I Conti tornano: Cagliari ringrazia un capitano da record
Calcio
Dopo aver superato il mito Gigi Riva, il centrocampista di Donadoni ha raggiunto anche Gigi Piras nel numero di presenze con la maglia rossoblù: ben 320 in dodici stagioni. E non è finita: perché c'è anche un record di gol stagionali da eguagliare
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Da un mito all'altro: Daniele Conti non si sta facendo problemi ad abbattere record su record. Così, dopo aver raggiunto e superato il mito Gigi Riva, nella partita contro il Brescia ha eguagliato il numero di partite (320) di un altro simbolo rossoblù, Gigi Piras.
A questo punto, davanti al capitano del Cagliari, resta soltanto Mario Brugnera, a quota 328. Come dire: ormai a un passo.
Conti, dal canto suo, ha sempre parlato di "un grande onore" nel vestire la maglia del Cagliari. Un destino che non si sarebbe mai sognato: lui, nato nelle giovanili della Roma, allevato calcisticamente da papà Bruno, sembrava destinato al giallorosso dopo quelle 5 presenze della sua prima stagione in A. E invece ecco Cagliari, dall'estate 1999. Con altri 320 gettoni. "Pensavo di restare uno, due anni al massimo - ha confidato il capitano - invece eccomi ancora qua". Dodici stagioni, una fascia al braccio meritatissima.
E poi c'è l'altro record, quello di gol. Conti si fa i conti e si accorge che negli ultimi tre campionati ne ha sempre realizzati cinque. Quest'anno è a quota quattro (contro Roma, Udinese, Brescia e Chievo): state certi che non impiegherà molto a far tornare i conti anche da questo punto di vista.
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Da un mito all'altro: Daniele Conti non si sta facendo problemi ad abbattere record su record. Così, dopo aver raggiunto e superato il mito Gigi Riva, nella partita contro il Brescia ha eguagliato il numero di partite (320) di un altro simbolo rossoblù, Gigi Piras.
A questo punto, davanti al capitano del Cagliari, resta soltanto Mario Brugnera, a quota 328. Come dire: ormai a un passo.
Conti, dal canto suo, ha sempre parlato di "un grande onore" nel vestire la maglia del Cagliari. Un destino che non si sarebbe mai sognato: lui, nato nelle giovanili della Roma, allevato calcisticamente da papà Bruno, sembrava destinato al giallorosso dopo quelle 5 presenze della sua prima stagione in A. E invece ecco Cagliari, dall'estate 1999. Con altri 320 gettoni. "Pensavo di restare uno, due anni al massimo - ha confidato il capitano - invece eccomi ancora qua". Dodici stagioni, una fascia al braccio meritatissima.
E poi c'è l'altro record, quello di gol. Conti si fa i conti e si accorge che negli ultimi tre campionati ne ha sempre realizzati cinque. Quest'anno è a quota quattro (contro Roma, Udinese, Brescia e Chievo): state certi che non impiegherà molto a far tornare i conti anche da questo punto di vista.
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