SBK 2019. A Jerez la seconda sessione di test

Motori
Jonathan Rea (foto: Kawasaki Racing official website)
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Dopo la due giorni di Aragon, la Superbike scende in pista per la seconda sessione di test invernarli a Jerez. I motivi di interesse non mancano, su tutti il debutto di Bautista in SBK con la Ducati e il ritorno di Marco Melandri in Yamaha

CALENDARIO 2019

CALENDARIO TEST INVERNALI

Bautista e Ducati, primo assaggio

È stata una delle novità del pre-season. Alvaro Bautista passa dal paddock della MotoGP a quello del mondiale Superbike per salire in sella alla nuovissima Panigale V4R con la quale inizierà a famigliarizzare da lunedi a Jerez. Il pilota spagnolo, 34 anni, ha passato gli ultimi 16 anni nel paddock del Motomondiale. È stato Campione del Mondo 125cc nel 2006, secondo in 250cc nel 2008 e ha corso praticamente per tutte le case in MotoGP: da Suzuki a Honda, da Aprilia a Ducati con quest’ultima nelle ultime due stagioni.
Pensando al debutto di Bautista viene facile ritornare con la memoria al suo connazionale Carlos Checa, primo e unico spagnolo Campione del Mondo SBK nel 2011 con la Ducati portata in pista dal team Althea.

Il ritorno di Melandri in Yamaha

Dopo aver rischiato seriamente di non trovare una sella per la stagione 2019 in seguito al divorzio da Ducati, Marco Melandri sarà in pista a Jerez per la due giorni di test grazie all’accordo con Yamaha ed il team GRT. La squadra italiana passa infatti di categoria, lasciando la SuperSport 600, per impegnarsi nel WorldSBK con la casa di Iwata che raddoppia l’impegno fornendo le R1, oltre che ai confermati Lowes e Vd Mark, anche Melandri e Sandro Contese, campione SS600 nel 2018. Per il pilota italiano più vincente in SBK (qui la sua storia nelle derivate di serie), che ha già corso con BMW, Aprilia e Ducati, sarà una sorta di ritorno alle origini dato che debuttò proprio con la R1 nel lontano 2011.

Prosegue lo sviluppo della Panigale V4R

La casa di Borgo Panigale ha investito fortissimo sulla stagione 2019, con l’obiettivo di riportare a casa il titolo mondiale, strappandolo alla coppia Rea-Kawasaki dominatrice assoluta delle ultime quattro stagioni (qui l’intervista a Paolo Ciabatti). L’arma totale Ducati si chiama Panigale V4R, la prima 4 cilindri della storia della casa, frutto dell’esperienza tecnica maturata in MotoGP e del lavoro di un test rider top come Michele Pirro. Dopo il debutto in pista con Chaz Davies e Michael Rinaldi nei primi test ad Aragon, lo sviluppo della V4 prosegue a Jerez con il pilota gallese al quale si affiancherà Bautista.

Rea e Haslam per far crescere la nuova Kawasaki

Nella due giorni di Jerez proseguiranno anche i lavori in casa Kawasaki con Rea e Haslam impegnati nello sviluppo della nuova ZX-10RR in versione 2019, dopo la prima presa di contatto ad Aragon. Il 4 volte campione del mondo aveva compiuto ben 72 giri il primo giorno, staccando subito il miglior tempo e dichiarandosi soddisfatto del potenziale, tutto da tirar fuori, della nuova moto (che ha un motore profondamente rivisto, più cavalli e più giri). Per Rea l’obiettivo sarà probabilmente quello di trovare il set up giusto per poter gestire al meglio la fase di frenata ed ingresso curva senza stressare eccessivamente il pneumatico anteriore. Dall’altra parte del box del Kawasaki Racing Team, il neo-arrivato Leon Haslam proseguirà invece la sua familiarizzazione con il team Provec e la moto ufficiale che ha caratteristiche molto di verse da quella utilizzata lo scoso anno nel campionato nazionale inglese BSB. A Jerez ci sarà anche il team Puccetti con il talento Razgatlioglu.

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