Valentino Rossi dopo l'accordo con Petronas: "È un giorno speciale, sono molto contento"

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La prima intervista di Rossi dopo l'accordo con Petronas per il 2021: "Volevamo essere pronti per giovedì, ma se avessi firmato prima mi sarebbe toccato restare un'ora in conferenza. Avevamo parlato con Petronas nei giorni di Misano, abbiamo fatto un bel meeting, il contratto era già a posto, bisognava solo firmare". Sul terzo posto in qualifica al Montmeló: "Sono competitivo, penso di poter fare una bella gara"

GP CATALUNYA, GLI HIGHLIGHTS DELLA GARA

Rossi conclude alla grande una giornata destinata a restare scritta per sempre nella storia di questo fantastico campione. Valentino conquista per la prima volta la prima fila nel Mondiale 2020, centrando il 3° tempo nelle qualifiche del GP della Catalunya. E lo fa subito dopo aver firmato il contratto che lo legherà alla Petronas per la stagione 2021. Quasi come se quella firma lo avesse galvanizzato, al pensiero di correre con l’amico Franco Morbidelli il prossimo anno. Rossi è stato bravo a mettere da parte cifre e parole racchiuse in un contratto così importante, restando concentrato solo sulla pista. Arriva così la sua 148^ prima fila in top-class: "Sono contento perché ci siamo trovati subito bene con la moto già dalle prove del venerdì, insieme al team siamo riusciti a fare due-tre mosse nelle Libere 3 che mi hanno aiutato a guidare meglio – spiega Rossi, intervistato dal nostro Sandro Donato Grosso –. Riesco a chiudere meglio le curve, ad accelerare meglio, faccio soffrire meno la gomma dietro. Le Libere 4 rappresentano uno dei miei turni migliori in questa stagione, sono andato molto veloce, anche con le gomme usate. Sapevo di poter essere veloce in qualifica, anche se non è mai facile. Però sono riuscito a fare un bel giro, ho guidato al limite, senza esagerare, senza fare errori. Sono contento perché 1:39.129 è un buonissimo tempo. Essere in prima fila è sempre bello, è molto importante per la gara, sapevo di avere un bel passo e di poter essere competitivo. Sono riuscito a guidare bene, quindi sono felice".

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Hai le idee chiare sulle gomme da usare in gara?

"Dipenderà dalle temperature di domenica, ma penso che comunque rifaremo un’altra prova nel warm up. Anche se bisognerà un po' soffrire alla fine, penso che la morbida abbia un po' più di grip all’inizio. Sarà importante osservare il meteo da qui alla partenza della gara, le previsioni non sono tanto buone, quindi speriamo possa esserci una bella giornata come in queste qualifiche".

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Non sembravi molto entusiasta di questo terzo tempo in qualifica, forse sei già concentrato sulla gara?

"Il sabato pomeriggio, anche se conquisti la pole o la prima fila, bisogna godersi il risultato per qualche minuto, ma poi è importante pensare subito alla gara. Sono competitivo, penso di poter fare una bella gara".

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Firma o autografo? Valentino spiega la differenza

Ci racconti l’incontro con Jarvis e Razali per la firma del tuo contratto con Petronas? Cosa vi siete detti?

"Volevamo essere pronti per giovedì, ma se avessi firmato giovedì mi sarebbe toccato restare un’ora in conferenza stampa, allora abbiamo pensato di rimandare – dice Valentino, sorridendo –. No, è una bugia, in realtà giovedì non eravamo pronti. Jarvis, in classico stile inglese, ha proposto venerdì per l’annuncio ufficiale. Mentre noi, in classico stile italiano, abbiamo detto che noi in Italia venerdì non facciamo niente – scherza Rossi –. Il venerdì non ci alziamo neanche dal letto, pensa se andiamo a firmare un contratto così… Allora abbiamo deciso per sabato. Avevamo già parlato con Petronas nei giorni di Misano, abbiamo fatto un bel meeting, il contratto era già a posto, bisognava solo firmare. È una giornata speciale, ho firmato il contratto per correre anche l'anno prossimo, sono molto contento per questo".

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Dopo quella con gli altri piloti, per Valentino c'è un'altra speciale conferenza, quella con il  n.1 della Yamaha, Lin Jarvis. Tutto è stato fatto, hai firmato rendendo felici milioni di tifosi, sei contento?

"Sono molto felice e fiero di questa decisione perchè voglio continuare a gareggiare, siamo in una stagione strana. La mia idea era innanzitutto cercare di capire se fossi ancora competitivo, dopo aver parlato a lungo con Yamaha e Petronas ho deciso di restare in Yamaha. E' bello continuare insieme, ringrazio il team per il sostegno. Non penso che molto cambierà, sono contento anche perchè Petronas ha già raggiunto risultati importanti, fa un ottimo lavoro".

 

Come sei arrivato a questa decisione?

"Le cose stanno così: in una situazione normale avrei chiesto a Yamaha di aspettare il Mugello, perchè non mi piace il risultato del 2019, non ero abbastanza competitivo per restare al top. Quando cominci ad avere problemi alla mia età cominci a farti certe domande, confronti i dati con i piloti, ti rendi conto di essere il più vecchio di tutti...Ma penso di essere competitivo, lo sento nel mio cuore. Se ti senti bene nel tuo corpo sono le motivazioni a fare la differenza. Ho cambiato qualcosa nel 2019, ma penso che possiamo essere forti e lottare per vittorie e podi".

 

Però hai scoperto che non ci sarebbe stato più posto nel team ufficiale

"Il modo è stato strano: prima del covid, intorno a gennaio, Jarvis ci ha chiamato e ci ha detto di voler venire in VR46. Ho pensato non fosse una buona notizia, non me l'aspettavo, Vinales e Quartararo hanno fatto risultati incredibili l'anno scorso, ho pensato venisse a licenziarmi....Mi ha dato la notizia, gli ho risposto che allora la Yamaha avrebbe dovuto fare una terza moto ufficiale, gli ho messo un po' di pressione, lui ha risposto 'Certo che sì'. Il rapporto con Yamaha è speciale, da quel momento abbiamo iniziato a lavorare insieme per il progetto e sono contento di essere arrivato a questo annuncio. Se posso essere competitivo voglio correre anche nel 2021, ringrazio Yamaha e Petronas per il sostegno, sarà davvero bello girare insieme".

Cosa pensi della squadra con cui lavorerai? Da Briggs e Stephens, che non saranno più con te, a Morbidelli, con cui dividerai il box per la prima volta

"Ho lottato per avere tutto il team con me, ma a volte non è possibile. Per me è sempre stato importante continuare con lo stesso team, ma a questo punto della mia carriera è normale, non tutto può essere perfetto. Sarà molto bello essere in squadra con Morbidelli, se ci avessero detto anni fa che avremmo corso nello stesso team avremmo risposto 'Impossibile', invece è bello sapere di correre insieme nel 2021".

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Dopo Rossi interviene Jarvis, che per prima cosa spiega i dettagli degli ultimi mesi

"Abbiamo firmato 17 minuti prima del comunicato, ma era importante farlo oggi. Il processo è stato lungo e complicato: di solito c'è un solo contratto tra Yamaha e noi, invece in questo caso è stato diverso, abbiamo rinnovato il nostro accordo ma abbiamo inserito anche Petronas, serviva un accordo anche con loro. Valentino è davvero importante per la MotoGP, l'ho detto già a inizio anno, non sarebbe corretto se lui dovesse lasciare la MotoGP in questa stagione segnata dal covid. In più è davvero molto competitivo e motivato, lo abbiamo visto ancora oggi, questo ha un suo ruolo. C'è una lunga storia tra noi, abbiamo passato insieme 15 anni, ci conosciamo bene, è uno di noi, della Yamaha, è bellissimo poter continuare insieme. Tenere gli stessi 4 piloti l'anno prossimo poi è bellissimo, il gruppo è fantastico. Oggi è stata una giornata bellissima per lo sport".

Perchè il contratto di solo un anno?

"Nella nostra trattativa abbiamo proposto il programma di un anno, ma per una questione di motivazioni Valentino ha detto di non voler cominciare l'anno prossimo sapendo che sarebbe stato l'ultimo, voleva la possibilità di poter continuare nel futuro. Su questo abbiamo trovato un accordo tutti subito. Abbiamo scelto comunque così perchè fino a fine 2021 abbiamo un contratto con Dorna e Petronas, ovviamente contiamo di rinnovare, ma sono questioni contrattuali complesse. Il contratto è annuale quindi, è vero, ma se saremo contenti entrambi l'anno prossimo potremo continuare insieme, ci siamo già messi d'accordo su questo".

Nuova domanda dei giornalisti a Rossi. Con questo annuncio è iniziata una nuova era?

"Forse può essere anche una lezione per la nuova generazione di piloti. Molti si sono fermati prima di me, ma magari la mia scelta dimostra che in questo sport si può continuare anche quando si è più grandi. Mi piace essere qui, la mia passione risale a quando avevo 2 anni ed è rimasta invariata, forse è questo che fa la differenza. La cosa importante è essere forti e continuare a fare risultati".

 

Il progetto di portare il team VR46 anche in MotoGP c'è, magari con Yamaha?

"Ho parlato con Jarvis per le moto, perchè no? Sarebbe bello, ma prima dovremo decidere se entrare in MotoGP. Per ora la nostra dimensione giusta è quella delle altre classi con cui stiamo già correndo nel Motomondiale, ossia Moto2 e Moto3".

 

Come ti sentirai in un team satellite?

"Sarà come in 500 in Nastro Azzurro, squadra satellite con moto ufficiale. Mi hanno detto che sono stato l'unico ad avere vinto un titolo nella clase regina in una squadra satellite, significa che ci riproverò l'anno prossimo...".

 

Perchè la firma è arrivata solo ora?

"Sono stato onesto con tutta la stampa quando ho detto di voler continuare al 99% con Petronas, da quel momento la decisione era ormai presa, erano già arrivati i sì di Yamaha e Petronas. Non avevamo fretta, era un contratto tra tre parti come spiegato da Jarvis per cui era più complesso".

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