Mai nella storia italiani fuori dai migliori 7
Questo Giro si conclude con un dato statistico certo non incoraggiante: mai, nella storia della corsa rosa, gli italiani erano fuori dai primi sette in classifica generale
Jonathan Milan trionfa nell'ultima tappa a Roma con una volata spettacolare e spezza il digiuno in questo Giro. Vingegaard si gode la maglia rosa e diventa l'ottavo corridore a fare tripletta Giro, Tour e Vuelta. Ciccone invece festeggia la maglia azzurra
GIRO 2026: CLASSIFICHE FINALI - ALBO D'ORO - VINGEGAARD, TRIPLA CORONA GIRO, TOUR E VUELTA
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"E' stata una vittoria abbastanza sofferta, abbiamo sempre cercato di dare il massimo, abbiamo sempre creduto in noi stessi anche se i risultati non erano quelli che ci aspettavamo. Devo ingraziare i miei compagni, non è stato facile essere lì e mancare la vittoria per poco, sono contento di chiudere in questo modo". Lo ha dichiarato Jonathan Milan, ai microfoni di Rai Sport, dopo la vittoria nella ventunesima e ultima tappa del Giro d'Italia 2026, la Roma-Roma di 131 km. "Mi piacciono questi arrivi. La tappa di ieri mi ha dato una bella spinta, è stato speciale. Per me è importante a livello di testa, non è stato facile essere lì e non cogliere nulla", ha concluso.
"Aver vinto i tre grandi giri è qualcosa di speciale per me, è difficile trovare le parole, sono contento che ci sia la mia famiglia qui con me, loro mi hanno sempre sostenuto". Lo ha dichiarato Jonas Vingegaard, ai microfoni di Rai Sport, dopo la ventunesima tappa del Giro d'Italia 2026, la Roma-Roma di 131 km. "Rimarrò a Roma per qualche giorno insieme alla famiglia - ha dichiarato il vincitore della Corsa Rosa -, poi tornerò in Danimarca e comincerò la preparazione per il Tour de France".
Straordinaria volata dell'azzurro, uno sprint alla sua maniera, di potenza, imperiale come l'arrivo a Roma!
Il gruppo chiude subito, ora si organizza la Lidl-Trek per Milan
Ci riprova subito Maestri della Polti Visit Malta
Ultimi 3 km, il gruppo riprende Ganna, Sobrero e Stuyven
Il gruppo si avvicina sempre di più a Ganna, Sobrero e Stuyven
10 i secondi di vantaggio dei tre in testa
Ultimi 7 km, 14 i secondi di vantaggio di Ganna, Sobrero e Stuyven
Ultimi 8 km, è sempre e solo Ganna a tirare il terzetto in fuga con Sobrero e Stuyven, ora il vantaggio è di 15 secondi
Il vantaggio di Ganna, Sobrero e Stuyven è di 20 secondi
Ganna però tira da solo, Sobrero e Stuyven (compagni di Milan e Magnier) non hanno alcuna intenzione di aiutare il corridore della Ineos
Sempre in testa Ganna, Sobrero e Stuyven con 14 secondi circa sul gruppo, che finale!
Ganna (Netcompany-Ineos), Sobrero (Lidl-Trek) e Stuyven (Soudal-Quick-Step)
Ganna prova a sorprendere tutti, l'azzurro si porta dietro nell'azione Sobrero e Stuyven
Il gruppo ha ripreso i fuggitivi ma si è spezzato in due, situazione ancora molto movimentata a 17 km dall'arrivo
Tutta la squadra di Magnier in testa, ormai sono vicinissimi ai fuggitivi
Restano 3 in testa con circa 14 secondi di vantaggio sul gruppo quando mancano gli ultimi 20 km
In 4 in testa con 11 secondi di vantaggio: Campenaerts della Visma, Sobrero della Lidl-Trek e due uomini Groupama Rochas e Cavagna
Bayer e Rochas ripresi ma ora in testa sono in 4, momento piuttosto movimentato della corsa. Due uomini Groupama, uno della Visma e uno della Lidl-Trek
Mancano 30 km al termine della tappa e del Giro 2026: Bayer e Rochas hanno una quindicina di secondi di vantaggio. Il gruppo è sempre lì a "distanza di sicurezza"
-32km all'arrivo: Rochas e Bayer hanno 15 secondi, ma le squadre dei velocisti in gruppo controllano e sono lì
Bayer e Rochas hanno 13 secondi di vantaggio sul gruppo
Mancano 40 km, in testa sempre Bayer e Rochas con dieci secondi circa sul gruppo
Bayer (Alpecin) e Rochas (Groupama) hanno una decina di secondi di vantaggio sul gruppo
Ultimi 45 km, ci provano altri due corridori
Il corridore della Red Bull, fermato da un problema tecnico, riportato in gruppo dai suoi compagni di squadra
Il gruppo è ora compatto, si viaggia adesso a velocità sostenuta
Igor Arrieta vince il km Red Bull, con i due fuggitivi ripresi proprio in prossimità di questo traguardo intermedio
Mancano 55 km all'arrivo e 2 km al chilometro Red Bull. I due fuggitivi ora hanno meno di dieci secondi sul gruppo
Sempre in testa Mifsud e Turner con una quindicina di secondi di vantaggio sul gruppo
Ultimi 60 km: Turner e Mifsud hanno sempre una decina di secondi sul gruppo
Turner della Netcompany-Ineos e Mifsud della Polti-Visit Malta hanno preso una decina di secondi di vantaggio sul gruppo. Mifsud è il primo corridore maltese al Giro
Mancano 7 giri alla conclusione dell'ultima tappa del Giro 2026, continuano i tentativi di allungo in testa al gruppo
Ora ci prova un corridore della Red Bull, Nico Denz
L'americano della Tudor ci prova, ma il gruppo è sempre lì
Tra gli uomini che provano a movimentare la corsa, come sempre, quelli della Polti-Visit Malta. Incrollabili attaccanti anche nell'ultima tappa. Anche se oggi, a meno di altre clamorose sorprese, il gruppo non dovrebbe farsi sorprendere come accaduto a Milano
Mancano ora 70 km al traguardo finale, ora in testa gli uomini della Soudal-Quickstep. Iniziano anche i primi tentativi di scatti di giornata
Primo passaggio sul traguardo, gruppo sempre compatto
Gruppo sempre compatto
Il gruppo passa ai Fori Imperiali, con le tribune già pronte per la parata del 2 giugno. Quest'anno saranno gli 80 anni della Repubblica italiana. E proprio pochi giorni dopo il referendum del 2 giugno 1946 si corse la prima edizione del Giro dopo la guerra, vinta da Gino Bartali
Il gruppo è entrato nel circuito finale, da ripetere 8 volte
Il ritmo lo fa la squadra della maglia rosa, gli uomini Visma sono in testa al gruppo che ora viaggia a velocità di crociera piuttosto sostenuta
Ultimi 90 km di questo Giro, il gruppo è sempre compatto verso il centro di Roma
Mancano ora 100 km al traguardo, andatura adesso da corsa vera...
"E' stato un Giro duro, è andato tutto male, ma abbiamo messo Hindley sul podio. Come squadra c'è tanto da migliorare. Non so ancora i miei prossimi appuntamenti, forse il Giro di Slovenia"
Ora il gruppo torna verso il centro di Roma, l'andatura è decisamente aumentata quando mancano 106 km all'arrivo
Transita per primo il giovane Filippo Turconi, il più giovane corridore in questa corsa rosa
Il gruppo raggiungerà tra poco la fontana dello Zodiaco, dopo aver percorso il lungo viale Cristoforo Colombo, e girerà intorno alla fontana per poi ri-puntare verso il centro di Roma
Andatura rilassata, i corridori parlano tra di loro, scherzano, e soprattutto non sembrano avere intenzione di aumentare il ritmo per il momento
L'azzurro resta a secco, dopo aver vinto la maglia ciclamino nel 2023 e 2024 al Giro e la maglia verde al Tour nel 2025
8 km alla Fontana dello Zodiaco a Ostia, poi il ritorno verso il centro di Roma. Andatura sempre molto tranquilla, il clima resta di festa. Le cose si faranno serie solo negli ultimi giri del circuito cittadino nel centro della Capitale
Classico percorso ormai: il gruppo è in direzione Ostia, poi tornerà a puntare verso il centro di Roma, con il circuito finale da ripetere otto volte
Superati i primi 10 km di quest'ultima tappa, molto lentamente, al contrario delle altre 20 tappe condotte quasi sempre a medie pazzesche
Durante il brindisi di squadra, i corridori della Visma | Lease a Bike hanno sventolato il numero del loro compagno Keldermann costretto al ritiro
E' il momento della foto di gruppo della Lidl-Trek che festeggia la maglia azzurra del miglior scalatore di Giulio Ciccone
Il portoghese, 24 anni, è la maglia bianca di questo Giro e la vera sopresa, con i 9 giorni in maglia rosa. Non ce l'ha fatta il nostro Davide Piganzoli a superarlo nella classifica dei giovani
Magnier conquista la maglia ciclamino ed è il secondo più giovane di sempre. Il 22enne è dietro solo a Beppe Saronni, che la conquistò nel 1979 a 21 anni
Andatura lenta per il gruppo, con le squadre che si alternano in testa per le classiche foto di gruppo
A sventolare la bandiera il presidente di RCS Urbano Cairo
Momento dei brindisi in casa Visma | Lease a Bike
Mentre i corridori iniziano l'avvicinamento al km 0, l'immancabile momento caramelle, che vengono passate ai corridori dal direttore di corsa Stefano Allocchio
Inno di Mameli prima della partenza dell'ultima tappa
All'Eur tutto pronto per la partenza, in testa schierate le maglie: la rosa di Vingegaard, la ciclamino di Magnier, l'azzurra di Ciccone e la bianca della sorpresa Eulalio
Sono 131 i chilometri dell'ultima tappa. I più attenti saranno i velocisti, per gli altri sarà "l'ultimo giorno di scuola", in particolare per la Visma, con maglia dedicata ai tre grandi giri conquistati da Jonas Vingegaard
Jonathan Milan alla ricerca del primo successo in questa corsa rosa. L'azzurro è sempre stato sconfitto finora dal rivale francese Magnier, mentre a Napoli una caduta gli ha impedito la volata finale, vinta poi da Ballerini
Strepitosa volata di Elisa Balsamo nella seconda tappa del Giro Women. L'azzurra della Lidl-Trek vince di forza lo sprint finale a Caorle davanti a Lara Gillespie e all'altra azzurra Chiara Consonni, e con questo successo conserva la maglia rosa, ottenuta dopo la squalifica nella prima tappa di Lorena Wiebes. Il racconto della tappa
Retta finale di 350 m su asfalto larghezza 8 m, a metà dell’ultimo chilometro la pendenza della sede stradale è del 5%.
Tappa finale divisa in due parti: avvicinamento, dalla partenza a Roma-EUR, fino al primo passaggio sulla linea di arrivo si raggiunge il litorale e poi Ostia, quindi si ritorna in zona partenza e in seguito circuito finale (8 giri) all’interno della Capitale. Il circuito di 9.5 km si sviluppa interamente lungo le vie cittadine. Il fondo stradale è prevalentemente asfaltato con alcuni brevi tratti in pavé (“sanpietrini”).
Secondo quanto riporta Tuttobiciweb, disavventura per alcuni team, tra cui quello della maglia rosa Vingegaard, rimasti bloccati sui pullman sul Grande Raccordo Anulare. Situazione poi sbloccata dopo circa un'ora e un quarto
Il Giro d'Italia numero 109 si conclude con quello che sta diventando un appuntamento tradizionale, l'arrivo finale a Roma previsto per la quarta edizione di fila. Una tappa breve (131 km) e con un circuito cittadino da ripetere sette volte. Traguardo appetibile per i velocisti lungo il Circo Massimo. Al termine le premiazioni per tutti i vincitori, a partire da Jonas Vingegaard
Poco meno di nove mesi per entrare in un club esclusivo, quello dei conquistatori della Tripla Corona. Dopo il trionfo alla Vuelta a settembre, Jonas Vingegaard ha dominato anche il Giro d'Italia 2026 ed è diventato l'ottavo corridore nella storia a vincere tutti e tre i Grandi Giri in carriera. Aveva già scritto il suo nome sull'albo d'oro del Tour de France nel 2022 e nel 2023. Ecco chi sono gli altri, compresi due italiani: Gimondi e Nibali. Il prossimo sarà "Stupor mundi" Pogacar?
Un Giro semplicemente perfetto quello dei calabroni. Il danese trionfa con ben 5 tappe conquistate, tutte con arrivo in salita. "Vingo" non eguaglia Pogacar, che nel 2024 vinse sei frazioni, ma la 19^ tappa, la regina con il Giau e arrivo ai Piani di Pezzè, è andata comunque a un uomo dello squadrone olandese, il fido scudiero di Joans Sepp Kuss. E grandissima è stata la corsa di Davide Piganzoli, che oltre a essere diventato un punto di riferimento della squadra, chiude con un ottavo posto in classifica: il futuro per il giovane valtellinese è roseo...
Un Giro in chiaroscuro per la squadra guidata dal nostro Luca Guercilena. Da un lato la conquista della maglia rosa da parte di Ciccone nella quarta tappa con arrivo a Cosenza, persa però il giorno dopo a favore del giovane portoghese Eulalio. L'abruzzese però è stato tra i più combattivi e ha conquistato la maglia azzurra del miglior scalatore. Male invece Jonathan Milan, finora a secco di vittorie in volata. Mentre per Derek Gee quinto posto in generale.
Al link tutti i vincitori di tappa e le maglie rosa di questo Giro 2026. Chi sarà l'ultimo a conquistare il traguardo di Roma?
Ieri prima tappa del Giro Women e subito una sorpresa: Lorena Wiebes, che aveva vinto la prima tappa in volata a Ravenna, è stata squalificata in serata per "peso non conforme della sua bicicletta". La reazione del team della sprinter olandese: "Sconcertati, pena eccessivamente severa". La vittoria di tappa e la prima maglia rosa vanno quindi a Elisa Balsamo, giunta seconda al traguardo. Qui il racconto, cosa è successo e le reazioni
Questo Giro si conclude con un dato statistico certo non incoraggiante: mai, nella storia della corsa rosa, gli italiani erano fuori dai primi sette in classifica generale
Qui tutte le classifiche del Giro d'Italia, con le maglie di fatto già assegnate: c'è anche Giulio Ciccone che conquista la classifica scalatori
Il danese al termine della tappa che ha sancito il suo trionfo al Giro: "Mi sono voluto godere il più possibile i metri finali per le emozioni, godermi il pubblico e la folla lungo la strada. Per me arrivare a Roma in maglia rosa è speciale, la squadra ha lavorato alla grande in queste settimane, sono contento di sigillare il Giro con questa vittoria. Avevo una maglia particolare oggi, il successo è un modo di onorare anche le persone che sono state toccate dal terremoto di 50 anni fa". Sull'andamento della corsa: "Il Giro è sempre imprevedibile, molto duro, possono succedere moltissime cose. I miei compagni sono riusciti a controllarle tutte ed è il motivo per cui ho vinto così tanto. Ho avuto buone risposte anche in ottica Tour de France, sono fiero della corsa che ho fatto"
Ieri il danese ha messo il suo quinto sigillo in questo Giro, vincendo anche l'ultimo tappone alpino a Piancavallo. Qui il racconto della gara di ieri
Buongiorno e buon Giro!
Oggi il gran finale della corsa rosa 2026, il Giro celebra la maglia rosa Jonas Vingegaard, assoluto dominatore. Ma c'è spazio anche per festeggiare Giulio Ciccone che conquista la maglia azzurra del miglior scalatore. Qui tutti gli aggiornamenti e le news minuto per minuto
Tadej Pogačar si prende anche la 4ª tappa del Giro di Svizzera, una cronometro individuale di...
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