MotoGP, Yamaha e Valentino Rossi: nessuna preclusione sul 2022

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Rossi nel 2021 correrà con Petronas, contratto di un anno. Razali, team director Petronas, a Sky: "Un sollievo avere firmato con lui e un onore averlo in squadra". Il n.1 Yamaha Jarvis sulla durata del contratto ha sottolineato: "Se saremo tutti contenti l'anno prossimo ci sarà la possibilità di continuare insieme, ci siamo già messi d'accordo su questo". Ne ha parlato sia ai nostri microfoni sia con Valentino, in una conferenza che vi riportiamo integralmente

GP CATALUNYA, GLI HIGHLIGHTS DELLA GARA

Yamaha protagonista a Barcellona: sia per quanto visto in pista sia per il mercato. Dal primo punto di vista c'è stato il dominio in MotoGP, con tutta la prima fila della griglia del GP di Catalunya con Morbidelli, Quartararo e Rossi. Riguardo il mercato, invece, è stato il giorno dell'annuncio del passaggio in Petronas di Rossi per il 2021. Lin Jarvis (n.1 Yamaha), ne ha parlato ai microfoni di Sky: "Non ci sono stati ostacoli, ho lavorato per oltre 6 mesi per raggiungere questo risultato quindi personalmente sono molto molto contento. È una bella giornata per noi, per la Yamaha, per Petronas e in generale per tutti i tifosi della MotoGP, perchè Valentino è un personaggio molto importante per il Campionato. Voleva avere la possibilità di poter proseguire nel 2022, era un discorso di motivazioni, abbiamo accettato questa richiesta, è importante per lui. Pensare al ritiro? No, Valentino non ne ha mai parlato", ha spiegato Jarvis a Sandro Donato Grosso.

Razali: "Un sollievo avere firmato con Rossi"

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Da Lin Jarvis a Razlan Razali, team director Petronas, che a Sky ha spiegato: "Ho provato tante emozioni e anche un po’ di sollievo oggi, questa trattativa è andata avanti per tanto tempo, è stato il segreto peggio tenuto di tutti…Ora possiamo concentrarci sulla gara. Siamo contenti di avercela fatta, siamo onorati di avere Valentino al nostro secondo anno, lui conosce bene quello che abbiamo fatto, lo ringraziamo per averci dato fiducia ed essere venuto nella nostra famiglia. Siamo qui per aiutarlo a migliorare, essere ancora più competitivo e fare al meglio quello che gli piace fare".

La conferenza Rossi-Jarvis

L'intervista

Rossi ha firmato: nel 2021 correrà con la Petronas

Dopo quella con gli altri piloti, per Valentino c'è stata un'altra speciale conferenza, quella con il n.1 della Yamaha, Lin Jarvis. Tutto è stato fatto, hai firmato rendendo felici milioni di tifosi, sei contento?

"Sono molto felice e fiero di questa decisione perchè voglio continuare a gareggiare, siamo in una stagione strana. La mia idea era innanzitutto cercare di capire se fossi ancora competitivo, dopo aver parlato a lungo con Yamaha e Petronas ho deciso di restare in Yamaha. E' bello continuare insieme, ringrazio il team per il sostegno. Non penso che molto cambierà, sono contento anche perchè Petronas ha già raggiunto risultati importanti, fa un ottimo lavoro".

 

Come sei arrivato a questa decisione?

"Le cose stanno così: in una situazione normale avrei chiesto a Yamaha di aspettare il Mugello, perchè non mi piace il risultato del 2019, non ero abbastanza competitivo per restare al top. Quando cominci ad avere problemi alla mia età cominci a farti certe domande, confronti i dati con i piloti, ti rendi conto di essere il più vecchio di tutti...Ma penso di essere competitivo, lo sento nel mio cuore. Se ti senti bene nel tuo corpo sono le motivazioni a fare la differenza. Ho cambiato qualcosa nel 2019, ma penso che possiamo essere forti e lottare per vittorie e podi".

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"Il modo è stato strano: prima del covid, intorno a gennaio, Jarvis ci ha chiamato e ci ha detto di voler venire in VR46. Ho pensato non fosse una buona notizia, non me l'aspettavo, Vinales e Quartararo hanno fatto risultati incredibili l'anno scorso, ho pensato venisse a licenziarmi....Mi ha dato la notizia, gli ho risposto che allora la Yamaha avrebbe dovuto fare una terza moto ufficiale, gli ho messo un po' di pressione, lui ha risposto 'Certo che sì'. Il rapporto con Yamaha è speciale, da quel momento abbiamo iniziato a lavorare insieme per il progetto e sono contento di essere arrivato a questo annuncio. Se posso essere competitivo voglio correre anche nel 2021, ringrazio Yamaha e Petronas per il sostegno, sarà davvero bello girare insieme".

 

Cosa pensi della squadra con cui lavorerai? Da Briggs e Stephens, che non saranno più con te, a Morbidelli, con cui dividerai il box per la prima volta

"Ho lottato per avere tutto il team con me, ma a volte non è possibile. Per me è sempre stato importante continuare con lo stesso team, ma a questo punto della mia carriera è normale, non tutto può essere perfetto. Sarà molto bello essere in squadra con Morbidelli, se ci avessero detto anni fa che avremmo corso nello stesso team avremmo risposto 'Impossibile', invece è bello sapere di correre insieme nel 2021".

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"Abbiamo firmato 17 minuti prima del comunicato, ma era importante farlo oggi. Il processo è stato lungo e complicato: di solito c'è un solo contratto tra Yamaha e noi, invece in questo caso è stato diverso, abbiamo rinnovato il nostro accordo ma abbiamo inserito anche Petronas, serviva un accordo anche con loro. Valentino è davvero importante per la MotoGP, l'ho detto già a inizio anno, non sarebbe corretto se lui dovesse lasciare la MotoGP in questa stagione segnata dal covid. In più è davvero molto competitivo e motivato, lo abbiamo visto ancora oggi, questo ha un suo ruolo. C'è una lunga storia tra noi, abbiamo passato insieme 15 anni, ci conosciamo bene, è uno di noi, della Yamaha, è bellissimo poter continuare insieme. Tenere gli stessi 4 piloti l'anno prossimo poi è bellissimo, il gruppo è fantastico. Oggi è stata una giornata bellissima per lo sport".

 

Perchè il contratto di solo un anno?

"Nella nostra trattativa abbiamo proposto il programma di un anno, ma per una questione di motivazioni Valentino ha detto di non voler cominciare l'anno prossimo sapendo che sarebbe stato l'ultimo, voleva la possibilità di poter continuare nel futuro. Su questo abbiamo trovato un accordo tutti subito. Abbiamo scelto comunque così perchè fino a fine 2021 abbiamo un contratto con Dorna e Petronas, ovviamente contiamo di rinnovare, ma sono questioni contrattuali complesse. Il contratto è annuale quindi, è vero, ma se saremo contenti entrambi l'anno prossimo potremo continuare insieme, ci siamo già messi d'accordo su questo".

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Nuova domanda dei giornalisti a Rossi. Con questo annuncio è iniziata una nuova era?

"Forse può essere anche una lezione per la nuova generazione di piloti. Molti si sono fermati prima di me, ma magari la mia scelta dimostra che in questo sport si può continuare anche quando si è più grandi. Mi piace essere qui, la mia passione risale a quando avevo 2 anni ed è rimasta invariata, forse è questo che fa la differenza. La cosa importante è essere forti e continuare a fare risultati".

 

Il progetto di portare il team VR46 anche in MotoGP c'è, magari con Yamaha?

"Ho parlato con Jarvis per le moto, perchè no? Sarebbe bello, ma prima dovremo decidere se entrare in MotoGP. Per ora la nostra dimensione giusta è quella delle altre classi con cui stiamo già correndo nel Motomondiale, ossia Moto2 e Moto3".

 

Come ti sentirai in un team satellite?

"Sarà come in 500 in Nastro Azzurro, squadra satellite con moto ufficiale. Mi hanno detto che sono stato l'unico ad avere vinto un titolo nella clase regina in una squadra satellite, significa che ci riproverò l'anno prossimo...".

 

Perchè la firma è arrivata solo ora?

"Sono stato onesto con tutta la stampa quando ho detto di voler continuare al 99% con Petronas, da quel momento la decisione era ormai presa, erano già arrivati i sì di Yamaha e Petronas. Non avevamo fretta, era un contratto tra tre parti come spiegato da Jarvis per cui era più complesso".

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