SBK 2019. Il V4 Ducati vincente in Superbike come Honda e Aprilia?

Motori
Chaz Davies sulla nuova Ducati V4 R (foto: Twitter)
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Con il debutto della Panigale V4R, sale a tre il numero dei costruttori che nella storia trentennale della Superbike sono scesi in pista con una architettura quattro cilindri disposti a V per i loro propulsori. Nel 2019 sarà il turno di Ducati, ecco come è andata a Honda e Aprilia

CALENDARIO 2019

CALENDARIO TEST

Dal 1988 ad oggi si sono presentati in griglia con dei V4 la Honda con la leggendaria VFR750R conosciuta da tutti come RC30, l'Aprilia con la RSV1000 che ha fatto la storia con Max Biaggi in sella ed è pronta al debutto la Ducati con la bellissima Panigale quattro cilindri, la "bestia" che ha potuto beneficiare delle conoscenze maturate in MotoGP dalla casa di Borgo Panigale e dell'esperienza nello sviluppo di Michele Pirro, certamente uno dei test rider più veloci del mondo.

Flying Fred e la leggenda dell'RC30

I primi due campionati del mondo Superbike nel1988 e '89 li vince Honda, grazie al “manico" dell'americano Fred Merkel (3 volte campione AMA) che “trova casa" nella bergamasca presso il team di Oscar Rumi, un uomo al quale il WSBK deve molto. Agli albori del mondiale le RC30 preparate da Norris Farrow e portate in pista dal team orobico riescono ad avere la meglio per due anni consecutivi sulle Ducati 851 ufficiali, sulle Bimota YB4 con in sella allora Davide Tardozzi, oggi team manager Ducati MotoGP e sulle Yamaha FZ750 dell'indimenticato Fabrizio Pirovano. Grazie a Merkel e Mertens in primis, la Honda vince i primi 3 mondiali costruttori della storia della Superbike (foto Twitter @GetMotored).  

Per rivedere una Honda v4 in cima al mondo bisogna attendere la spettacolare RVF750R, la RC45, la macchina da guerra costruita da HRC pensando alle corse. Memorabile il titolo del fenomenale John Kocinski nel 1997 (anche costruttori) con la V4 in livrea tricolore Castrol, che riesce nell'impresa sfuggita al grande Carl Fogarty, che ha lasciato la Ducati per provare a vincere un mondiale anche lontano da Borgo Panigale. (foto Twitter @tappetgap)

Il Corsaro e la RSV4

L'Aprilia, dopo l'esperienza con la bicilindrica, decide di tornare a sfidare Ducati e le case giapponesi nel 2009 con la sua RSV4, estraendo dal mazzo l'asso di briscola e mettendo sul tavolo da gioco o meglio in pista niente di meno che Max Biaggi. Il quattro volte campione del mondo della 250 GP, nel 2010 porta a Noale il primo titolo della storia Superbike di Aprilia (oltre ai costruttori), a cui fa seguito un’altra doppietta nel 2012. La V4 italiana non si ferma e vince ancora con Guintoli nel 2014 e tra le case nel biennio 2013-14 (foto Twitter @maxbiaggi)

Ducati, dal bicilindrico al V4, per riscrivere la storia

Il passaggio al quattro cilindri a V per Ducati è certamente storico. La casa bolognese ha sempre corso e vinto con i bicilindrici, sin dalle origini del World Superbike, all'epoca della 851, per arrivare alla Panigale V2 portata in pista e sul gradino più alto del podio nel 2018 da Davies e Melandri. Ben 17 titoli mondiali costruttori (su 31) sono marchiati V2 Desmo. Ora tocca alla V4R strappare lo scettro alla “verdona” Kawasaki ZX10 RR del Cannibale Rea. (foto Twitter @wxatgp500)

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