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Coronavirus ferma la MotoGP in Qatar e Thailandia. Il commento di Guido Meda

L'analisi

Guido Meda

Bisogna navigare a vista, in questo momento la principale certezza è che questo weekend si correrà in Moto3 e Moto2 (gare rispettivamente alle 14.20 e alle 16). Dai dubbi sul calendario ai problemi tecnici come quelli delle spedizioni, passando per le ragioni alla base della scelta di FIM, IRTA e DORNA di non far correre la MotoGP in Qatar e Thailandia nelle prossime settimane, facciamo il punto sul via del Motomondiale

CORONAVIRUS, GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA

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La situazione è talmente magmatica in tutto il mondo, in tutti i settori, in tutte le attività della vita sociale che non mi sorprenderebbe se poi a un certo punto, nel momento in cui ci dovesse essere magari un sollievo nella situazione globale sanitaria mondiale, si potesse arrivare a definire che la MotoGP recupera la gara del Qatar in un secondo tempo. Adesso certezze non ce ne sono. Fino a tre giorni fa gli italiani del Motomondiale teoricamente avevano un’esenzione rispetto a quel blocco che il Qatar aveva imposto, poi ieri gli schemi sono saltati, perché il Qatar si è trovato preda di una legittima preoccupazione nei confronti dei nostri connazionali e di noi che dovevamo andare là.

Moto2 e Moto3 in pista, MotoGP no: ecco perchè

I team di Moto2 e Moto3 erano in Qatar per i test, quindi di fatto avevano già superato la barriera in un periodo in cui in Qatar non si era ancora diffuso il panico nei confronti degli italiani. Essendo tutti lì in blocco, essendo già stati ammessi e avendo già programmato di rimanere, per Moto2 e Moto3 il problema è stato superato. Il tema è invece scattato per MotoGP che era stata una settimana fa in Qatar per i test, ma che per la grande maggioranza era anche già tornata a casa. Essendo la MotoGP popolata in prevalenza da italiani, ecco che farli rientrare con il Qatar che chiudeva le porte era un problema così grande da aver dovuto indurre gli organizzatori a neutralizzare il Gran Premio.

MotoGP, prime tappe in Stati Uniti e Argentina

Quello che stanno cercando di fare gli organizzatori sia nel Motomondiale sia nella F1 è di provare a preservare il più possibile i loro eventi fino alle scadenze più estreme. La Thailandia è stata rinviata, a questo punto la MotoGP salta i primi due GP e si ritrova negli Stati Uniti (5 aprile) e in Argentina (19 aprile). Speriamo ne guadagni il fatto che questo contagio rimanga confinato e che le strutture sanitarie siano pronte a recepirlo.

Moto2 alle 14.20, Moto3 alle 16

Bisogna navigare a vista, anche la posizione degli Stati Uniti non è ancora del tutto consolidata, mentre quella dell'Argentina non la conosciamo, per cui potrebbe anche essere che il Mondiale inizi con la prima trasferta europea di Jerez (3 maggio). Una cosa sicura è che questo weekend si correrà in Moto3 e Moto2: gare rispettivamente alle 14.20 e alle 16.

Il problema delle spedizioni

La Suzuki alla fine dei test ha chiesto alle altre case giapponesi Honda e Yamaha di rimanere invece di tornare a casa, sono stati lungimiranti anche se alla fine purtroppo non gli è servito...Tornando ai problemi tecnici c'è anche da considerare il problema delle spedizioni, delle tante casse che contengono le moto che vengono caricate e spedite nella destinazione della gara successiva. Quando non sai quale sia il GP successivo diventa difficile organizzare i cargo...Il grande lavoro che sta facendo Dorna è di cercare di avere certezze in questo senso.