Indycar, GP Nashville: la Spagna alla conquista degli Usa
indycar ©IPA/FotogrammaTra i Mondiali di Calcio e la gara sull’ovale di Nashville, la Spagna ha conquistato gli States in questo weekend lungo. Un violento temporale con pericolosissimi fulmini ha rimandato a lunedì il Music City Grand Prix, dominato da Alex Palou che si avvicina così al suo quinto titolo
E' un concetto un po' ridondante, soprattutto in periodi come questi, ma in realtà è successo davvero. La Spagna in questo week end lungo (sì perché la gara di Nashville della Indy è slittata al lunedì), ha festeggiato negli States un lungo momento di gloria. I Mondiali di Calcio sono stati imprescindibilmente legati alla gara sull’ovale di Nashville della Indycar. Sì perché era implicito e comunicato ufficialmente, che se le premiazioni del Mondiale di Calcio nello stadio di New Jersey fossero andate per le lunghe, la gara della Indy avrebbe preso il via solo dopo la consegna del Trofeo da parte del Presidente Donald Trump. E così è stato, la Spagna è riuscita a fare sua la finale, solo dopo i due tempi supplementari, contro un’Argentina mai doma e sufficientemente agguerrita. Inoltre, un Presidente degli Stati Uniti, particolarmente "invasivo", ha allungato i tempi e ironia della sorte, ne ha fatto una festa personale, cercando di rimanere il più tempo possibile nelle inquadrature dei festeggiati. In realtà tutto quanto era pronto a Nashville per far partire la gara, quando un violento temporale, con pericolosissimi fulmini ha rimesso in discussione il tutto e ha fermato le procedure di partenza. Così il tanto agognato "drivers start your engines", ha finito per essere relegato in una seconda fase, che poi non è mai arrivata se non il giorno successivo.
Palou verso il quinto titolo
Una splendida giornata ha fatto così scattare la gara il lunedì, con la squadra spagnola di calcio, già campione del Mondo e soprattutto con un tifoso spagnolo d’eccezione, Alex Palou, favorito d'obbligo sul circuito del Music City Grand Prix e capoclassifica del campionato. Inoltre, gasato a puntino per la vittoria della sua squadra, raggiunta solo poche ore prima, Alex Palou, quindi, ha sfoderato una delle sue prestazioni magiche e ha conquistato anche lui un pezzettino di pubblico a stelle e strisce. Il primissimo pensiero una volta sceso dalla sua monoposto è stato quello di cingersi della bandiera spagnola e sorridere come solo lui sa fare. Certo il suo sorriso vuole dire moltissimo, dato che con questo successo allunga in campionato e si ripropone ancora una volta come il pilota da battere. I titoli messi in cassaforte sono ben quattro e il quinto sembra sempre più a portata di mano. A Nashville Alex ha suonato la musica migliore e anche lui come i suoi compatrioti, ha alzato il volume dell’inno nazionale spagnolo. Che in questo periodo, anche a seguito delle querelle politiche, non è poca cosa. La ventiquattresima vittoria della carriera, quinta stagionale, quindi ha un sapore del tutto particolare e sembrerebbe essere la vera perla di un week end a tinte spagnole; i nuovi conquistadores hanno monopolizzato gli States.