F1, i dieci motivi per cui non perdere nulla del Mondiale 2026
A poco più di un mese dal via del Mondiale della rivoluzione, con i team impegnati nel frattempo a Barcellona nello shakedown collettivo, c'è una certezza. O meglio dieci: i motivi per i quali non potrete perdere nemmeno una fase di questa nuova era. Ma potrebbero essere molti di più... Il campionato scatterà nel weekend del 6-8 marzo in Australia e sarà live su Sky e in streaming su NOW
A cura di Niccolò Severini
SHAKEDOWN: FOTO DEL DAY 2 - FOTO DEL DAY 1
- 1. Perché la Formula 1 è sempre la Formula 1. Ancora di più quest’anno con il nuovo, epocale, cambio di regolamento: motore 50% endotermico e 50% elettrico, monoposto più corte, strette e leggere, aerodinamica attiva e la modalità sorpasso per vedere gare molto più spettacolari. Nulla sarà più come prima e nulla sarà scontato. Come l’anno scorso del resto, sembrava tutto agevole per McLaren, ma poi Max…
- 2. Esperienza totalmente nuova sia per i piloti che per lo spettatore. Alla guida bisognerà essere precisi come mai prima d’ora, attivare e disattivare le varie modalità, risparmiare energia per poi liberarla quando conta. E noi da casa dovremo provare a capire ogni nuovo dettaglio, una grande sfida sia per i curiosi neofiti che per gli appassionati di una vita.
- 3) Tre. Come il nuovo numero di Max Verstappen: l’olandese ha dovuto abdicare lo scorso anno ma è già pronto a rilanciare la sfida. Mekies gli ha chiesto pazienza perché la nuova power unit Red Bull (con Ford) andrà testata e sviluppata e ha già messo le mani avanti dicendo che potrebbero essere distanti. Ma, c’è un ma. C’è Max Verstappen, con lui tutto è possibile: dallo sviluppo allo stile di guida ha già riaperto un mondiale che sembrava serrato (da -104 dopo Olanda a -2 finale). Mai darlo per spacciato.
- 4) Il vecchio numero di Lando Norris. Da campione del mondo ha preso di diritto l’1 ed è chiamato a confermarsi. C’è grande attesa per la McLaren, sarà un’altraastronave? Il lavoro degli ultimi anni è stato impressionante e se avrà saputo sposare bene le proprie competenze con la Power Unit Mercedes, chiacchierata come la migliore sarà ancora il team da battere. E poi la convivenza dei piloti. Free to race? Piastri ha lasciato il 2025 da grande deluso e ad Abu Dhabi aveva già dato una stoccata: “Non è che ora Lando sia diventato Superman eh”
- 5) La nuova Ferrari. Il 2025 è stato troppo brutto per essere vero: una delle peggiori macchine della storia leggendaria del Cavallino. La peggiore in assoluto della super carriera di Sir Hamilton: zero vittorie, zero pole e soprattutto zero podi. Non gli era mai successo in carriera. Poi Leclerc, all’8^ stagione in rosso. Lui che ha sempre portato la macchina oltre i limiti, ha tenuto in piedi la barca anche quando ondeggiava pericolosamente e che sogna sempre di riportare la Ferrari al titolo. La Scuderia ha mantenuto un basso profilo vista l’annata scorsa...
- 6) L’Italia aspetta di consacrare il suo nuovo idolo. Kimi Andrea Antonelli da Bologna ha già assaggiato la Formula 1 nell’anno da rookie e, tra alti e bassi, ha portato a casa tre podi e una pole, seppur Sprint. Quest’anno, soprattutto con la Mercedes data per grande favorita, tutti lo vogliono vedere trionfare e se possibile anche lottare per il mondiale. Il Paese sogna con lui e Kimi è già carico per alzare ancora di più l’asticella: è partito molto carico a Barcellona.
- 7) Gli (ex) rookie più uno. Di Antonelli ne abbiamo parlato sopra, Hadjar invece ha ereditato la macchina “maledetta” delle scorse stagioni: la seconda Red Bull. Max aveva pensionato Perez, Lawson è saltato dopo due gare e Tsunoda è diventato il terzo pilota dopo l’esperienza negativa dello scorso anno. Riuscirà a non farsi fagocitare? Farà il suo esordio il nuovo torello Lindblad. Poi Bearman. Alla prima stagione completa l’unico rookie a battere il suo compagno, uno esperto come Ocon. Vorrà dimostrare l’ulteriore crescita e candidarsi per il futuro Ferrari.
- 8) Le rivelazioni. Alpine era completamente dispersa lo scorso anno e da metà 2025 sta lavorando sul cambio regolamentare. Supportata dalla Power Unit Mercedes ieri Colapinto ha già fatto vedere qualcosa di interessante. Che sia la mina vagante della griglia 2026?
- 9) Le new entry. Audi e Cadillac sono ufficialmente sbarcate in F1. La casa tedesca ha raccolto l’eredità di Sauber e ha dato continuità allo scorso anno confermando sia Hulkenberg – fantastico primo podio in carriera dopo 239 gare – e Bortoleto che ha già fatto vedere il suo talento. L’incognita e la curiosità, anche per loro, è la nuova Power Unit prodotta in casa. In Cadillac invece rimettono il casco Perez e Bottas dopo un anno di inattività. Si sono affidati alla loro esperienza per la stagione di lancio in questo nuovo mondo
- 10/a) Le due grandi assenti (per ora). Da anni Aston Martin sta cullando il colpo grosso per il 2026. Alonso è ancora saldamente alla guida e poi la prima verdona progettata da Adrian Newey. Il genio inglese – anche team principal - è forse il più atteso tra i non piloti per vedere se è riuscito a replicare le astronavi disegnate in McLaren e Red Bull.
- 10/b) La Williams, invece, dopo aver fallito tre crash test ha dovuto saltare Barcellona e si farà vedere direttamente in Bahrain. La macchina nel 2025 era cresciuta molto e ha concesso la chance a Carlos Sainz di fare addirittura due podi. Al momento è in ritardo, molti i problemi con il sovrappeso della vettura.