Insulti e minacce: partita sospesa, genitori a rischio Daspo

Calcio
L'arbitro ha sospeso la finalissima del campionato giovanile Eurosporing dopo solo tre minuti di gioco (Getty)
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E' accaduto durante la finale del Trofeo giovanile di Jesolo tra Fidene e Langcraigs: l'allenatore della squadra romana ha ritirato i suoi ragazzi, l'arbitro ha fermato la gara dopo 3' a causa delle intemperanze. E l'organizzazione ha chiamato il 113

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Chissà cosa gli avranno detto per portare l’arbitro a sospendere la partita dopo tre minuti di gioco. Il campetto sportivo di Jesolo, dove si sta disputando la nona edizione del campionato Europsporting per dilettanti è il teatro di un'altra violenza, di "categoria".  I commedianti sono i genitori dei 16-17enni della Fidene Calcio, club romano dell'omonima borgata sulla Salaria, impegnato in finale contro gli scozzesi del Langcraigs.

Subito dopo il fischio di inizo, come riporta il Corriere della Sera, i genitori "si sono appostati a bordo campo, hanno insultato l’arbitro in un crescendo di termini offenisivi. Poi sono passati alle minacce di morte.  E infine a robusti spintoni. L'allenatore ha ritirato la squadra perché si è vergognato. Loro invece no".

L’organizzazione Eurosporting ha subito chiamato il 113. Gli uomini del commissariato di Jesolo hanno identificato due persone. Fondamentale sarà il referto dell’arbitro: "C'è il referto dell'arbitro che dichiara di  essere stato insultato e spintonato riportando delle lesioni, come certificato dai medici dell'ospedale - spiega il vicequestore Mario Argenio - e se verranno accertate responsabilità, parliamo di ingiurie, minacce e percosse sul terreno di gioco, per gli autori richiederemo il Daspo". Ovvero il provvedimento che vieta di accedere alle manifestazioni sportive.

L’allenatore della squadra dei "nuovi ragazzi di vita" della Fidene, Attilio Ortenzi, quattro squadre in gara tra i 14 e i 17 anni, ha commentato: "Ho chiesto io all'arbitro di  interrompere la partita, al sesto minuto del primo tempo, perchè in campo c'era troppa tensione, ho temuto il peggio, senza nessun tipo di recinzione. Ho richiamato i ragazzi in panchina per farli sbollire. Sì, certo, insulti e spintoni li ho visti anch'io, ma pure contro i miei... Forse il direttore di gara si è messo paura".

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