Il potere di una gomma: Alex Palou e i problemi nel Gp di Washington 2026
INDYCARA volte la differenza tra una vittoria e una sconfitta la può fare una gomma. È successo ad Alex Palou nel Gp di Washington di Indycar 2026, ma la storia dei motori è piena di episodi dove uno pneumatico è stato protagonista
Al Gp di Washington una gomma ha fatto da ago della bilancia. Alex Palou rimane sempre saldamente in testa alla classifica della Indycar 2026, con 91 punti di vantaggio su Kirkwood, ma in realtà ha perso l’occasione per il primo match point per colpa di una gomma “scalciata” in pit. Nelle corse automobilistiche non è certo la prima volta che uno pneumatico diventa il protagonista. Molte volte drammaticamente, altre in modo molto più simpatico. Io stesso sono stato al centro dell’attenzione, proprio in pit nel 1999, al Nurburgring, quando ho fermato con un piede la gomma di Eddie Irvine, che era saltellata da una parte all’altra dei box. Si è trattato di un momento poco felice per Ferrari, ma tutto sommato ironico sia per la squadra sia per il pilota irlandese. Perse il Mondiale a seguito di questo inghippo? Forse, ma nessuno potrà mai dircelo. Neppure lui che addebita il tutto a un set di pneumatici non proprio performanti nel corso dell’ultima gara a Suzuka, quando anche Schumi cercò di aiutarlo a diventare campione del Mondo. La scena della monoposto sui cavalletti e dei meccanici che cercavano disperatamente la gomma, è comunque iconica. Più spaventosa l’esplosione dello pneumatico di Nigel Mansell nel 1986 al GP d’Australia, sul rettilineo a quasi 300 km/h, che riuscì a domare la sua monoposto, ma poi si ritirò, perdendo il Mondiale a favore di Prost.
Queste sono solo alcune delle più famose situazioni in cui il pneumatico l'ha fatta da protagonista, ma altre volte lo è stato in modo tragico. Lo è stato per Henry Surtees, figlio di John, colpito da uno pneumatico staccatosi dalla monoposto di F2 di Jack Clarke, che ne ha causato la morte a Brands Hatch. Identica situazione per il commissario Paolo Gislimberti a Monza nel 2000. Purtroppo, anche in Indycar si sono verificati incidenti del tipo, fortunatamente non letali. Roberto Guerrero nel 1987, durante i test a Indianapolis, ha avuto un incidente rovinoso in cui è stato colpito da una gomma proveniente dalla sua stessa monoposto, rimanendo in coma per diciassette giorni prima di riprendersi.
Indycar 2026, match-ball rimandata per Palou... per colpa di una gomma
Fortunatamente a Washington si è trattato solamente di una delle numerose uscite dai box poco accorta, che ha però scatenato un week end particolarmente negativo per Palou. Lo spagnolo ha ricevuto un drive-through per aver colpito ai box la gomma che dopo poco sarebbe dovuta essere montata sulla vettura di Mick Schumacher. Ripartito nelle retrovie, si è giocato il primo possibile biglietto per la conquista del quinto titolo. Kirkwood ha vinto e si è portato a 91 punti da Alex. Una gara, quindi, condizionata da uno pneumatico. Adesso ci sarà il doppio appuntamento con l’ovale di Milwaukee e anche qui due super match-ball. Per finire infine con Laguna Seca, sempre gomme permettendo.