Moto2, GP Qatar (Losail). Vittoria di Nagashima. 2° Baldassarri, 3° Bastianini

Losail

Paolo Lorenzi

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Al termine di una gara spettacolare a sorpresa la spunta Nagashima. Marini, in testa per quasi tutto il GP, a cinque giri dal termine perde via via posizioni a causa del calo delle gomme, fino a cadere all'ultima curva. Nel finale duello Baldassarri-Bastianini: i due italiani chiudono sul podio

Non c'è il Vale nella notte del Qatar. Rimasto a casa insieme a tutta la compagnia della MotoGP, Rossi ha guardato come un comune tifoso sul divano di casa la gara del fratello Luca. Gran gara. Grandissima per tre quarti la prestazione di Marini. Poi lo schianto, prima delle gomme e infine dello stesso pilota, caduto all'ultima curva, toccato da Dixon e finito al centro medico (solo una grande botta, fortunatamente tutto ok). Ma la sua corsa era finita da cinque giri, dopo aver condotto in testa per quindici delle venti tornate in programma.

Spettacolo sontuoso

I ragazzi della Moto2 non hanno fatto certo rimpiangere i big della classe regina. In quanto a tensione, adrenalina e sorpassi la categoria di mezzo ha offerto uno spettacolo sontuoso. A giochi apparentemente fatti (Marini sempre davanti a Roberts, Baldassarri e Bastianini dietro a sgomitare per il podio) è spuntato un sorprendente Nagashima con la KTM (in realtà una Kalex dopo l'abbandono in veste di costruttore della casa austriaca). Il giapponese ha chiuso con la prima vittoria della stagione un weekend condizionato dall'emergenza. Pronostici ribaltati: i piloti dello Sky Racing Team VR46 sembravano destinati a una corsa da protagonisti fino al traguardo, ma pure Marco Bezzecchi, velocissimo nella prima parte, ha lentamente perso posizioni chiudendo infine dodicesimo.

Duello all'italiana

La rinascita di Lorenzo Baldassarri resta la migliore notizia per gli appassionati italiani. Un secondo posto che sembrava quasi impossibile dopo libere e qualifiche non certo esaltanti. Ma il romagnolo ha dimostrato di essere un combattente, di trovare nella lotta gli stimoli e il talento che certo non gli è mai difettato. Partito nono ha macinato un ritmo impensabile, portandosi persino in testa a duellare con un grintoso Bastianini. "Un podio inatteso - ha detto Lorenzo sprizzando felicità pure dagli occhi -. Sapevo di poter andare forte, nonostante un weekend in salita, ma non così tanto". Il duello con Bastianini ("faticavo a superare in rettilineo, forse mi è mancato qualcosa di motore" il suo commento) ha favorito il giapponese, ma fino a un certo punto.

Nagashima da record

Nagashima ha sfoderato giri da record nel finale, tagliando il traguardo con 1,3 di vantaggio. Due italiani sul podio dicono che la Moto2 può essere terreno di caccia per i nostri anche nelle prossime gare. Un pronostico ottimistico, forse, ma altri protagonisti scontati hanno un po' deluso: Navarro, Fernandez (caduto dopo due giri), lo stesso Roberts quarto e comunque bravo dopo la pole da record. Nemmeno l'eterno Luthi è mai stato in gara (decimo sul traguardo). È stata anche la gara dei giovani, degli emergenti come Martin, solo ventesimo ma dopo aver lottato per i primi posti, o come Canet, ottavo e miglior rookie della prima domenica di campionato.

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