MotoGP in Germania: le PAGELLE del Gran Premio al Sachsenring
Dieci e lode per Pecco Bagnaia, che vince questa gara thriller e conquista il quarto successo consecutivo e la testa del Mondiale. Jorge Martin si stende al penultimo giro e consegna la vittoria al rivale: 4, errore grave. Prima volta sul podio insieme per i fratelli Marquez: 9 a entrambi e 10 al team Gresini. Ecco i voti del Gran Premio di Germania a cura di Paolo Beltramo
THRILLER - BAGNAIA: 10 E LODE
- Una gara lunga 30 giri, difficili, unici, stressanti, faticosi su un circuito stretto, a saliscendi, con 90 curve a destra e 300 a sinistra e i problemi che ne derivano per le gomme. Bagnaia alla fine ha vinto questo Gp thriller lasciando che la gara si stabilizzasse dopo un inizio con Morbidelli e Martin a lottare. Quando lo spagnolo e l’italiano del team Pramac lo hanno preso la testa, Bagnaia li ha lasciati là davanti senza reagire con troppa veemenza, avendo cura delle gomme, ma tenendoli sotto pressione e usando il cervello.
- A 4 giri dal termine Pecco ha spinto riducendo il distacco, mettendo una grandissima pressione al rivale che alla prima curva del penultimo giro si è steso lasciando gara e testa del campionato al due volte campione del mondo. Una gara disputata sulle uova per gli ultimi 10 giri con il davanti che chiudeva e il dietro che scivolava. Non ha mollato, ha raccolto così la 24^ vittoria in MotoGP, il ducatista più vincente di sempre. È questa la sua ultima gara e vittoria da scapolo, come ha detto visto che il 20 luglio sposerà la sua Domizia. Bravo, 10 e lode, auguri!
MM, FAMIGLIA DA CORSA – FRATELLI MARQUEZ: VOTO 9
- Prima volta sul podio insieme per i fratelli Marquez che grazie al calo di Morbidelli e alla caduta di Martin sono finiti lassù. Un risultato meritato considerando i problemi tecnici e fisici dopo la caduta di Marc e la qualifica in 13^ posizione. Una bellissima giornata per loro e per il team Gresini che ottiene un risultato strepitoso e meritato grazie a una famiglia da corsa con lo spirito di Fausto portato avanti da Nadia e dal figlio Luca. 9 ai fratelli, 10 al team. I Marquez sono tornati.
MM2: MARTIN 4, MORBIDELLI 8
- Due belle gare, ma non perfette. Martin ha commesso il terzo errore stagionale in gara, tre sbagli molto simili tra di loro (Jerez, Mugello, Sachsenring) in inserimento col freno in mano. Deve capire perché e se ci riuscirà, diventerà ancora più difficile da battere in futuro. 4 comunque perché errori così sono gravi.
- Bello invece, molto bello rivedere Franco Morbidelli giocarsela là davanti, cattivo, aggressivo, veloce, con finalmente la Ducati in mano e a sportellarsi con gente di primissimo piano come Marquez. Non ha gestito bene le gomme, ma queste sono raffinatezze che farà da ora in avanti. Il problema maggiore, che sembra superato, era ritrovare la velocità, ora si potrà lavorare di fino. 8. Il team Pramac ha le capacità, tecniche e umane, per giocarsi il titolo fino a Valencia e rimettere il Morbido fisso tra i migliori
MONOMARCA DUCATI: BASTIANINI 8, BEZZECCHI 6
- Non ce n’è per nessuno: 5 Ducati ai primi 5 posti in gara, 4 nel mondiale. E sarebbero state 6 in fila se Martin non fosse caduto all’inizio del penultimo giro. Giù dal podio sono finiti Bastianini, anche stavolta buona rimonta, 8, e Morbidelli. All’elenco della festa mancano lo sfortunato Di Giannantonio che ha bucato una gomma (NG), e Bezzecchi che è finito comunque 8°, pure lui mostrando miglioramenti nel suo rapporto con la GP23: 6. Quanto alla moto bolognese, beh, 10 e lode come sempre ultimamente.
APRILIA, OLIVEIRA IL MIGLIORE: 7
- Anche oggi è stato Oliveira il migliore degli “sfidanti” alla supremazia Ducati portando la sua Aprilia al 6° posto e confermando il passo in avanti fatto. Il problema rispetto alla gara breve del sabato dove Aprilia è salita sul podio, è che la gestione gomme non è ancora ottimizzata. 7, considerando che Fernandez è finito 10° (6) e Viñales 12°, con le sofferenze per la caduta di sabato. Anche senza l’infortunato Espargaro Aprilia resta comunque la seconda forza del mondiale, capace di dare molto fastidio in tanti circuiti.
KTM: ACOSTA 7, BINDER 6
- Settimo Pedrito Acosta (7), nono Brad Binder (6): sono sempre loro due i più veloci della casa austriaca anche se ultimamente lontani dal podio. Chissà che dopo la sosta, a Silverstone, in occasione della celebrazione dei 75 anni del motomondiale non ci sia anche la sorpresa di una KTM più competitiva e veloce, magari anche con Jack Miller (5) tredicesimo, ma capace di fare di più.
YAMAHA, QUARTARARO 6
- Ultimo il povero Remy Gardner (NG), messo su una moto che non aveva mai guidato prima di questo weekend per sostituire l’infortunato Rins, undicesimo Fabio Quartararo che è il massimo oggi ottenibile con questo mezzo. 6. Tocca aspettare l’anno prossimo con 4 moto in pista e il team Pramac in più.
HONDA: VOTO 3
- Cinque piloti in fila agli ultimi posti (se non consideriamo Gardner): 15° Nakagami, poi Marini, Zarco, Bradl e Mir. Un disastro come al solito quest’anno, fino a qui non è cambiato nulla. Speriamo che la sosta porti consiglio all’HRC. Sarebbe una buona cosa se a Silverstone, dove nel 1979 esordì la futuristica NR 500 a 8 valvole per cilindro, pistoni ovali, telaio monoscocca e radiatori a sfioramento, ci fosse una Rc213V più competitiva. Non ci aspettiamo astronavi come accadde 45 anni fa, ma qualcosa di meglio direi di sì. 3 di gruppo.
MOTO2
- Fermin Aldeguer ha dominato con il piglio del campione questa gara di metà stagione lasciando gli altri a giocarsi gli altri posti sul podio, forse anche per la scelta di correre con la gomma anteriore più dura. 10, grande gara, seconda vittoria stagionale per lui, settima per la Boscoscuro. Approfittando delle lotte tra gli altri, Dixon si è così preso un buonissimo secondo posto, 9. Quella per il terzo posto è stata una mischia che si è sciolta soltanto all’ultima curva con un fantastico Vietti in crisi palese col posteriore che scodinzolava ovunque.
- Ne hanno così approfittato Ogura e Moreira spostandolo in quinta posizione proprio all’ultimo metro. Peccato perché Celestino ha corso molto bene (9), ma anche il giapponese e il rookie brasiliano sono stati fantastici (9) credendoci fino alla fine e mettendo in fila un gruppo davvero da campionato mondiale: Spagna, Australia, Giappone, Brasile, Italia, Thailandia (Chantra), Spagna, Stati Uniti con l’infortunato Roberts che si difende.
- Prima della vacanza di metà stagione davanti in classifica mondiale c’è Garcia davanti ad Ogura e Roberts. Ma i distacchi sono contenuti, bene così. Buona prima parte di gara anche per Tony Arbolino che però ha avuto un grosso calo alla gomma posteriore e ha chiuso nono. Che dire, sembra più a posto, ma ancora non è quello che ci ricordavamo: 6.
MOTO3
- Ancora e sempre David Alonso (10), il colombiano che sta dominando il mondiale ha conquistato la 6^ vittoria su 9 gare e portando il suo vantaggio a 58 punti su Ortola e 59 su Holgado. Oggi in un certo senso gli altri hanno lavorato per lui con Veijer (4) che è caduto ed è finito fuori dai punti ed ora è quarto a meno 64 punti, Ortola ha finito 3° dopo una rimonta strepitosa in seguito ad un long lap. Si merita pure lui 10.
- Molto bravo Furusato che all’ultimo giro ha tentato di attaccare Alonso senza riuscirci, ma che sta crescendo e riportando il Giappone versione piloti in alto. 9. Molto, ma molto bene stava facendo Luca Lunetta che ha dovuto scontare due long lap penalty, ma che ha lottato, recuperato fino al gruppo dei migliori girando quasi sempre meglio dei primi e poi è caduto mentre era settimo. Avesse potuto correre senza la doppia penalizzazione avrebbe potuto tranquillamente giocarsi il successo. Benissimo: finalmente c’è un ragazzino italiano che sembra davvero bravo.
- Bene anche Nepa e Farioli, a punti dopo le solite penalizzazioni. Tutti gli italiani e molti altri sono stati penalizzati per l’atteggiamento durante le qualifiche. Punizione giusta, anzi giustissima: basta coi rallentamenti e le attese andando a passo d’uomo nell’attesa di un traino, una scia soprattutto su piste così corte e strette.