguadagnato qualcosa: 3'25'' sul gruppo
Red Bull-Bora-Hansgrohe: Denz, Tratnik
Lidl-Trek: Pedersen, Simmons, Vacek
EF Education-EasyPost: Steinhauser, Quinn, Valgren
Bahrain Victorious: Stannard, Van Mechelen
Netcompany Ineos: Vauquelin
Soudal Quick-Step: Eenkhorn, Stuyven
Alpecin-Premier Tech: Debruyne, Philipsen, Planckaert
Jayco AlUla: Matthews
Uno-X Mobility: Træen
NSN: Girmay, Frigo
Movistar: Castrillo, Garcia Pierna, Oliveira
Lotto Intermarché: Zimmerman
Cofidis: Izagirre, Kirsch
Pinarello-Q36.5: Hermans, Van Moer
Groupama-FDJ United: Grégoire, Costiou
Total Energies: Delettre
Picnic PostNL: Van den Broek
Caja Rural-Seguros RGA: Molenaar, Nicolau
Ripreso Molenaar dopo il secondo GPM e l'attacco proseguito in discesa, i 34 fuggitivi si sono riuniti
Dopo la conquista del secondo GPM, l'olandese ha dato il via a un'azione solitaria in discesa. Gli ex compagni di fuga però non sono lontani e si stanno riportando su di lui (15'')
Ora ci sono solo 3 minuti tra fuggitivi e maglia gialla
Sprint che coinvolge quattro corridori e premia ancora l'olandese della Caja Rural. Per lui altri due punti utili per riavvicinare la maglia a pois persa ieri a vantaggio di Baudin
Così come ieri, i gregari della UAE Emirates si stanno facendo carico di tirare il gruppo maglia gialla per non lasciare troppo margine alla fuga. Ora ci sta pensando Politt, alle sue spalle uomini della Lidl-Trek
Si tratta del secondo GPM della frazione, più complicato rispetto al precedente: un terza categoria lungo 5,8 km con una pendenza media del 4,1%
Da diversi km il divario tra i primi e il gruppo degli uomini di classifica non cambia (3'30'' circa). Questo può significare che i big vogliano giocarsi anche oggi il successo di tappa. Vedremo gli sviluppi...
Distacco di 3'20'' tra fuga e gruppo maglia gialla
Il corridore della Caja Rural spinta per l'unico punto a disposizione. L'olandese ha indossato la maglia a pois nella tappa di ieri, prima di cederla ad Alex Baudin, attuale proprietario con 12 punti
In precedenza abbiamo parlato di come molti corridori si stiano lamentando di quanto il caldo sia condizionante. Ecco le testimonianze di Pogacar, Trentin e Pidcock
Guasto alla bici per Joel Nicolau della Caja Rural, uno dei corridori in fuga. Riesce però a cambiarla in fretta e a ripartire
Tocca al Col de Bedos, salita di 4^categoria lunga 3,3 km e con una pendenza media del 4,4%. Nulla che dovrebbe causare una netta selezione tra i fuggitivi
Ogni metodo è valido per combattere il caldo
Il distacco tra battistrada e big si è attestato sui 3'30'', prima era arrivato fino a 4 minuti. Sia uomini della Visma che della UAE si fanno vedere nelle prime posizioni del gruppo maglia gialla per tirare
Torstein Træen della Uno-X-Mobility è il migliore tra i fuggitivi, al 24° posto con un ritardo di 5'06'' da Pogacar e Vingegaard. Attenzione anche a Sean Quinn della EF Education-EasyPost, 26° con un distacco dalla vetta di 5'34''
Si tratta di Marco Frigo delal NSN Cycling. A lui il compito di scortare Biniam Girmay, almeno fino al traguardo volante dopo i primi due GPM
Ci sono sia scalatori come Vauquelin, Steinhauser e Izagirre che corridori più abituati a lottare in volata come Philipsen e Girmay. Magari qualcuno ha nel mirino soltanto i punti del traguardo volante di Quillan, altri invece vogliono la vittoria di tappa
Red Bull-Bora-Hansgrohe: Denz, Tratnik
Lidl-Trek: Pedersen, Simmons, Vacek
EF Education-EasyPost: Steinhauser, Quinn, Valgren
Bahrain Victorious: Stannard, Van Mechelen
Netcompany Ineos: Vauquelin
Soudal Quick-Step: Eenkhorn, Stuyven
Alpecin-Premier Tech: Debruyne, Philipsen, Planckaert
Jayco AlUla: Matthews
Uno-X Mobility: Træen
NSN: Girmay, Frigo
Movistar: Castrillo, Garcia Pierna, Oliveira
Lotto Intermarché: Zimmerman
Cofidis: Izagirre, Kirsch
Pinarello-Q36.5: Hermans, Van Moer
Groupama-FDJ United: Grégoire, Costiou
Total Energies: Delettre
Picnic PostNL: Van den Broek
Caja Rural-Seguros RGA: Molenaar, Nicolau
A differenza di ieri, il gruppo maglia gialla sembra lasciare andare la fuga: già 2 minuti di distacco dai battistrada
Ci sono 34 corridori all'attacco, hanno già un minuto di vantaggio sul gruppo maglia gialla
La quarta tappa è l'occasione per vedere per la prima volta in quest'edizione la maglia gialla su Tadej Pogacar, campione in carica e grande favorito anche per il 2026. La terrà fino a Parigi?
Nessun fuggitivo prende vantaggi consistenti, situazione ancora in divenire
Il caldo torrido è uno degli argomenti che tiene più banco in questa edizione del Tour. Molti corridori nelle prime tappe hanno evidenziato come le temperature di questi giorni siano le più alte mai affrontate in Francia. E se in gara c'è poco da fare, per qualcuno si mette male anche fuori: alla Visma | Lease a Bike si è rotta l'aria condizionata sul bus di squadra. Un vero dramma!
Anche ieri diversi corridori hanno provato a entrare nella fuga di giornata, salvo essere riassorbiti spesso dal gruppo principale. Quando il tentativo è andato in porto, il vantaggio massimo è stato appena di 3 minuti, con la UAE Emirates che ha poi regolato l'andamento del gruppo dei migliori per permettere il recupero finale e la vittoria di Pogacar
Un gruppo di circa 15 corridori prova subito a guadagnare metri sul resto del plotone
Carovana arrivata al km 0. Ora ce ne sono poco più di 180 da affrontare, vediamo se si sviluppano subito tentativi di fuga
Ora i classici km di trasferimento prima del via ufficiale
La gara si giocherà stasera alle 22 (ora italiana) e chiuderà il programma degli ottavi di finale del Mondiale. Il corridore della Ineos Grenadiers è sicuro del successo dei suoi connazionali: "Vinceremo 2-0"
Spengono le candeline in Francia Abel Balderstone e il figlio d'arte Nicolas Vinokourov. Per entrambi si tratta della prima partecipazione alla Grande Boucle
Un'altra ripassata al percorso odierno. Il via tra pochi minuti
Fervono i preparativi nella sede di partenza di questa quarta tappa
C'è molta curiosità verso Seixas e non solo in Francia. Ieri il corridore della Decathlon si è intrattenuto addirittura con Dexter Holland, mitico frontman degli Offspring
Non si corre solo al Tour de France. In Romania c'è il Sibiu Tour, competizione in cui sta brillando il giovane italiano Lorenzo Mark Finn, che ha trovato le sue prime vittorie da professionista. Nella seconda ha dovuto persino evitare un orso...
Lo sloveno ieri ha conquistato il 22° successo di tappa nella Grande Boucle (in foto, una vittoria risalente al Tour 2021). Così è diventato il quinto corridore con più allori nella storia, dietro solo a Cavendish (35), Merckx (34), Hinault (28) e Leducq (25). Arrivare sul podio storico già in questa edizione appare complicatissimo, ma siamo sicuri che non possa già riuscirci?
Si sta parlando molto di Paul Seixas, stella del futuro e anche del presente del ciclismo francese e mondiale (in foto). Ha esordito al Tour a 19 anni e 283 giorni, il debuttante più giovane da decenni. Ma sapete qual è invece il corridore più anziano? Si tratta del veterano azzurro Damiano Caruso, prossimo al ritiro alla fine della stagione. Lo scalatore della Bahrain Victorious ha iniziato il suo ultimo Tour a 38 anni e 265 giorni. Tra Seixas e Caruso ci sono quindi 29 anni e 16 giorni di differenza
Non solo vittorie e braccia alzate al cielo, il Tour è composto anche da quei corridori che lottano in ogni tappa per arrivare al traguardo entro i tempi stabiliti. Ieri ci è riuscito per ultimo Arvin De Kleijn
Un ripasso di tutti i corridori iscritti alla corsa. E di quelli che hanno già dovuto alzare bandiera bianca come il belga Arnaud De Lie della Lotto-Intermarché
Come proseguirà la Grande Boucle dopo la tappa odierna? Ecco lo sviluppo del percorso della 113^ edizione
- GPM di Col de Bedos (4^ categoria, 3.3 km al 4,4%)
- GPM di Col du Paradis (3^categoria, 5,8 km al 4,1%)
- GPM di Col de Coudons (2^ categoria, 10,7 km al 5,5%)
- GPM di Col de Montsegur (2^categoria, 6,9 km al 6,6%)
I 182 km odierni da Carcassonne (Linguadoca) a Foix (Occitania)
Oggi, di nuovo Pirenei. Sempre per gli uomini di classifica o per fughe e attaccanti? Proviamo a scoprirlo
*Pogacar e Vingeggard hanno lo stesso tempo in classifica, ma lo sloveno è primo per la somma dei piazzamenti nelle prime tre tapp
Lo sloveno voleva probabilmente prendersi la maglia gialla il prima possibile. Ci è riuscito, ma Vingegaard è lì, con lo stesso tempo del suo rivale. Il capitano della UAE Emirates è primo grazie alla somma dei migliori piazzamenti nelle prime tre tappe
Tadej Pogacar ha risposto con un pizzico di ironia a chi ieri, dopo il successo di tappa, gli ha chiesto se non era il caso di lasciare andare la fuga: "Se c'è la possibilità di vincere, è giusto coglierla". Chiaro come sempre
La corsa di ieri è stata animata da una fuga di 18 corridori, via via ridottisi con il passare dei km. Era rimasto solo il povero Baudin, ripreso dai big a poca distanza dal traguardo. La UAE Emirates ha imposto il suo ritmo in gruppo, impedendo ai fuggitivi di guadagnare molto margine e permettendo poi a Pogacar di giocarsi le sue fiches alla fine
Pogacar ha vinto la tappa e ha conquistato la maglia gialla, pur con lo stesso tempo di Vingegaard in classifica generale
Buongiorno, oggi è il giorno della quarta tappa del Tour de France 2026. Avviciniamoci insieme alla partenza, prevista per le 12 da Carcassonne
Il troppo caldo costringe gli organizzatori a cambiare il tracciato della nona frazione della...
Andrea Bagioli ha vinto la quarta e penultima tappa del Giro d'Austria. Il corridore della...
Dopo il successo di ieri a Bordeaux, Merlier concede il bis anche nell'ottava tappa con arrivo a...
Nuova opportunità per i velocisti, la seconda consecutiva e la terza nelle ultime quattro tappe....
Tim Merlier si iscrive nell'elenco dei velocisti (e dei belgi) che hanno trionfato in volata a...






