Vincent Biard. Head of Maserati Racing: "Il Gt è nel nostro Dna"
intervistaIn occasione del centenario di Maserati nel motorsport, celebrato a Monza con una livrea speciale ispirata alla leggendaria 250F, Vincent Biard, Head of Maserati Corse, a Sky Sport ribadisce il DNA racing di Maserati, focalizzandosi sul successo del progetto GT2 e del programma SRO GT Academy per i giovani. Pur mantenendo un approccio aperto a futuri sviluppi nel panorama GT (come un potenziale programma GT3 o GT4), la strategia a lungo termine punta sulla continuità
Il 2026 non è un anno come gli altri per Maserati. Il marchio del Tridente taglia il prestigioso traguardo dei 100 anni di storia nelle competizioni, un secolo di vita nato sull'asfalto delle piste di tutto il mondo e indissolubilmente legato al proprio DNA sportivo. Per celebrare questo anniversario e tracciare le linee guida del futuro della scuderia, Vincent Biard, responsabile di Maserati Corse, traccia un bilancio a tutto tondo sulle strategie del marchio.
Arriviamo da Monza, un weekend estremamente positivo per Maserati in GT2. La GT2 è sembrata subito molto competitiva, con una splendida doppietta in Gara 1 e una prestazione solida anche domenica. È una categoria che quest'anno sta attirando molta attenzione, anche grazie al progetto SRO GT Academy, programma interamente indirizzato ai giovani, del quale Maserati è stata una dei "padri fondatori". Quanto è importante per voi dimostrare che la Maserati GT2 rappresenta oggi il punto di riferimento della categoria?
"È molto importante per noi dimostrare in pista il valore della Maserati GT2, perché questo rappresenta la base di tutto il progetto. Le performance viste a Monza, con una doppietta in Gara 1 e una presenza costante nelle posizioni di vertice, confermano che è stata sviluppata una vettura competitiva, affidabile e soprattutto estremamente accessibile in termini di guidabilità per i piloti e di gestione per i team.
Crediamo molto nel GT2 European Series, una serie in forte crescita grazie anche all’impegno di SRO, e lo si vede chiaramente quest’anno con una griglia che supera le 20 vetture. Dal punto di vista sportivo è stato molto positivo confrontarsi con un numero di competitor e costruttori significativamente cresciuto rispetto allo scorso anno, perché alza il livello della competizione e rafforza il valore dei risultati.
Allo stesso tempo, il progetto SRO GT Academy è per noi un elemento strategico: essere tra i promotori di questa iniziativa dedicata ai giovani piloti significa contribuire attivamente allo sviluppo futuro della categoria. Avere una vettura di riferimento in questo contesto ci rende particolarmente orgogliosi".
Quest'anno Maserati celebra 100 anni di storia nelle corse. Negli ultimi anni avete lanciato progetti molto importanti come MC20, GT2 Stradale e l'esclusiva MCXtrema, vetture che raccontano chiaramente una forte vocazione racing. Qual è la visione di Maserati Corse per i prossimi anni e quale ruolo avrà il motorsport nella strategia del marchio?
"Celebrare 100 anni di Maserati nel motorsport e 100 anni del nostro iconico logo del Tridente, non è soltanto un anniversario, ma un momento di riflessione sulla nostra identità. Maserati è nata in pista e il l’indole racing continua a essere una parte fondamentale del nostro DNA. Proprio per celebrare questo traguardo e creare un ponte tra passato e presente, abbiamo scelto di iniziare la stagione a Monza – il Tempio della Velocità – presentando una livrea speciale ispirata alla leggendaria Maserati 250F, una delle vetture più iconiche della nostra storia nelle competizioni. Questa livrea, sviluppata anche grazie al programma Maserati Fuoriserie, rappresenta un omaggio a una monoposto che ha scritto pagine fondamentali con Juan Manuel Fangio, che proprio con la 250F conquistò due titoli mondiali in Formula 1, nel 1954 e nel 1957, oltre a vittorie memorabili in Argentina, Belgio, Monaco e Francia, contribuendo a consolidarne il mito. Alla sua guida si affermarono anche altri grandi nomi come Stirling Moss, trionfatore a Monaco e in Italia nel 1956, mentre la 250F fu la vettura del cuore di Maria Teresa de Filippis, prima donna a qualificarsi per un Gran Premio di Formula 1 nel 1958. Altre vetture iconiche del nostro Heritage continueranno a ispirare nuovi tributi nel corso del 2026, perché crediamo che la nostra storia sia una risorsa viva, da reinterpretare in chiave contemporanea. Negli ultimi anni abbiamo sviluppato prodotti come MC20, GT2 poi GT2 Stradale e MCXtrema, che incarnano perfettamente questo legame tra strada e competizione. La nostra visione per il futuro è continuare a rafforzare questo ponte: utilizzare la pista come laboratorio di innovazione, vetrina delle performance e dello stile del nostro prodotto e come piattaforma per sviluppare tecnologie, ma anche per creare una connessione autentica con i clienti. Il motorsport per Maserati non è solo competizione, è uno strumento strategico per affermare il brand, valorizzare il know-how e trasmettere emozione. Ed è un percorso che vogliamo continuare a sviluppare in modo coerente e sostenibile".
Il mondo delle corse GT sta probabilmente vivendo una delle sue epoche più brillanti. Sempre più piloti, anche provenienti dalla Formula 1 come Max Verstappen, hanno espresso il loro amore per questo tipo di competizioni, apprezzandone il carattere autentico e il contatto diretto con il pubblico. In questo scenario, quale spazio può ritagliarsi Maserati nel futuro del motorsport GT? E la domanda che tanti appassionati si fanno: vedere le vostre vetture come Safety Car e Leading Car è solo un simbolo della vostra presenza nel paddock oppure un giorno potrebbe trasformarsi in qualcosa di più, magari con un programma GT3?
"Il mondo GT sta vivendo un momento estremamente interessante, probabilmente uno dei più forti degli ultimi anni. Il fatto che piloti provenienti da altre categorie, inclusa la Formula 1, guardino con interesse a questo tipo di competizioni conferma quanto siano autentiche, competitive e vicine al pubblico. In questo scenario, Maserati ha già un posizionamento chiaro e la nostra massima attenzione è rivolta al progetto GT2, che rappresenta per noi una piattaforma fondamentale. Essere presenti nel GT World Challenge Europe powered by AWS, fornendo le Safety Car e Leading Car ufficiali è sicuramente un simbolo forte, ma non è solo questo: è anche un modo per consolidare la nostra presenza e il nostro legame con il mondo GT. Sul futuro, manteniamo un approccio aperto: valutiamo tutte le opportunità in funzione della loro coerenza con il brand e con la nostra strategia. Se e quando ci saranno le condizioni giuste per evolvere il nostro impegno anche in altre serie, sarà sempre con l’obiettivo di essere competitivi e rilevanti. D’altra parte, il GT è nel nostro DNA...".
A Monza abbiamo visto ancora una volta una GT4 European Series spettacolare, con griglie sempre più numerose e gare combattutissime. Maserati ha scritto una parte importante della storia della categoria con la GranTurismo MC GT4 fino al 2016. Oggi, però, in GT4 non è presente alcun costruttore italiano. È una situazione che vi sorprende? E soprattutto, credete che in futuro possa esserci spazio per rivedere Maserati protagonista anche in questa categoria?
"L’attenzione verso categorie come la GT4 è sicuramente interessante, soprattutto considerando la loro crescita e il livello di competizione. Per quanto riguarda Maserati, oggi siamo fortemente focalizzati sul progetto GT2, che rappresenta una piattaforma centrale per il nostro sviluppo sportivo. Allo stesso tempo, non escludiamo nulla: monitoriamo con attenzione l’evoluzione del panorama GT e riteniamo che in un futuro – anche prossimo - possano esserci sviluppi interessanti".
Se dovessimo ritrovarci qui tra dieci anni, quale sarebbe il traguardo che ti piacerebbe aver raggiunto con Maserati Corse? Qual è il sogno sportivo che oggi non puoi ancora realizzare ma che vorresti vedere diventare realtà?
"Tra dieci anni mi piacerebbe vedere Maserati Corse ancora più consolidata come punto di riferimento nel mondo delle competizioni GT, con una presenza forte, coerente e riconosciuta a livello internazionale. Il sogno è continuare a sviluppare vetture che siano competitive in pista ma anche desiderabili per i nostri clienti, rafforzando questo legame unico tra racing e prodotto stradale. In questo percorso, il motore Nettuno rappresenta per noi un asset straordinario: è un concentrato di tecnologia e innovazione, nato per le competizioni e capace di evolversi ulteriormente nei prossimi anni, diventando ancora di più un elemento distintivo delle nostre vetture e delle nostre performance. E soprattutto, vogliamo continuare a creare esperienze sempre più rilevanti per i nostri clienti e partner, che vivono il motorsport non solo come competizione ma come passione e laboratorio di innovazione. Vogliamo essere riconosciuti come leader nel supporto ai team così come nell’accompagnare i clienti lungo la loro crescita nel GT racing. Se dovessi utilizzare una sola parola, direi: continuità. Continuare a essere Maserati, continuare a evolvere, continuare a correre — rimanendo fedeli alla nostra storia, ma con uno sguardo costante al futuro".