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10 novembre 2009

Inter padrona della Serie A. E Julio Cesar firma il rinnovo

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Julio Cesar resterà all'Inter fino al 2014. Qui mentre firma un decoder SKY HD...

Dopo dodici giornate la sosta di campionato lascia ai nerazzurri una situazione di pieno controllo: un anno fa il vantaggio era di un solo punto, oggi di 5. Intanto il portiere firma fino al 2014: "Voglio tante vittorie". GUARDA I GOL DELL'INTER

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Quasi quasi è come lo scorso anno… anzi meglio. La sosta della nazionali lascia una situazione in campionato di pieno controllo per l'Inter di Mourinho dopo 12 giornate, dopo poco meno di un terzo di campionato. Di questi tempi un anno fa il vantaggio era soltanto di un punto sul Milan e 3 sulla Juve. Oggi il distacco è nettamente maggiore, 5 e 7 punti e anche le gerarchie si sono invertite. Insomma il pareggio con la Roma è qualcosa che può essere metabolizzato senza grandi problemi, un piccolo passaggio a vuoto, per una squadra che segna al ritmo di oltre 2 gol a partita e che non sembra avere il minimo segno di cedimento da un anno all'altro. Anzi. Non ce l'ha negli uomini perché anche se non c'è più Ibrahimovic, che di questi tempi aveva segnato 7 gol, sono arrivati Milito ed Eto'o, 13 reti in due con un incidenza decisiva nei risultati.

Ci sono anche le costanti: se di questi tempi - lo scorso anno - a far arrabbiare Mourinho erano Cruz (una prestazione svogliata con il Genoa lo aveva mandato su tutte le furie) e Adriano (che tra sveglie non sentite e allenamenti saltati già pensava all'addio), oggi sono i giovani Balotelli e Santon a non rispettare le consegne. Il primo ha una valutazione ad intermittenza per Mourinho, dalla perfezione di Genova allo "zero" con la Roma mentre il "bambino" è passato dall'essere un fenomeno a saltare tre partite consecutive non rientrando tra i convocati, anche se a Kazan era con il gruppo ma la partita con la Dinamo l'ha seguita in tribuna. Ma quest'anno la rosa ha meno spine perché se Adriano e Cruz non rientravano più nei piani di Mourinho, Balotelli e Santon rappresentano il presente e il futuro dell'Inter e su di loro lo Special One dovrà continuare a scommettere.

Perché se l'esempio è la cantera (le scuole giovanili tanto in voga in Spagna, ndr) e il modello il Barcellona, allora bastone e carota dovranno portare ad un risultato positivo quando hai due giovani di questo livello. Angelo Moratti, di cui si si sono appena festeggiati i 100 anni dalla nascita, per creare la grande Inter puntò proprio sul vivaio e oltre agli scudetti vinse due Champions League e due Coppe Intercontinentali. Se questo è l'obiettivo basterà pensare a quell'esempio per continuare a vincere e vincere anche dove non si riesce da tempo. E questo a Mourinho riesce bene.

Una novità: Julio Cesar ha rinnovato con l'Inter fino al 30 giugno 2014. Lo ha annunciato il club nerazzurro. "E adesso voglio festeggiare con tante nuove vittorie", dice il portiere brasiliano sul sito dell'Inter al termine della riunione con il vice presidente Rinado Ghelfi e il direttore tecnico Marco Branca. L'accordo formalizzato oggi nei prossimi giorni sarà depositato negli uffici della Lega. "Sono molto contento e ringrazio il  presidente Moratti e tutta la Società", prosegue Julio Cesar, in partenza dall'Italia per rispondere alla convocazione della nazionale brasiliana. "Con l'Inter ho già vinto tanto, ma la nostra forza è continuare a lavorare per raggiungere tanti nuovi traguardi".

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