Al Tardini vince solo la nebbia: Parma e Palermo a secco

Calcio
Una fase della sfida di Parma-Palermo, con la nebbia protagonista
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Nel posticipo domenicale della 14.a giornata le condizioni atmosferiche rendono la visibilità, a tratti, ai minimi sindacali: la sfida finisce 0-0, un punto a testa, con gli emiliani a recriminare per i due legni colpiti

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PARMA-PALERMO 0-0

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"Quando c'è la nebbia non si vede". "Perbacco, e chi la vede?": parafrasando uno sketch memorabile di Totò e Peppino, si potrebbe dire proprio questo della sfida del Tardini fra Parma e Palermo, una gara fortemente condizionata dalla visibilità precaria dovuta, appunto, alle particolari condizioni atmosferiche della serata nella città emiliana. Ne è uscito uno 0-0 che i tifosi sugli spalti, i telespettatori da casa e, di fatto, anche i giocatori in campo, hanno intuito più che vissuto. Già, perché la nebbia, all'inizio, pareva tale da costringere a una sospensione, poi si è alzata quel tanto che bastava per rendere le condizioni di gioco regolari, quindi di nuovo è calata: visibilità ai minimi sindacali, tornata accettabile alla fine, ma si poteva andare avanti.

Sul block notes un palo di Giovinco, un rigore richiesto dal Palermo, una traversa di Valiani. Buono il punto per i rosanero - il secondo in trasferta in questo torneo - ma, di nuovo, il Palermo in trasferta non è riuscito a segnare, lasciando un malinconico zero nella casella dei gol fatti lontano dal Barbera. Il Parma, che può recriminare sui legni colpiti, muove comunque la classifica e il morale, dopo le sconfitte con Novara e Verona, quest'ultima in Coppa Italia.

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