MotoGP, Dovi lascia Ducati, Dall'Igna sul futuro: "Un rischio, ma valutiamo idea Lorenzo"

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Il Direttore generale Ducati a Sky parla dell'addio di Dovizioso: "A volte avevamo visioni differenti, ma è normale e non è successo nulla di particolare nell'ultimo periodo". Chi al suo posto? "Non abbiamo una linea chiara. Ci sono alcune ipotesi, tra queste anche quella di Lorenzo: la ritengo molto rischiosa, ma la valutiamo. Zarco e Bagnaia? Abbiamo già confermato di voler continuare il rapporto con loro. Puntare sui giovani? L'abbiamo fatto in passato e lo faremo ancora"

DOVI-DUCATI, LA RICOSTRUZIONE DELL'ADDIO

Ducati in primo piano in Austria, dove con le parole del Manager Battistella è stata ufficializzata la decisione di Dovizioso di lasciare il team. In seguito alle dichiarazioni del pilota ("Quando finisce una relazione ci sono pro e contro, mi dispiace, ma era la scelta giusta da prendere per focalizzarci sulla stagione in corso. Ora non ho un piano B, ma nel Motorsport possono sempre aprirsi delle porte") arrivano quelle del Direttore Generale Ducati, Luigi Dall'Igna, intervistato in diretta a Talent Time, su Sky Sport MotoGP: "Sono particolarmente orgoglioso del lavoro che abbiamo svolto insieme ad Andrea in questi anni, abbiamo fatto sognare tantissimi tifosi, ognuno nel suo ruolo ha fatto tantissime cose. Come poi diceva Andrea è impossibile non sbagliare qualcosa, è impossibile fare tutto giusto, sicuramente lungo il percorso anche noi abbiamo commesso degli errori, che vpoi ci protano anche a fare delle scelte dolorose ma a volte necessarie". Sandro Donato Grosso: "Era già stato deciso tutto? "Insieme ad Andrea abbiamo deciso di non parlare troppo dei dettagli che stanno dietro alla decisione che ha preso Andrea, perchè dobbiamo restare focalizzati sull'obiettivo del titolo su cui crediamo tutti, sia io che Dovi che il team, ora dobbiamo mantenere equilibrio tra le parti per fare bene il lavoro che abbiamo davanti".

Interviene da studio Guido Meda: "In questo momento sta passando che voi lo avete tenuto appeso finchè si è sfinito e ha deciso lui. Legittimo avere un progetto alternativo ma perchè portarlo ad esaurimento, o perchè non fare come la Yamaha con Rossi, a cui è stata fornita un'alternativa? "Le cose che sono successe in realtà le sappiamo solo noi e Andrea. Dire che noi avevamo scelto o no sono illazioni, la realtà è che non siamo riusciti a torvare una soluzione che ritenevamo giusta entrambi".

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Vera Spadini riporta a Dall'Igna il post su Twitter di Stoner, critico nei confronti della Ducati ("Non dovrebbero perdere uno come Dovi e dovrebbero capire che è il pilota e non le gallerie del vento che fanno i risultati"), Dall'Igna lo commenta così: "Credo anch'io che nelle corse il pilota abbia un ruolo determinante, è fuori discussione, sostengo la stessa tesi. Poi per essere d'accordo bisogna essere in due e a volte trovare un accordo non è facile...".

Carlo Florenzano: "Andrea ha parlato di tante cose buone e tanti litigi: riguardavano questione tecniche?" Dall'Igna: "È normale che due persone abbiano due punti di vista diversi su ciò che accade. Sicuramente è vero che a volte io e Andrea avessimo punti di vista differenti, ma sono altrettanto sicuro che abbiamo litigato per migliorare le prestazioni complessive del gruppo, per fare le cose al meglio che si potesse fare. Sono sicuro che sia valido per me come per Andrea. Ognuno era convinto che secondo il proprio punto di vista avrebbe potuto far migliorare il sistema Ducati".

"Lorenzo? Un rischio. Puntare sui giovani? Lo abbiamo fatto e lo faremo ancora"

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Guido Meda: "Nel momento in cui finisce un'avventura come questa bisogna chiedere a Ducati quale progetto abbia. Se pensiamo al progetto Ducati per il futuro pensiamo a Bagnaia, Dovizioso, Lorenzo, ma si tratta di 1000 possibilità e strategicamente diverse l'una dall'altra, faccio fatica a pensare a una vostra linea chiara mentre immagino che voi l'abbiate, confermi?". La risposta di Dall'Igna: "Se fosse stata ben chiara probabilmente non saremmo arrivati qua a discutere ancora con Andrea. Non è chiara, abbiamo sicuramente sul tavolo delle ipotesi, abbiamo iniziato a fare dei ragionamenti quando abbiamo capito che la negoziazione non sarebbe stata facile, ma è ancora presto per parlarne. Abbiamo confermato che ci interessa continuare il rapporto con Bagnaia e Zarco, che stanno facendo molto bene, abbiamo qualche idea che però è ancora presto per poterla esporre. Quella di Lorenzo la ritengo un'ipotesi molto rischiosa, ma è sul tavolo e la valutiamo".

 

Guido Meda: "Faccio un elenco di nomi: Miller, Zarco, Vinales, Marquez non so se sia un nome plausibile o no, Lorenzo, Bagnaia: sistemati tutti, l'unico che sembrava difficile da sistemare era proprio il pilota che stava con voi da più tempo. Questa è una delle cose su cui il 'doviziosismo' recrimina di più, c'è stata una mancanza di Ducati in questo senso, di tenerlo accontonato quando invece doveva essere probabilmente il primo dei vostri pensieri?" Dall'Igna: "Le cose spesso sono diverse da come appaiono. Per fare un matrimonio bisogna essere in due, non ho mai visto nessuno si sia sposato da solo".

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Federico Aliverti: "Credi ci siano difficoltà oggettive tra Ducati e la gestione dei suoi piloti? Abbiamo letto alcune dichiarazioni di Petrucci, c'è stato il tweet di Stoner, cose che si inseriscono nella storia recente con la perdita di Lorenzo nel momento in cui aveva trovato feeling e ora la perdita di Dovizioso nel momento in cui potrebbe fare doppietta e a fine anno magari vincere il titolo..." Dall'Igna: "Ci sono state delle circostanze che hanno portato a delle decisioni difficili, che probabilmente hanno fatto sì che Ducati abbia questo alone. Detto questo è una sensazione che avete, la rispetto". "Mi rendo conto che tutti vorrebbero avere più informazioni e chiarezza, ma credo che abbiamo spiegato abbastanza bene i motivi per cui non vorremmo parlare di queste cose, vorrebbe dire generare delle tensioni che in questo momento all'interno del nostro team non servono, perchè abbiamo l'obiettivo comune del titolo, spero di avere il problema a fine anno di avere un campione del mondo non più con noi...", aggiunge Dall'Igna.

Mauro Sanchini: "Da ingegnere la strada giusta per Ducati è partire con una nuova generazione di piloti, o ancora di tirar dentro qualcuno che abbia un passato storico in MotoGP, che ti obbliga a seguire un filone tecnico che già conosci?" Dall'Igna: "Parlare dei giovani è sicuramente interessante, abbiamo in passato fatto scelte interessanti e in questa direzioni ne faremo altre in futuro".

Sandro Donato Grosso: "La situazione coronavirus ha impattato in qualche modo?" Dall'Igna: "Che questo abbia ridotto il budget sicuramente sì, ma è una delle cose che vanno analizzate, ma non è sicuramente l'unica, ce ne sono tante altre che vanno a impattare questo tipo di ragionamenti".

Paolo Beltramo: "Ci sono stati litigi pesanti in questi 8 anni?" "Con l'obiettivo comune di trovare la miglior soluzione possibile a volte avevamo visioni differenti, ma non è successo nulla in particolare nell'ultimo periodo, assolutamente no", conclude Dall'Igna.

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