Moto3, GP Giappone. Dalla Porta vince e allunga in campionato. 2° Arenas, 3° Vietti

MotoGp

Paolo Lorenzi

L'italiano parte con prudenza, a causa del warm up saltato per inconvenienti elettrici, da metà gara cambia passo e si porta al comando. Caduto Canet, Vietti si prende il terzo posto. Fuori dai giochi Tony Arbolino

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Si sono marcati, cercati in pista, osservati a distanza. Da venerdì a domenica, Lorenzo Dalla Porta e Aron Canet hanno corso insieme libere e qualifiche. In gara si sono poi ritrovati, ancora una volta vicini, lo spagnolo davanti e il toscano dietro, prudente, attento a non sbagliare. Poi l’allungo, inesorabile, una posizione dietro l’altra. Fino a portarsi davanti a quel Suzuki scattato velocissimo e a lungo in testa. Fino a resistere agli assalti negli ultimi due giri di Arenas, pronto alla zampata, come in Thailandia.

Vittoria meritata e forse decisiva, per Dalla Porta, che ha guadagnato altri 25 punti sul suo avversario (staccato adesso di 47 lunghezze). Perché, questa volta, Aron ha fatto tutto da solo. Un altro zero, ma per una caduta di cui può rammaricarsi solo con se stesso. Il 44 aveva fatto tutto bene per gran parte della corsa. Subito all’attacco, aggressivo e deciso a prendersi il podio, a strappare qualche punto a Dalla Porta. A 8 giri dal termine, dopo aver perso posizioni e metri per colpa di uno pneumatico anteriore ormai finito, lo spagnolo si è steso perdendo l’anteriore in frenata. Il primo grave errore della stagione di Canet, fa il paio con la gara forse più bella di Dalla Porta che aveva incominciato la giornata con un warm up passato al box, per un inconveniente elettrico che ha obbligato il team a sostituire cavi e centralina. Pochi giri prudenti per riprendere le misure gli hanno consentito di rimettersi in linea con staccate e frenate, oggi sull’asciutto dopo le qualifiche bagnate. Sul podio, di fianco a lui, c’è salito Arenas, mentre Suzuki si è dovuto fermare a un passo dal terzo posto, bruciato nel finale da un sorprendente Vietti. Costante e attento a tenersi agganciato ai primi per tutta la gara, non senza fatica nel finale, il piemontese ha sfoderato uno dei suoi micidiali sorpassi all’ultimo giro (“Forse meglio di Barcellona” ha confessato il pilota dello Sky Racing Team VR46), passando il giapponese e prendendosi il terzo gradino.

Giornata in chiaro scuro per il team Sic58 che ha dovuto rassegnarsi al dodicesimo posto di Niccolò Antonelli, partito dalla pole position e finito staccato di 12 secondi a causa dei postumi dell’operazione post incidente di Misano. Passivo pesante per Tony Arbolino, caduto dopo un incredibile recupero dal 27simo posto e un super warm up.

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