MotoGP in Germania (Sachsenring): l'analisi del circuito, curva dopo curva
- Fino al 1990 il Sachsenring apparteneva al territorio dell'allora Repubblica Democratica Tedesca e attraversava il centro urbano di Hohenstein-Ernstthal: oggi il circuito sorge alla periferia della cittadina sassone, viene percorso in senso antiorario ed è il più corto tra quelli del Motomondiale con i suoi 3.671 metri di lunghezza.
- Il tracciato non è larghissimo: 12 metri, con 10 curve a sinistra e soltanto 3 a destra. Prima parte molto mista, quasi un 'kartodromo', e la seconda molto veloce.
- Il record di vittorie al Sachsenring appartiene a Marc Marquez: ben 12, di cui 9 in MotoGP, due in Moto2 e una in 125.
- Il record della pista è di Fabio Di Giannantonio, su Ducati:1:19.071 il tempo realizzato dal pilota romano nel 2025.
- Nel 2025 il successo è andato - tanto per cambiare - a Marc Marquez, trionfatore al Sachsenring con più di 6 secondi di vantaggio sul fratello Alex. Sul podio anche Pecco Bagnaia.
- Per quanto il tracciato sia piuttosto corto, il rettilineo è di 700 metri e tutto in salita: questo significa che la potenza del motore si farà sentire tantissimo.
- Secondo i dati Brembo, la tortuosità del Sachsenring si traduce in un ricorso modesto ai freni: le frenate sono 8, di cui 6 nelle curve a sinistra. Ridotti sono anche gli spazi di frenata: in metà delle 8 staccate non si raggiungono nemmeno i 100 metri. Sommando tutte le forze esercitate da un pilota sulla leva del freno dalla partenza alla bandiera a scacchi il valore è di 7,9 quintali.
- Delle 8 frenate, curva 1 è quella che comporta il maggiore sforzo per i piloti e gli impianti frenanti; una è caratterizzata da media energia e le rimanenti sono tutte a bassa energia.
- La velocità iniziale nella prima curva arriva a 294 km/h.
- Le moto entrano in curva 1 a 73 km/h dopo 265 metri di frenata. I piloti si attaccano ai freni per 5,9 secondi con un carico di 5,2 kg sulla leva e subiscono una decelerazione di 1,4 g.
- Tutti i dati completi elaborati da Brembo relativi alla prima curva.
- Ma andiamo avanti: c'è una sorta di 'cavatappo' dalle curve 2, 3 e 4, in cui si scende, si fa una 'omega' e si risale.
- Altro tratto distintivo del circuito tedesco: dalla 4 all'uscita di curva 10 le moto restano sempre inclinate sul lato sinistro, per un totale di 25-26 secondi. Per cui le gomme lavorano veramente tanto e si consumano moltissimo.
- Caratteristica la 11, dove all'improvviso si torna a destra dopo tanto tempo e quel lato potrà essersi inevitabilmente raffredato, sia nell'anteriore che sul posteriore. Da lì inizia anche la picchiata: quindi una curva molto tecnica e parecchio difficile da affrontare.
- Staccata 'violenta' a metà salita della curva 13, che immette nel rettilineo: sarà importante avere una moto molto stabile, che permetta di curvare forte per presentarsi con buon grip e gas in mano, anche perché non sono tantissimi i punti di sorpasso in questo tracciato.
- Dopo Assen, il Motomondiale torna dunque in pista per il Gran Premio di Germania, al Sachsenring. Giovedì alle 16 la conferenza stampa piloti, venerdì le Pre-qualifiche, sabato caccia alla pole dalle 10.50 e Sprint alle 15. Gli orari delle gare di domenica: Moto3 alle 11, Moto2 alle 12.15 e top class alle 14, tutto in diretta su Sky Sport e in streaming su NOW